Updates from marzo, 2009 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • Informagiovani Senigallia 21:17 il 30 March 2009 Permalink | Rispondi
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    Il laboratorio del 29 con Carlo infante 

    Se la presenza numerica nelle due giornate del 27 e 28 scorsi non è stata esaltante, posso dire che i due incontri sono stati stimolanti e per contro ci sono stati il più alto numero di accessi nei due giorni, che se si eccettua il picco del 4 marzo, poi sono stati tra i 60 e gli ottanta accessi al giorno.

    Il totale degli accessi in questo mese sono quasi duemila, partendo da zero non sono pochi.

    Ecco un piccolo video della giornata del 28 marzo.

    Presto anche il podcast della serata del 27.

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  • Informagiovani Senigallia 20:58 il 27 March 2009 Permalink | Rispondi  

    Live blogging Diventa protagonista di un nuovo mondo 

    E’ iniziato il terzo incontro di Senigallia 2.0, sono presenti questa sera Tommaso Sorchiotti, Luca Conti e Carlo Infante.

    Mi sperimento nel live blogging per esigenze di servizio e provare a sperimentarmi concretamente con gli argomenti di questi incontri, per me non è semplice ascoltare cose che ancora non capisco e addirittura scriverle.  Questa è una dimostrazione di digital divide che sto cercando di colmare.

    Tommaso ha iniziato il suo intervento dicendo che per esempio ha preparato una scaletta per la serata utilizzando google documenti, che ha funzionalità simili a word con in più la possibilità di essere condiviso e modificato in tempo reale.

    Un altro spunto dal quale è partito è che inizialmente le persone usavano internet pensando di avere davanti una macchina e non delle persone. Anche Carlo Infante chiacchierando appena arrivato, ha sottolineato il suo disappunto rispetto a quando si definisce la rete virtuale!

    Abbiamo visto un video sul web 2.0 ed ecco il link

    Tommaso racconta del suo libro “Come si fa un blog 2.0”

    Carlo Infante interviene per dire che non stiamo parlando di strumenti, ma di ambienti, il web è paragonabile all’alfabeto, al teatro…

    L’invenzione dello spazio pubblico, l’alfabeto permette di esternare il nostro pensiero, il web ne rappresenta l’evoluzione

    Carlo invita alla lettura dell’inserto del giovedì del Sole 24 ore Nova, definendolo l’oggetto editoriale migliore d’Italia, (vi informo che Nova è disponibile all’Informagiovani) e parla di neuroni specchio.

    Carlo accenna al progetto fatto con i ragazzi a Casale Monferrato “il castello espugnato dai guerrieri del web” con i mob tag

    … i ragazzi in questo periodo devono sopravvivere, puntare sull’innovazione, sul cooperare (e altre cose che mi sto perdendo)

    Si parla di mettere insieme le persone, creare un gruppo  di lavoro, Andrea Garbin parla dell’intervista a Roberto Maragliano, informazione, educazione, coniugare il digitale alla carta stampata, le biblioteche, i giovani.  Carlo e Andrea si sono conosciuti nel 2002  in una delle prime biblioteche multimediali, Andrea aveva letto il libro di Carlo – Imparare giocando

    Andrea ha pubblicato anche nel suo blog l’articolo di Maragliano, il quale gli ha subito risposto aggiungendo anche altri elementi.

    C’è un diritto di cittadinanza che va espresso, diritto della rete ci sono delle opposizioni e delle aperture. Luca Conti inizia a parlare della normativa, delle proposte di legge che ipotizzano che le forze dell’ordine potrebbero censurare delle cose ritenute non opportune.

    Luca è fiducioso sugli sviluppi normativi relativi ad internet, allo stesso tempo pensa che una effettiva applicazione di censura farebbe rendere conto di quali grandi cambiamenti anche economici  avverrebbero… se internet venessi spento oggi io e Tommaso dovremmo cercare un altro lavoro

    Andrea ritorna al concetto di partecipazione, come far avvicinare al web coloro che ancora ne sono esclusi?

    Come intendiamo l’informazione, una notizia locale comparsa oggi sul quotidiano locale, era già comparsa due giorni fa sui blog e su facebook. Non basta la qualità intrinsica della notizia, dell’evento, serve altro per comparire sui quotidiani.

