Senigallia 2.0

Il laboratorio del 29 con Carlo infante

Se la presenza numerica nelle due giornate del 27 e 28 scorsi non è stata esaltante, posso dire che i due incontri sono stati stimolanti e per contro ci sono stati il più alto numero di accessi nei due giorni, che se si eccettua il picco del 4 marzo, poi sono stati tra i 60 e gli ottanta accessi al giorno.

Il totale degli accessi in questo mese sono quasi duemila, partendo da zero non sono pochi.

Ecco un piccolo video della giornata del 28 marzo.

Presto anche il podcast della serata del 27.

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Live blogging Diventa protagonista di un nuovo mondo

E’ iniziato il terzo incontro di Senigallia 2.0, sono presenti questa sera Tommaso Sorchiotti, Luca Conti e Carlo Infante.

Mi sperimento nel live blogging per esigenze di servizio e provare a sperimentarmi concretamente con gli argomenti di questi incontri, per me non è semplice ascoltare cose che ancora non capisco e addirittura scriverle.  Questa è una dimostrazione di digital divide che sto cercando di colmare.

Tommaso ha iniziato il suo intervento dicendo che per esempio ha preparato una scaletta per la serata utilizzando google documenti, che ha funzionalità simili a word con in più la possibilità di essere condiviso e modificato in tempo reale.

Un altro spunto dal quale è partito è che inizialmente le persone usavano internet pensando di avere davanti una macchina e non delle persone. Anche Carlo Infante chiacchierando appena arrivato, ha sottolineato il suo disappunto rispetto a quando si definisce la rete virtuale!

Abbiamo visto un video sul web 2.0 ed ecco il link

Tommaso racconta del suo libro “Come si fa un blog 2.0″

Carlo Infante interviene per dire che non stiamo parlando di strumenti, ma di ambienti, il web è paragonabile all’alfabeto, al teatro…

L’invenzione dello spazio pubblico, l’alfabeto permette di esternare il nostro pensiero, il web ne rappresenta l’evoluzione

Carlo invita alla lettura dell’inserto del giovedì del Sole 24 ore Nova, definendolo l’oggetto editoriale migliore d’Italia, (vi informo che Nova è disponibile all’Informagiovani) e parla di neuroni specchio.

Carlo accenna al progetto fatto con i ragazzi a Casale Monferrato “il castello espugnato dai guerrieri del web” con i mob tag

… i ragazzi in questo periodo devono sopravvivere, puntare sull’innovazione, sul cooperare (e altre cose che mi sto perdendo)

Si parla di mettere insieme le persone, creare un gruppo  di lavoro, Andrea Garbin parla dell’intervista a Roberto Maragliano, informazione, educazione, coniugare il digitale alla carta stampata, le biblioteche, i giovani.  Carlo e Andrea si sono conosciuti nel 2002  in una delle prime biblioteche multimediali, Andrea aveva letto il libro di Carlo – Imparare giocando

Andrea ha pubblicato anche nel suo blog l’articolo di Maragliano, il quale gli ha subito risposto aggiungendo anche altri elementi.

C’è un diritto di cittadinanza che va espresso, diritto della rete ci sono delle opposizioni e delle aperture. Luca Conti inizia a parlare della normativa, delle proposte di legge che ipotizzano che le forze dell’ordine potrebbero censurare delle cose ritenute non opportune.

Luca è fiducioso sugli sviluppi normativi relativi ad internet, allo stesso tempo pensa che una effettiva applicazione di censura farebbe rendere conto di quali grandi cambiamenti anche economici  avverrebbero… se internet venessi spento oggi io e Tommaso dovremmo cercare un altro lavoro

Andrea ritorna al concetto di partecipazione, come far avvicinare al web coloro che ancora ne sono esclusi?

Come intendiamo l’informazione, una notizia locale comparsa oggi sul quotidiano locale, era già comparsa due giorni fa sui blog e su facebook. Non basta la qualità intrinsica della notizia, dell’evento, serve altro per comparire sui quotidiani.

