Senigallia 2.0

Stage 2009: esperienze a confronto

Si è concluso ieri con la consegna degli attestati di partecipazione, dei crediti formativi e della “borsa lavoro”, lo “Stage di Primo Orientamento al Lavoro 2009″, iniziativa promossa dall’Informagiovani del Comune di Senigallia e dal locale Centro per l’Impiego l’orientamento e la formazione.

Lo Stage consente a giovani tra i 16 ed i 18 anni di effettuare una prima esperienza lavorativa (4 ore al giorno per 5 giorni alla settimana nel mese di Luglio) presso una delle tante aziende che si sono rese disponibili ad ospitarli.

Di seguito potete leggere i post pubblicati da alcuni di loro a cui è stata offerta anche la  possibilità di raccontare la propria esperienza intervistandosi a vicenda.

Così anche il web documenta e racconta permettendo di condividere le esperienze.

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Prima esperienza lavorativa al centro per l’infanzia “Cavalluccio Marino”

Il 1°luglio è cominciato il mio primo giorno di lavoro al centro per l’infanzia “cavalluccio marino” di Marzocca. Ho potuto sperimentare questa esperienza grazie all’informagiovani che ogni anno riproponeva lo stage di primo orientamento al lavoro. Il primo giorno al nido diciamo, che è stato piuttosto “imbarazzante”, perchè per me ancora era tutto nuovo e non sapevo cosa fare o come agire. Dal secondo giorno in poi però, i bambini già mi avevano conquistata! In tutto essi erano 20, un pò di Montignano e un pò di Marzocca e le fasce di età variavano dai 2 ai 3 anni. La giornata al nido si svolgeva nel seguente modo: la mattina presto, i bambini giocavano all’interno dell’asilo utilizzando sopratutto l’angolo morbido, poi verso le 9 e 40 si svolgeva la merenda seguita dall’ascolto di alcune canzoni cantate da noi educatrici. Terminata la merenda, fino all’ora di pranzo, il resto della mattinata si svolgeva in giardino, dove i bambini giocavano liberamente. I rapporti che si sono creati in questo mese con i bambini sono stati più che buoni infatti,  dopo pochi giorni, già venivo coinvolta nei loro giochi e venivo chiamata per nome! Anche il rapporto instaurato con le educatrici è stato buono, fin dall’inizio sono state sempre gentili con me, mi hanno sempre messo a mio agio e ogni volta, mi ringraziavano per l’aiuto che davo facendomi sentire utile e competente e ogni volta ne uscivo soddisfatta! La cosa che più mi ha colpita in questo mese è stato vedere il comportamento di tutti i bambini infatti, frequentando scienze del linguaggio e avendo studiato la psicologia di E. Erikson, ho pouto osservare concretamente ciò che avevo studiato a scuola. Oltre a questo però, ho imparato tante cose al nido sopratutto l’autorità, la responsabilità, la comprensione, la pazienza tutte cose che, bene o male, mi serviranno in futuro! Tutto questo naturalmente l’ho potuto acquisire osservando le ragazze che lavoravano con me dandomi anche dritte e consigli. Con loro e con i bambini non ho riscontrato alcuna difficoltà anche se questa, in minima parte, c’è stata con i genitori. In loro presenza non sapevo come comportarmi, forse ero un pò intimidita! Fatto stà che questa esperienza è stata davvero bella e la rifarei ancora, non ho avuto nessun ripensamento e non mi sono neanche, per un momento, pentita. Sono soddisfatta e molto felice di aver trascorso questo mese al nido e ringrazio di cuore a tutti coloro che mi sono stati vicini e che mi hanno seguita in questa esperienza!