    Internet fa un salto grande nel 1996/97 a Torino,  in occasione della biennale giovani artisti Carlo fa con i ragazzi un diario on line

    Geoblog scrivere storie nelle geografie

    performing media significa agire,

    con gli schermi, ma anche con il territorio, la cittadinanza, l’esempio del geoblog di Casale Monferrato,   del videoblog della taranta  nel Salento

    Istituzioni – temi di cittadinanza – modelli d’impresa – inventiamo legami, al momento non esistono, potrebbero essere l’università, ambiti di ricerca.

    Interviene Anna Torcoletti dal pubblico raccontando di un progetto che sta portando avanti… e io incontro grosse difficoltà, durante un incontro precedente era intervenuta e io mi sono appuntata a penna, una serie di parole a me sconosciute: microblogging, twitter, mob tag, eccetera eccetera. Se dovessi ammettere a voce alta queste cose mi sentirei in imbarazzo, allora le scrivo, per incoraggiare tutti coloro che come me sono ancora un pò lontani da questi argomenti.

    Ancora per incoraggiare chi ha deciso di rimane a casa questa sera, dico che Andrea aveva aperto l’incontro  dicendo che cerchiamo di presentare delle testimonianze di vari attori della rete e che questa serata è la più tecnica. Luca si è anche definito un pò diverso da un navigatore medio, per il tempo che dedica al web e di conseguenza con diverse esperienze e competenze.

    Apprendo che Marco  Scaloni sta facendo live blogging su facebook, penso che confrontandoci sembreranno due incontri diversi.

    Facebook utile o cazzeggio? alcune aziende chiudono l’accesso a facebook per lo considerano dannoso per la produttività, ci ritroveremo presto a dover formare le persone per utilizzarlo.

    my media, media personale, dobbiamo essere molto sereni, si creano dinamiche di comunità

    Luca considera facebook soprattuto come caricatore di video

    Il futuro è la valorizzazione del territorio, tutto è velocità e in fondo c’è il baratro, è necessario costruire qualcosa

    http://salvaconnome.blog.rainews24.it/

    ancora facebook, buono o cattivo?
    in pochi mesi 8 milioni di persone, probabilmente anche alcuni iscritti a facebook non sanno cosa sia un social network, l’infermiera dello studio medico commenta che si è appena iscritta, andrea è amico su fb con persone che poi passano in ufficio e non si salutano, tommaso spiega come e perchè seleziona gli amici su fb per riuscire a curare i legami, applica un filtro selettivo
    303 sono gli amici su fb della pimpa, hai più o meno amici della Pimpa

    internet – automobile

    l’automobile la posso utilizzare perspostarmi o per metter sotto qualcuno, la stessa cosa vale per internet, dipende da come lo uso

    il concetto di amicizia va ridefinita

    ci vediamo domani mattina per il laboratorio, buona notte

     
    • Edoardo 21:31 il 27 marzo 2009 Permalink

      peccato non esserci…

    • Edoardo 22:31 il 27 marzo 2009 Permalink

      la velocità porta a una trasformazione che impedisce di cadere nel baratro

      in altre parole: che cosa ha pensato la scimmia che ha visto l’altra scimmia scendere dall’albero e mettersi a camminare?

      l’evoluzione e’ digitale, procede a salti, o analogica ha cioe’ riguardo alla durata?

      quando arrivera’ l’uomo 2.0 non sara’ comunque troppo tardi

    • Informagiovani Senigallia 22:34 il 27 marzo 2009 Permalink

      Edoardo porterò il tuo commento domani mattina al laboratorio
      grazie

    • Informagiovani Senigallia 08:34 il 28 marzo 2009 Permalink

      Marco Scaloni ha fatto un live blogging su Facebook:
      http://www.facebook.com/home.php?#/profile.php?id=635284778&ref=ts