Internet fa un salto grande nel 1996/97 a Torino,  in occasione della biennale giovani artisti Carlo fa con i ragazzi un diario on line

Geoblog scrivere storie nelle geografie

performing media significa agire,

con gli schermi, ma anche con il territorio, la cittadinanza, l’esempio del geoblog di Casale Monferrato,   del videoblog della taranta  nel Salento

Istituzioni – temi di cittadinanza – modelli d’impresa – inventiamo legami, al momento non esistono, potrebbero essere l’università, ambiti di ricerca.

Interviene Anna Torcoletti dal pubblico raccontando di un progetto che sta portando avanti… e io incontro grosse difficoltà, durante un incontro precedente era intervenuta e io mi sono appuntata a penna, una serie di parole a me sconosciute: microblogging, twitter, mob tag, eccetera eccetera. Se dovessi ammettere a voce alta queste cose mi sentirei in imbarazzo, allora le scrivo, per incoraggiare tutti coloro che come me sono ancora un pò lontani da questi argomenti.

Ancora per incoraggiare chi ha deciso di rimane a casa questa sera, dico che Andrea aveva aperto l’incontro  dicendo che cerchiamo di presentare delle testimonianze di vari attori della rete e che questa serata è la più tecnica. Luca si è anche definito un pò diverso da un navigatore medio, per il tempo che dedica al web e di conseguenza con diverse esperienze e competenze.

Apprendo che Marco  Scaloni sta facendo live blogging su facebook, penso che confrontandoci sembreranno due incontri diversi.

Facebook utile o cazzeggio? alcune aziende chiudono l’accesso a facebook per lo considerano dannoso per la produttività, ci ritroveremo presto a dover formare le persone per utilizzarlo.

my media, media personale, dobbiamo essere molto sereni, si creano dinamiche di comunità

Luca considera facebook soprattuto come caricatore di video

Il futuro è la valorizzazione del territorio, tutto è velocità e in fondo c’è il baratro, è necessario costruire qualcosa

http://salvaconnome.blog.rainews24.it/

ancora facebook, buono o cattivo?
in pochi mesi 8 milioni di persone, probabilmente anche alcuni iscritti a facebook non sanno cosa sia un social network, l’infermiera dello studio medico commenta che si è appena iscritta, andrea è amico su fb con persone che poi passano in ufficio e non si salutano, tommaso spiega come e perchè seleziona gli amici su fb per riuscire a curare i legami, applica un filtro selettivo
303 sono gli amici su fb della pimpa, hai più o meno amici della Pimpa

internet – automobile

l’automobile la posso utilizzare perspostarmi o per metter sotto qualcuno, la stessa cosa vale per internet, dipende da come lo uso

il concetto di amicizia va ridefinita

ci vediamo domani mattina per il laboratorio, buona notte

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Digital inclusion

Si parlerà anche di digital inclusion a senigallia 2.0 nei due incontri di venerdì 27 e sabato 28.

Sono andato ad ascoltarmi l’intervista di Carlo Infante a  Roberto Maragliano, docente di tecnologie dell’apprendimento all’Università di Roma Tre.

C’è molto di quello che sto pensando su che cosa fare per il digital inclusion nelle parole di Roberto Maragliano e non può farmi che piacere ascoltare delle conferme e dei nuovi spunti. Provate anche voi ad ascoltare e parliamone in questo fine settimana.


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27 e 28 marzo due appuntamenti con senigallia 2.0: Luca Conti, Carlo Infante e Tommaso Sorchiotti

Senigallia 2.0 gli incontriFine settimana su senigallia 2.0, con il primo incontro venerdì 27 ore 21 solita sala delle conferenze entrata da Via Perilli 8, nella biblioteca comunale, sede dell’Informagiovani&mediateca.

I segreti della Comunicazione on line raccontati da Luca Conti, Carlo Infante e Tommaso Sorchiotti.