Agnese

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stage all’asilo nido

La mia esperienza lavorativa è iniziata il primo luglio, una delle prime cose da rispettare è orario, la puntualità è fondamentale per far si che i futuri colleghi o datori di lavoro non ti prendano subito in cattiva luce.Il mio turno iniziava alle 9:00 ma io mi presentavo all’asilo sempre qualche minuto prima, così  che potevo sistemare le mie cose con tranquillità.Di solito quando iniziavo a lavorare erano presenti pochi bambini, quindi uno dei primi compiti era il ricevimento degli altri bambini e dei loro genitori. S da molta importanza a questa cosa dato che il bambino si stacca difficilemnte dal padre o dalla madre perciò bisogna riuscire a distrarre il bambino ad esempio con dei giochi in modo tale da evitare di  provocargli dei traumi, facendogli crede di volerlo portare via dal genitore per forza. Contemporanmeamente ogni volta che arriva un bambino è importante collocare in una tabella oltre che la presenza anche l’orario di arrivo e l’ora in cui si è svegliato prima di venire all’asilo.Si segneranno anche quanto ha mangiato  a colazione a che ora si e svegliato dopo il riposino mattutino  quanto a mangiato a pranzo e infine l’evaquazione.

Dopo di che si portano i bambini in giardino  e si lasciano giocare liberamente fino verso le 9 e mezza, orario della colazione. Lasilo era diviso in tre sezioni,  grandi ( 2 / 3 anni) medi (1 anno / anno e mezzo) e i piccoli (3 /11 mesi).Tra i medi  e i piccoli c’era poca differenzza infatti facevano quesi tutte le attivitàisieme venivano divisi solo per la colazione il pranzo e a differenza dei più piccoli non  andavano a dormire dopo la colazione.Verso le 9:15 i più piccoli venivano presi uno a uno dal giardino portati in bagno, gli venivano lavate le mani e fatti sedere a tavola;  20/30 minuti dpoo si faceva la stessa cosa con i medi.a colazione restavo con i più piccoli  e  era un momento piacevole e a volte un pò complicato perchè i bambini affamati stanchi ecc… non erano molto tranquilli .quindi bisognava stare attenti e eventualmente se non si comportavano  bene  avvicinarsi a loro e spiegargli con calma dove stavano sbagliando. Dopo la colazione si riportavano di nuovo tutti in bagno , lavaggio del viso e delle mani ,  dopo di che i medi tutti in giardino e i più puiccoli venivano affidati a una delle maestre che lli addormentava.i medi restavano in giardino fino le 11:00 11 e 30 (ora inizio pranzo) e svolgevano attivita libere inquanto uno delle  cose che devono imparare a sviluppare e la proprio autonomia, mentre altre volte c’erano dei giochi organizzati dalle insegnati come  giochi con l’acqua  o con i legumi ecc…Sicuramente due delle competenze richieste sono la pazienza e l’assunzione delle proprie responsabilità, perchè bisogna prestare molta attnezione a ciò che svolge il bambino per evitare inconveninti spiacevoli.Naturalmente si è aiutati dalle altre insegnanti con le quali mi sono trovata molto bene e devo dire che erano anche molto brave nel loro  lavoro.però nonostante ero aiutata una delle difficoltà maggiori che ho incontrato è stata quella di cercare di essere imparziali , di non avere preferenze.Questo e importante perchè nel caso in cui un bambino sbaglia deve essere rimproverato come  se il bambino a sbagliare fosse il nostro preferito.e allo stesso modo se si comportasse bene.Arrivata  l’ora del pranzo si riprendevano tutti i bambini e si portavano per la terza  volta in bagno lavaggio mani, piedi e cambio pannolino e poi i medi venivano portati nell’angolo morbido dove attendevano la cuoca che gli portasse il pranzo, mentre i più piccoli venivano svegliati piano tre alla volta .durante il pranzo potevo interagire poco con i bambino per evitare che si distraessero e non mangiasseroquindi in quell’ arco di tempo il mio ruolo era più da osservatrice; dopo li pranzo si portavano di nuovo fuori i bambini tutti insieme  e  piano piano a seconda dell’orario che  venivano a prenderli i genitori  ogni bambino veniva preso e custodito. quando arrivava un famigliare gli si mostrava la cartellina  in modo tale che fosse consapevole delle attività svolte dal figlio. l’asilo nido chiudeva verso le 2:15 2 :30  ma il mio turno finiva all’una ,quindi dopo essermi accertata che non serviva piu niente alle  insegnanti me ne andavo, e la mattina seguente riniziavo la stessa routin. come  prima esperienza lavorativa è stata molto piacevole e interessante, grazie alla scuola che frequento (socio psico pedagogico) avevo avuto modo di  fare altri due stage  ma  a differenza di questo duravano due giorni, le ore impiegate erano inferiori e comunque era presente tutta la mia classe;infine i bambini erano più grandi, massimo della materna ma mai   al di sotto dei 5/6 anni . Mi reputo soddisfatta   del lavoro svolto e penso che sia stata un ottima opportunità.