    • Libero 08:44 il 28 marzo 2009 Permalink

    • Informagiovani Senigallia 09:46 il 28 marzo 2009 Permalink

    • Informagiovani Senigallia 10:28 il 28 marzo 2009 Permalink

    • giuseppe 10:47 il 28 marzo 2009 Permalink

      interessante, mi sta piacendo proprio

    • Informagiovani Senigallia 10:49 il 28 marzo 2009 Permalink

      http://europedia.it/
      format di comunicazione pubblica interattiva

    • Informagiovani Senigallia 10:50 il 28 marzo 2009 Permalink

    • Informagiovani Senigallia 10:52 il 28 marzo 2009 Permalink

      chi vuole venire stasera a Riccione x YOUDRAMA
      http://www.youdrama.it/info
      happening co-generato dai suoi spettatori

      mandi un sms a 3393669717 (carlo infante)

    • Malih 11:31 il 28 marzo 2009 Permalink

      @ Andrea

      anche qui si parla i live blogging

      http://www.malih.senigallia.biz/?p=130

      era quelo che volevo darti ieri. basto un tuo cenno e cancello tutto

      ciao

    • Informagiovani Senigallia 11:31 il 28 marzo 2009 Permalink

      qui trovate l’intervista a luca neri
      a proposito dei Pirati (Pionieri della rete!)
      http://salvaconnome.blog.rainews24.it/page/2/

      commentate su quel blog!

    • annatorc 12:45 il 28 marzo 2009 Permalink

      Questo è il link al sito dedicato al progetto Girl Geek Dinners Marche, di cui avevamo accennato ieri sera:
      http://www.girlgeekdinnersmarche.com

      Ciao ciao
      A

    • Andrea 22:10 il 28 marzo 2009 Permalink

      @Malih: molto carino il tuo post sul live blogging, ci mancherebbe altro che te lo censurassi, complimenti. La cosa buffa è che ti ho chiesto di fare te il liveblogging senza sapere del post che avevi scritto, tu pensa………
      @ Annatorc: Grazie per il link Anna.
      @ Libero: Le sue foto impreziosiscono senigallia 2.0!
      @Edoardo: anche se non ci sarà Carlo sei il benvenuto ai prossimi appuntamenti.

    • carloi 22:06 il 29 marzo 2009 Permalink

      Perchè non si è visto un giovane a quell’incontro?
      Che lavoro fare per affrontare la questione che non riguarad solo la promozione dell’evento?
      Nel mio blog ho rilanciato anche con un articolo uscito sul settimanale Il Monferrato (ma ne trovate anche un altro uscito sulla pagina nazionale de L’unità)
      http://www.performingmedia.org/i-guerriglieri-del-web/#respond

      Vale la pena rilanciare la palla.

    • quilly 04:41 il 30 marzo 2009 Permalink

      Cos’è questo “Terrore dell’insuccesso”?
      Semplicemente i temi trattati probabilmente non raggiungono il grande pubblico.
      Andrea Garbin ce l’ha messa tutta.
      Il volantino era ben fatto e l’ho visto ovunque nei giorni precedenti gli incontri.
      Logico che i temi trattati non possono attrarre la massa ma questo era probabilmente preventivato.
      Organizzare questi incontri per il corso o in un centro commerciale?
      Davvero credete che un gruppo di ragazzotti che sgomma con lo scooter e si urla l’un l’altro “Ma chi sono questi?” o una massaia, una coppia di anziani che va a far la spesa o una famiglia in gita di piacere abbia il tempo o la voglia di fermarsi ad ascoltare La Piaga di Velluto che spiega ciò che scrive nel suo blog, o Luca Conti che parla di web 2.0?
      Da quanto tempo non entrate in un centro commerciale?
      La gente corre come schegge impazzite e se incontrate qualche conoscente vi saluta appena correndo dietro il carrello.
      Il luogo scelto è quello giusto.
      La pubblicità è quella giusta.
      Semplicemente l’argomento non interessa.
      Andrea Garbin ci ha provato.
      A me non sembra che le due serate alle quali ho partecipato siano andate male.
      Certo c’erano molti addetti ai lavori.
      Meglio però coinvolgere una cerchia di persone interessate all’argomento che organizzare il tutto in un rumoroso centro commerciale dove chi ascolta è solo qualche attempato signore che aspetta che la moglie finisca di fare spesa e che non comprende nemmeno la metà di quello che si sta dicendo….