Il secondo incontro sabato mattina 28 marzo  dalla 9 alle 12 è una specie di laboratorio con Carlo Infante, aperto a tutti gli attori di eventi culturali e sociali del territorio, è l’idea di scoprire come le nuove tecnologie possono aiutarci a mappare il territorio e riconoscere i luoghi dell’aggregazione culturale e sociale. E’ la possibilità di  incontrarsi e scoprirsi, avere voglia di comunicare, collaborare e condividere.

Quindi è probabilmente una cosa che TI riguarda, molto di più di quello che pensi.

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Due video su Felice Clemente quartet

Ieri sera ho realizzato anche due piccoli video, fatti con il mio telefonino, quindi di scarsa qualità, ma sono comunque una testimonianza di quello che si può fare per documentare un concerto e rendere partecipi di altri momenti c precedono i concerti.

ci sono  anche alcune considerazioni dei musicisti sul web, su facebook, myspace e you tube.

Gli amici del gruppo The Velvet Plagues possono raccontarci anche la loro esperienza di ” musicisti sul “web

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Il live blogging del concerto di Felice Clemente dal Gratis Club per Senigallia 2.0

Ho lasciato da poco la cena con Felice Clemente, Massimo Manzi, Massimo Colombo e Giulio Corini.

Felice Clemente, Massimo Colombo alla Bice

Felice Clemente, Massimo Colombo alla Bice

Abbiamo parlato anche di come utilizzano la rete, facebook, myspace ecc.

Felice è convinto dell’importanza di uno strumento come facebook per la pubblicità dei suoi concerti, usa anche myspace, che è un prodotto molto più adatto a musicisti.

Sia Felice Clemente che Massimo Manzi sono su Facebook e myspace.

Matteo Verdini non è ancora su facebook, ma dopo i nostri discorsi promette che da domani apre il suo profilo, cerca qualcuno che glielo curi.

Giulio Corini e Massimo Manzi

Giulio Corini e Massimo Manzi

Dice che gli farà perdere troppo tempo, intanto al gratis club la gente sta riempiendo la sala, ecco che sono arrivati Massimo Colombo, Massimo Manzi, Giulio Corini e Felice Clemente.

Giulio molto gentilmente mi ha dato anche la scaletta dei pezzi in programma, dato che non è un giallo eccoli qui:

The second time

Sottili equilibri

All too soon

Blue of mine

Nemesis

To Clifford

Imaharat

Chuku

Matteo intanto sul palco ha presentato il gruppo, si inizia:

Felice Clemente quartet

Felice Clemente quartet

The second time apre il concerto, è il pezzo che potete ascoltare anche sul sito di Felice Clemente come sottofondo, ritmo incalzante e bel fraseggio del sax soprano di Felice Clemente.

Giulio Corini al contrabasso dà il via al secondo pezzo della serata, Sottili equilibri.

Fraseggio di Massimo Colombo al piano con una serrata ritmica di Giulio e di Massimo Big Manzi.

Senigallia 2.0 on stage

Senigallia 2.0 on stage

Scovato un altro computer in sala, non siamo soli, Clemente si lancia con il suo tenore sorretto dal gruppo.

Massimo Manzi on the drum solo, applausi, gioca in casa.

Attacco soft per All too soon, delicatamente Felice spinge sul suo sax soprano e Massimo Manzi pizzica i tamburi,poi Massimo Colombo scivola leggero sul bianco e nero del suo piano fino a inerpicarsi in cima a…..

Attacco di Giulio Corini avvinghiato al suo contrabasso, Giulio è il più giovane del gruppo, 28 anni, suonati bene…….

Felice Clemente assolo

Felice Clemente assolo

Più Sonny Rollins o più Wayne Shorter nelle influenze di Felice Clemente?

Ecco Blue of mine, pezzo che dà il titolo all’album appena uscito, assolo di Massimo Manzi in partenza.

Grande energia in questo pezzo, eseguito adesso coralmente dal gruppo.