Michela

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Uno stage nell’infanzia

L’ informagiovani del Comune di Senigallia da qualche anno a questa parte organizza per il mese di Luglio stage di primo lavoro per ragazzi, in aziende della città. A questo stage ho partecipato anche io e da come si può intuire dal titolo lo ho svolto in un asilo nido.

L’ asilo in questione si chiama “La Cannella”, il nome deriva dalla frazione in cui si trova.

Il servizio estivo inizia alle ore sette con l’ accoglienza dei bambini da parte delle educatrici, si passa al momento del gioco libero che può essere svolto o dentro o fuori la struttura. L’ ho denominato “libero” in quanto non ci sono attività e i bimbi delle varie sezioni ed età possono mischiarsi e giocare tra loro. Alle nove e mezzo circa c’è il momento della merenda: i bimbi della stessa età si radunano nella propria aula per mangiare la frutta e il pane. La merenda viene seguita dai momenti del cambio dei pannolini e della “nanna”. Quando i bimbi di nove mesi si sono addormentati si va tutti in giardino per giocare liberamente. Alle 11.30, dopo essersi lavate le mani, si mangiano un buon primo e un buon secondo. Dopo il pranzo c’è di nuovo il momento del gioco, il servizio termina alle quattordici e trenta.

Sviscerando all’ interno dello stage posso far riferimento alle competenze: la prima che mi viene in mente è la pazienza. Questa viene seguita dalla comprensione ma allo stesso tempo dall’ autorità. Sembrerebbe un contro senso ma ho imparato che i bimbi soprattutto dai due ai tre anni sono capricciosi e poco obbedienti quindi per educarli non può mancare un minimo di autorevolezza che faccia capir loro le varie regole da rispettare. Altre competenze sono saper giocare e inventarsi qualsiasi tipo di gioco dal momento in cui il bimbo entra dentro l’ asilo. Ho imparato che questo è molto importante sia per il bambino che per il genitore perchè il primo deve sentirsi a suo agio, mentre la mamma o il papà devono essere tranquilli nel lasciare il proprio figlio nelle mani di un’ educatrice.

Quest’ ultima deve essere brava ad insegnare al bimbo il rispetto per le cose e per gli altri; deve anche saperlo consolare nel momento in cui subisce un torto da parte di un compagno, per esempio un morso o una spinta. E’ difficile insegnare ai bambini il senso di giustizia, infatti mi è capitato di vedere un bimbo che mentre giocava con un camion giocattolo veniva avvicinato da un suo compagno, quest’ ultimo con fare prepotente cercava di imposessarsi del gioco con l’ aiuto di morsi e strattoni. Dopo ciò la “vittima” iniziava a piangere disperatamente ed è qui che doveva intervenire l’ insegnante sgridando il secondo bimbo e restituendo il camion al “proprietario”. Non finisce qui perchè il secondo bambino dopo essere stato ripreso e dopo aver perso il suo gioco urlando e piangendo si butta per terra. Ora la difficoltà per un’ educatrice sta nel far capire perchè ha sbagliato e come ci si deve comportare.

Le ultime competenze che mi vengono in mente sono il saper dar la “pappa” e cambiare i pannolini.

Per quanto riguarda le difficoltà fortunatamente non sono state nè tante nè gravi, le uniche due che ho riscontrato sono state il dover relazionarsi con i genitori e cercare di farsi rispettare e farsi valere, per quanto possibile, per far capire ai bambini il tuo ruolo.

Devo dire che sono stata aiutata da personali esperienze fatte in passato e da educatrici molto brave, tranquille e professionali.

