Da sabato 4 luglio per tutti i sabati fino al 31 agosto giovani e adolescenti dalla vallate del Misa e Nevola possono usufruire di due pullman per venire a Senigallia, al centro o sul lungomare, oppure recarsi in discoteca al Megà, al Mamamia o al Miu e poi riprenderli per tornare in sicurezza a casa.
Vorremmo anche che chi vive così la notte ce la raccontasse, magari con un video, ma può andare bene anche un racconto.
Se volete realizzare un video potete riversarlo su youtube e mandarci una mail a informagiovani@comune.senigallia.an.it con il link al video che avete realizzato, se non sapete come fare scriveteci.
I video e gli eventuali racconti saranno pubblicati qui, per il miglior video ci sarà anche un premio di 500 euro in buoni acquisto.
E’ ovvio che potete inviarci anche le vostre osservazioni su questa iniziativa, le vostre idee o proposte a cui daremo sicuramente una risposta.
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io sono patito di marciapiedi
mi fa senso andare in bus od anche in treno
sono schizzignoso o meglio mi fa senso poggiare le mani sulle aste verticali per non cadere
toccare e sentire l’alito del vicino
stare accanto ad uno sconosciuto
ecco una delle mie tante fisime
sentire fastidio del vicino
l’odore è sempre sgradito anche se non puzza
allora a piedi ed anche se piove
chè detesto reggere l’ombrello
torno a casa sempre bagnato come scemo e dopo mi viene mal di testa
a piedi mi sento più libero vedo quello che mi pare
a parigi mi sono sempre perso in metro
percorrendo lunghe strade come feci anche a Leningrado mi sento un’altro
magari sbagliato
più solo
ma libero
dario.
Quassù per i turisti ed i curiosi hanno messo i bus
colorati di rosso zeppi di pubblicità
piuttosto che sveltire il traffico lo rallenta chè i vettori non hanno dismestichezza non siamo in Inghilterra
c’è gente e sono sempre gli altri che non paga il biglietto
bus da luna park parevano le prime volte invece la gente si diverte e quando il mezzo passa per vie con archi i viaggiatori del piano superiore abbassano la testa
Tutto fa colore distrae tanto qualcuno pagherà anche quello che non serve
tra poco entrerà in funzione anche il tram di Zanonanto che a forza di esperimenti pare non si ribalti più
sono anni di tentativi
spaccata la padova antica storica
cambiati i segnali percorsi delle belle ma strette strade la gente non vede il binario e specie i ciclisti infilano la ruota della bici e capitomboli a non finire
Pali alti e fili che portano corrente sembra leghino i palazzi tra loro cambiando invadendo prospettive belle da cartolina
Il progresso con il relativo intasamento perenne del traffico sta cambiando confondendo facendo litigare foresti e locali
tra qualche anno come già si fece cambieranno ancora il vivere futuro
La confusione e gli interessi economici regnano indifferenti.
dario.