Grande assolo di Massimo Colombo al piano, sta crescendo mano a mano

Massimo Colombo al piano

Massimo Colombo al piano

che  il concerto va avanti, con grande personalità.

Nemesis è il quinto pezzo in programma, Felice imbraccia il sax tenore e ci introduce in un pezzo che ricorda molto le atmosfere di Thelonius Monk. Non credo che sia un caso è uno dei suoi preferiti e anche dei miei.

Massimo Colombo solo al piano, ancora applausi, più che meritati.

La regia di Matteo Verdini

La regia di Matteo Verdini

Qualche applauso lo meritano anche le ottime scelte di Matteo Verdini, direttore artistico da sette anni della rassegna, senza alcuna crisi da settimo anno.

Il sesto pezzo è To Clifford, introdotto dal fraseggio al piano di Massimo Colombo.

Riparte il sax potente di Felice, il ritmo diventa serrato grazie alla ritmica pungente di Giulio Corini e Massimo Manzi.

Ancora grande spazio al piano di Massimo.

Imahart è il settimo pezzo che introduce Felice Clemente scritto dal sassofonista Tino Tracanna, grande mentore di Felice Clemente.

Felice Clemente e Giulio Corini

Felice Clemente e Giulio Corini

Felice è davvero bravo alternando il sax soprano al tenore.

Chuku è l’ottavo pezzo di questo bravissimo gruppo, intanto il locale si è riempito.

Grande atmosfera in questo pezzo con il tenore di Felice in evidenza.

Riparte come un treno la batteria di Massimo e il piano dell’altro Massimo in un grande crescendo sottolineato dall’applauso del pubblico.

20032009852Felice annuncia l’ultimo pezzo presentando il gruppo, i cd dell’ultimo disco sono alla cassa.

Il pezzo come da scaletta dovrebbe essere Dragon fly.

Assoli di Giulio Corini e Massimo Manzi.

Eccoci ai saluti, ma confidiamo nel bis.

Il pubblico è un pò timido ma il bis arriva con Perfect world.

Giusto risalto al sax soprano di Felice Clemente in stato di grazia.

Torniamo a sentire Massimo Colombo pigiare sul pianoforte occhi che si guardano e riparte Felice per poi lasciare spazio ancora alla coralità del gruppo.

Ora siamo davvero alla fine, davvero un bel concerto.

Il prossimo appuntamento con Senigallia 2.0 è venerdì 27 marzo alle ore 21 con Luca Conti, Tommaso Sorchiotti e Carlo Infante.

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20 marzo live blogging at Gratis club with the Felice Clemente quartet

Venerdì 20 marzo ci spostiamo al Gratis Club dove proveremo a raccontare con un live blogging il concerto di Felice Clemente con il suo quartetto.

Portate il vostro portatile avrete una connessione wifi per postare commenti e intervenire in diretta.

Il concerto come tutti quelli di Sotto le stelle del Jazz è gratuito con inizio alle ore 21.45, siate più che puntuali, prevedo ressa.

Felice Clemente è un sassofonista molto bravo e gradevole, belle atmosfere e presenterà Blue of mine, suo nuovo album, appena uscito.

Piccolo particolare…….. alla batteria il nostro grande  Massimo Manzi.

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Il podcast della serata del 12 marzo 2009

Marco Scaloni ha registrato la serata del 12 marzo e l’ha messa a disposizione per tutti noi per cui ecco il podcast del 12 marzo 2009 .

BloggersSe qualcuno vuole un esempio di cosa significa il web 2.0 e cosa vogliamo fare con senigallia 2.0 ha una possibile risposta, collaborare e condividere.

Sembra tutto molto facile e banale, ma non è così, può essere facile ma c’è una questione di attenzione e di entusiasmo per far crescere un progetto che ha bisogno di tanti attori, di tanta partecipazione, dal piccolo al grande.