Sicuramente questa dello stage è un’ esperienza da provare soprattutto perchè inizi ad immetterti nel duro mondo del lavoro ma non sei solo, perchè per ogni tipo di problema puoi far affidamento al tutor.

Martina

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Notturno bus

notturno busDa sabato 4 luglio per tutti i sabati fino al 31 agosto giovani e adolescenti dalla vallate del Misa e Nevola possono usufruire di due pullman per venire a Senigallia, al centro o sul lungomare, oppure recarsi in discoteca al Megà, al Mamamia o al Miu e poi riprenderli per tornare in sicurezza a casa.

Gli orari di notturno bus

Vorremmo anche che chi vive così la notte  ce la raccontasse, magari con un video, ma può andare bene anche un racconto.orari

Se volete realizzare un video potete riversarlo su youtube e mandarci una mail a informagiovani@comune.senigallia.an.it con il link al video che avete realizzato, se non sapete come fare scriveteci.

I video e gli eventuali racconti saranno pubblicati qui, per il miglior video ci sarà anche un premio di 500 euro in buoni acquisto.

E’ ovvio che potete inviarci anche le vostre osservazioni su questa iniziativa, le vostre idee o proposte a cui daremo sicuramente una risposta.

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Jazz Face & territori sonori

Jazz face, le facce marchigiane del Jazz in affissione a Senigallia tra Piazza del

cortile della biblioteca

cortile della biblioteca

Duca e il Foro Annonario, stasera musica jazz con una jam session nel cortile della biblioteca, con degustazione di vino a cura della coldiretti.

Sui tabelloni che abbiamo predisposto facce note e meno note, ma ho notato con piacere diversi giovani che conosco e che hanno cominciato, ricordo a suonare con scorribande, dal rock al jazz, niente male.

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Live Blogging fuorilegge

Serata fuorilegge a senigallia 2.0 siamo in diretta su www.ustream.tv/channel/senigallia-2.0.

Consueta introduzione di senigallia 2.0 poi Eros Miari ci racconta fuorilegge, una rivista in abbonamento, che fa la scelta del proprio pubblico.

Fuorilegge ha scelto di confrontarsi con i ragazzi delle scuole medie e che poi vanno alle superiori.

C’è un problema di linguaggi, la diversità dell’età è significativa.

Fuorilegge decide di costruire la sua rivista insieme ai giovani.

L’ultimo numero della rivista è costituito da tantissimi contributi di giovani lettori, da tanti avamposti costruiti nelle terre selvagge della lettura.

La rivista chiude con questo numero, da  un anno si è aperto un dibattito, che ha osteggiato l’idea del trasferimento sul web, Miari è uno di quelli che si è opposto più di tutti.

Immaginavano che il web fosse poco frequentato dai ragazzini di 13-14 anni, pensando che la porta di accesso al web si apra per i ragazzi delle superiori.

Il sito attuale è però un punto di partenza, coscienti che la possibilità dello strumento siano tante e quindi percorreranno questa strada.

Eros Miari introduce il concetto dell’educatore, per dire che intendono avere un luogo dove tutti possano partecipare ma dove ci sia anche un maestro.

Entrando nei percorsi di lettura illustra come fuorilegge cerchi di arrivare ai ragazzi non cominciando dai classici, così distanti dal loro mondo, ma da autori più vicini.

Gli educatori rappresentano una risorsa importante anche se poi i ragazzini di tredici anni tendono ad insospettirsi della presenza adulta, in odore di scuola.

Vediamo insieme un trailer fatto dai ragazzi della scuola media S. D’Acquisto di Bologna

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5 giugno: Fuorilegge: i giovani lettori banditi finiscono in rete

Ultimo incontro della prima parte di Senigallia 2.0, venerdì 5 giugno 2009 alle ore 21 nella sala della Biblioteca,Eros Miari presenta fuorilegge: I giovani lettori banditi finiscono in rete.

Fuorilegge
Fuorilegge

Eros Miari fa parte di quel percorso che i ragazzi delle classi della scuola primaria e di quella secondaria di primo grado hanno navigato anche quest’anno nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa territoriale sulla promozione della lettura.

 

Anche loro sono finiti in rete come dice il titolo della prossima serata, perché oltreché leggere e appassionarsi nella lettura hanno anche la possibilità di raccontare le proprie emozioni in rete con altri lettori.

 Fuorilegge è un sito dedicato alla lettura dei ragazzi con un suo manifesto:

Vogliamo leggere e ne siamo fieri_nonostante quelli che ai ragazzi lettori non vogliono credere.

 Vogliamo leggere in pace (quella vera!)_sorseggiando silenzi, ma alzando la voce contro le ingiustizie.

 Vogliamo leggere insieme_per condividere con altri lettori e lettrici.

 Vogliamo scrivere_per contagiarvi con la nostra passione.

 Vogliamo leggervi_per essere contagiati dalle vostre passioni.

 Vogliamo dare voce ad ogni storia_quelle dei libri e le vostre.

 Vogliamo libri per tutti e dappertutto_saremo i vostri più fedeli contrabbandieri.

 L’incontro farà anche il punto sullo stato del progetto, dato che siamo proprio alla fine dell’anno scolastico.

L’incontro è aperto come sempre a tutti ma è abbastanza chiaro che i docenti, i genitori e i ragazzi stessi sono quelli tirati un po’ per la giacchetta.

Come al solito ci sarà la diretta web dell’incontro per quelli che non riescono a staccarsi dalla poltrona davanti al loro computer su http://www,ustream.tv/channel/senigallia-2.0, ed anche il live blogging, ovvero la diretta scritta di quello che succede sul blog del progetto http://senigallia2punto0.wordpress.com

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Live blogging: il web è donna 2 – Silvia Mobili e Francesca Sanzo

Andrea introduce questa serata tutta particolare…

Puntiamo sulla diretta web, questa sera attiva!

L’incontro è il web è donna parte 2^.

Breve riepilogo dell’incontro precedente, con Rossana Berardi e Anna Torcoletti.

Ospiti questa sera:  Silva Mobili e Francesca Sanzo.
Tema: chi è mamma e scrive.
Silvia Mobili, giornalista di Radio Capital e autrice del blog Soldo di cacio.
Francesca Sanzo, autrice di testi teatrali e del blog Panzallaria, si occupa di “Mammablogging” ne l blog Mammablogger.

Inizialmente, Andrea aveva invitato anche Claudia De Lillo, autrice del blog Nonsolomamma, che però non è potuta intervenire.

Andrea presenta Silvia Mobili.
Soldo di cacio racconta la storia del figlio prematuro, nato a ventisette settimane.  Soldo di cacio è il soprannome che un medico della terapia intensiva ha dato al piccolo Riccardo, il figlio di Silvia Mobili.
Silvia racconta con partecipazione della sua difficile e forte esperienza.
Spiegando come è nato i blog Soldo di cacio e a cosa ha portato.
Tutto è cominciato quando a causa della sua gravidanza difficile, Silvia ha iniziato a cercare informazioni in rete, fino ad entrare in contatto con un medico che è riuscito ad aiutarla, salvando almeno uno due gemelli che portava in grembo.
L’idea del blog è nata in seguito, quando tornata a casa,  dopo un parto alla ventisettesima settimana, molto forte è stato il bisogno di raccontarsi e condividere preoccupazioni, paure e sentimenti. Il risultato è stato terapeutico per Silvia, che grazie al blog è riuscita ad elaborare un’esperienza così profonda e dolorosa.
Il blog ha “dato un senso” all’esperienza di Silvia.
Inizialmente ha avuto qualche perplessità, soprattutto riguardo alla pubbblicazione delle foto del bambino in terapia intensiva. Tuttavia, la spinta a pubblicare le foto del figlio le è stata data proprio dal suo bisogno si vedere foto di bambini prematuri nelle sue ricerche in rete.
Il racconto della sua storia in rete ha messo Silvia in contatto con moltissime persone, genitori in cerca di informazioni e di aiuto che si sono rivolte a lei, per avere consigli o anche solo un sostegno morale.
Un’esperienza, quella della condivisione in rete, che, come racconta Silvia, è stata molto positiva e dalla quale ha più ricevuto che dato.
Particolarmente toccante è stato il racconto dell’incontro con la sua “temibile” ex professoressa di Latino del liceo, che ha ringraziato Silvia per il racconto in rete della sua esperienza, da cui ha avuto grande aiuto sua figlia, anche lei alle prese con la nascita di un figlio prematuro, anche lui nato alla ventisettesima settimana.
Silvia è anche moderatrice del forum Prematuri.com – Il Portale dei Prematuri.