Malih ha fatto un bel post live blogging, ribattezzando anche alcuni che sono intervenuti.

Quilly ha fatto alcune considerazioni importanti, attendiamo altri.

Un podcast è una registrazione in formato mp3 che può essere traferito sul vostro computer e linkato in rete.

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L’informazione on line e il web 2.0 ecco il live blogging

Siete pronti noi quasi, senigallia 2.0 è giunta al secondo atto: l’informazione on line e il web 2.0. Se state per andare a sentire Giulietti ripensateci, Popinga lo pubblicherà con un podcast.

Nell’attesa dell’inizio Style council shout to the top.

Parte Michele Pinto di Vivere Senigallia, Senigallia è un caso anomalo, sono pochissime le testate on line che parlano di una sola città. L’importanza dei commenti, una ricchezza per il suo giornale.

Il tavolo dei relatoriLuca Caccacci di 60019.it: rientra tra le aziende che fanno altro ma pubblica notizie on line:” volevamo dare la posta a tutti, poi grazie all’incontro con Michele abbiamo deciso di pubblicare le notizie on line.

Adesso pubblichiamo le notizie in tempo reale ed abbiamo visto che questo fa si che la gente torna diverse volte a leggere gli aggiornamenti.

Ultimamente ho aperto un gruppo anche su facebook, secondo me funziona”.

Michele Pinto parla della possibilità di fare un login unico per i commenti.

Torcoletti parla di privacy rispetto al login, perchè dovrebbe esserci sempre un https come tutela per gli utenti.

Maria Teresa Bianciardi viene sollecitata sui giornali on line: il nostro ha fatto alcune scelte, pubblicazione solo dopo le 14.  Non viene aggiornato continuamente, dice che abitualmente legge i giornali locali on line, è contenta di lavorare in una città così viva. Ritiene però che la differenza con i giornali on line sia quella dell’approfondimento, che non avviene per i giornali on line, che forse non hanno ancora una redazione strutturata.

Ecco Vincenzo Varagona, analizza la tendenza dell’informazione a parcellizzarsi, ad aprirsi sul locale.

Parla di formazione degli addetti ai lavori, di professionalità, di quale cultura digitale sta venendo avanti, di facebook e di televisione.

Occorre considerare tutto questo come uno strumento, anche facebook può essere cazzeggio o usato per conoscere molte persone.

La crescita passa attraverso un equilibrio e anche internet può implodere, può usurarsi.

Equilibrio delle forme di comunicazione degli strumenti utilizzati.

Michele Pinto e Facebook: non mi piace è uno strumento chiuso, ti arriva addosso, di tutto di più.

Un giornalista vero deve saper utilizzare tutti gli strumenti, la crossmedialità è il futuro.

Michele chiede a Vincenzo Varagona perchè non inseriscono nella rassegna stampa del mattino i quotidiani on line.

Vincenzo raccoglie il suggerimento, spiega che nel tg del mattino devono ripetere le notizie per necessità di arrivare a tutti quelli che si alzano in orari diversi.

Preferisce la radio dove c’è anche meno pressione politica, anzi dice che non c’è per niente.

Maria Teresa Bianciardi: sulla sollecitazione di Michele Pinto, dobbiamo essere capaci di fare tutto ma gli editori possono facilmente dire che  da adesso tutti fanno tutti ma ci vuole formazione, ci vuole una strutturazione, anche i giornalisti on line dovrebbero poter avere contratti e formazione.

Giulia Mancinelli, sulla sua esperienza tra giornali e informazione on line, il professionismo non dipende da un pezzo di carta, e l’interazione con  il lettore è importante.

Il cartaceo ha un diverso rapporto con il lettore, qual’è l’etica: pubblicare un comunicato così come viene o con un commento in cima o in fondo?

Bianciardi: cerco di valutare leggendo quello che succede sui siti on line la sera e la mattina per capire cosa i lettori preferiscono. Non faccio firmare i comunicati stampa ai miei collaboratori.

Anna Torcoletti ci introduce ai blog, all’informazione partecipata, alla moltiplicazione dell’informazione, al microblogging, l’utilizzo dei feed rss.

L’utilizzo dei feed rss permette di selezionare quello che gli interessa.

Andrea Scaloni:L’utilizzo del numero dei lettori è uno sbaglio su vivere senigallia, la redazione deve assumersi la responsabilità di attribuire l’importanza della notizia.

Di Capua vorrebbe una partecipazione diretta al giornale on line contribuendo anche economicamente, come se fosse una proprietà diffusa.

Paolo Rincolvati: ci dice che è sconvolto dalla chiusura di mezzanotte di vivere senigallia, la stampa cittadina è pigra, non si pone curiosità,l’inchiesta, gli approfondimenti. Chiede lumi sulle pressioni politiche descritte da Varagona.

Varagona spiega che: il telegiornale è monitorato dall’Osservatorio di Pavia, se non ci fossero interviste, non ci sarebbero problemi, ma se lo facciamo dobbiamo misurare bene gli equilibri. Le istituzioni vengono considerate forze politiche e devono essere riequilibrate. Così però muore il giornalismo.

Luca Ceccacci interviene sulla pigrizia: il nostro è un problema di redazione, se qualcuno esce non si pubblicano notizie. Cerchiamo di fare approfondimento con i link di qualche blogger, per cercare di fare una cosa partecipata e approfondita.

La Bianciardi ricorda l’esperienza con La Piaga di Velluto, e ribadisce che sulle notizie importanti ci sono approfondimenti, come quella del parco della Cesanella.

img000044Michele Pinto sottolinea che di 45 giornali locali tutti danno ragione a Andrea Scaloni ma a lui vivere senigallia piace così.

Interviene l’Assessore Ceresoni con il suo punto di vista sulla rete e su cosa significa il progetto di senigallia 2.0, si riferisce al pericolo del pensiero unico, dell’interesse di poter dare voce a tutti, che nella rete è possibile.

Esiste anche un problema di mediocrità della rete, così come per la televisione assistiamo a programmi demenziali.

Rivela il suo profondo disagio per la rete, tempo fa ancora leggeva i commenti, e una notte leggendo un commento e ritenendosi un dialogante, rimase sconcertato da un commento se non violento comunque al di fuori di ogni dialogo.

Sottolinea come oggi i quotidiani locali si sforzino di trovare le notizie mentre prima pubblicavano i comunicati stampa.

Michele Pinto crede che sia sbagliato non leggere i commenti, ritiene importante che i politici rispondano ai commenti.

Francesco “Gaspatcho” Gasparetti crede che l’Amministrazione Comunale dovrebbe utilizzare i blog per essere più trasparente con i cittadini, uno spazio da sfruttare per l’Amministrazione.

Si chiude con l’appuntamento al 27 e 28 marzo.

Fare live blogging è faticoso, chi commenta può aggiungere tutto quello che è saltato in questa interessante serata,ciao a tutti.

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L’informazione on line e il web 2.0

Senigallia 2.0

Senigallia 2.0

Intanto un update a questo post Marco Scaloni pubblicherà su Popinga il podcast dell’incontro di Giulietti a San Rocco in concomitanza con il nostro secondo incontro:L’informazione on line e il web 2.0: ci saranno Vincenzo Varagona di Rai 3, Maria Teresa Bianciardi del Corriere Adriatico, Sandro Galli del Resto del Carlino, Michele Pinto di Vivere Senigallia, Luca Ceccacci di 60019.it, Giulia Mancinelli del Messaggero e di Vivere Senigallia.
Naturalmente sarà nutrita anche la presenza dei blogger. Insomma il dibattito dovrebbe scapparci, dopo la bella serata del 5 marzo, senigallia 2.0 fa un’altra fermata, ma solo per poco, ripartirà subito. vi aspettiamo anche con i vostri portatili, connessione wifi per tutti, sign in now.

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