Andrea ora introduce Francesca Sanzo, autrice del blog Panzallaria.
Un’esperienza completamente diversa la sua, da quella di Silvia. Francesca ha avuto una bambina, Frollina, senza problemi e il suo desiderio di aprire un blog è venuto prima della nascita della sua bambina, quando in occasione dell’inzio di una dieta è sorto in lei il desiderio di condividere ed “esorcizzare” questa sua nuova “impresa”.
Il bisogno di parlare di maternità e bambini è nato dalla perplessità di Francesca nei confornti di quelle mamme che vogliono i propri figli “perfetti” e che hanno un approccio “talebano” ed intransigente riguardo alla maternità e all’educazione dei figli. Quelle mamme che vogliono già la cameretta dei propri figli “perfetta” prima ancora che nascano.
Il bisogno è stato poi rafforzato da alcuni problemi che ha avuto la figlia a cui inizialmente è stata diagnosticata la fibrosi cistica.
Francesca con i suoi racconti sulla maternità e sui bambini ha raccontato in maniera scherzosa e divertente tutti i piccoli e grandi inconvenienti e le necessità di adattamento che una vita con i figli comporta.
L’esperienza forte che ha dovuto affrontare Francesca è stata la scoperta di una malattia genetica, per la quale all’inizio i medici non riuscivano a formulare una diagnosi precisa.
Questa vicenda ha cambiato profondamente Francesca che per la prima volta si è resa conto di essere vulnerabile…
I suoi racconti, comunque, anche e soprattutto di esperienze negative, sono stati sempre all’insegna dell’ironia.
Come per Silvia e il suo blog, anche per Francesca il racconto di sé e la condivisione delle sue esperienze le hanno portato solo feedback positivi: la rielaborazione dei suoi problemi, l’incontro con nuove persone, come la bellissima lettera ricevuta da una sua lettrice di Trieste con la quale è nata poi una grande amicizia, le occasioni di lavoro.
La condivisione è importante, è molto più quello che si riceve di quello che si dà. Ed è sorprendente quante cose si possono scoprire ed imparare.
Francesca ha anche scritto uno spettacolo teatrale ricavato da alcuni post del suo blog.

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Il web è donna 2: Silvia Mobili e Francesca Sanzo

Venerdì 29 maggio a senigallia 2.0 ci saranno Silvia Mobili e Francesca Sanzo, due blogger ma anche due donne particolarmente impegnate.

Silvia e RiccardoSilvia oltre a pubblicare soldo di cacio, storia della nascita e della crescita di suo figlio Ric
 

cardo nato prematuro a ventisette settimane, è una giornalista di Radio Capital.

Il suo eroe come scrive su Myspace è proprio Riccardo suo figlio per aver vinto tutte le battaglie.

Francesca Sanzo è panzallaria, è il nome del suo blog, ma Francesca ha realizzato anche uno spettacolo teatrale “La

Francesca e Frollina
Francesca e Frollina

rivincita del calzino spaiato”, poi scrive anche su Liquida e si occupa di mommyblogging con mammablogger.

Sarà quindi una serata in cui i toni seri e quelli scherzosi si alterneranno, e non si parlerà solo di figli e di mamme perchè Silvia e Francesca sono anche su facebook, quindi sarà inevitabile parlare anche del social network più famoso, un pò come è successo spesso in queste ultime serate.

L’invito come al solito è quello a partecipare come è consuetudine sul web come su senigallia 2.0, incrociamo le dita perchè la rete non faccia i capricci, cosi da documentare e poter raccontare quello che succede, anche sulla diretta web sul nostro canale, http://www.ustream.tv/channel/senigallia-2.0

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