    • Informagiovani Senigallia 07:31 il 30 marzo 2009 Permalink

      @Carlo Infante: Caro Carlo i guerriglieri del web è un’altra cosa, perchè quando si coinvolgono le scuole, quelli devono partecipare per forza, prova a farli venire fuori degli orari della scuola e vedi che non è un caso se abbiamo un problema di partecipazione giovanile alla vita della comunità.
      Bisogna essere realisti, perchè anche il geoblog di futuroma, come sai è stato pochissimo partecipato.
      Bisogna sicuramente provare ad andare in mezzo ai luoghi dove vive la gente, m il nostro è un percorso, una via da tracciare, ci proviamo ma sapessi con quali difficoltà………….

    • Franco Giannini 08:53 il 30 marzo 2009 Permalink

      caro Andrea,
      Io non ho partecipato, in quanto l’avevo dato per scontato, visto il numero degli eventi che coincidevano nella serata.
      Comunque ritengo che nè l’ubicazione degli incontri, nè le date e gli orari siano quelli i motivi della mancanza di pubblico, come pure la scelta dei relatori o la pubblicità fatta, o di come tu abbia organizzato il tutto.
      Quello che mi dispiace è che sia nata una piccola polemica proprio tra voi ideatori di questi incontri, cosa che potrebbe influenzare negativamente sulla prosecuzione dell’iniziativa.
      Ritengo forse, che il problema trattato, gli inglesismi utilizzati, rendano tutto un po di difficile comprensione per chi è digiuno di tutto questo.
      Forse sarebbe stato tutto più facile se questi incontri fossero stati preceduti da lezioni dell’ uso del PC a quanti vorrebbero ma non possono. Soprattutto rivolti a persone di mezza età ed anziani. In molti hanno affermato che nella sala, nei primi due incontri, c’erano solo addetti ai lavori….del resto chi poteva esserci se non persone che almeno in minima parte masticano questo linguaggio?
      Sicuramente sbaglio, ma penso che proprio da questo nasca la scarsa affluenza di pubblico e lo scarso interesse.
      Comunque nulla di cui tu debba fartene colpa!
      Prometto che alla prossima sarò presente,… per quel che può valere.
      un caro saluto.

    • Marco Scaloni 09:08 il 30 marzo 2009 Permalink

      Tre anni fa Luca si inventò, con noi, “Scripta Volant – Blog Generation”. Eravamo al Centro Sociale Saline. La sala era piena, moltissimi gli amici che Luca e tutti noi avevamo raccolto. Molti venivano da fuori città, anche da lontano. Moltissimi erano già avvezzi ad Internet. Non saprei dire quanti “uomini della strada” ci fossero, ne ricordo pochi.

      Trattammo allora alcuni dei temi che Andrea ripropone oggi: i blog, i podcast, i giornali online; tre anni fa erano argomenti freschi, ancora da esplorare, anche da parte degli addetti ai lavori. Oggi credo siano meno allettanti.

      Provo a rilanciare quanto ha già detto Carlo Infante sul suo blog: servono format nuovi. Ripensiamoli.

      Da un po’ io insisto sui podcast perché credo che un evento, una relazione, una riflessione ascoltata da 10 persone spesso ne merita 100 o mille. E quelle cento persone, o quelle mille, arriveranno i giorni e i mesi successivi, con calma, quando e come sarà più comodo a ciascuno. Internet non costringe nessuno a stare nei vincoli di spazio e di tempo, come era invece per la TV o la radio, oppure per i convegni del venerdì sera alle 21.

    • carloi 23:41 il 30 marzo 2009 Permalink

      via email s’è creato uno scambio ancora + serrato… chi ha tempo e voglia di riportarne qui un “report”?

      Ragionare sull’affinamento del format non è polemica, anzi.
      Il riferimento alle esperienze (come quella dei Civici Assedi di Casale) di cui sono reduce sono un contributo e non una comparazione.
      A proposito: il Performing Media.point x Futuroma ha avuto + di 3000 presenze (in 4 ore). E il geoblog non è nato con funzione partecipativa…

    • Serena 10:52 il 31 marzo 2009 Permalink

      il sunto delle discussioni via mail, W la pausa pranzo 😉
      spero di aver ripreso tutti i threads…

      Andrea Garbin:
      Dopo gli incontri di venerdì e sabato, poco partecipati, anche se credo che chi ha partecipato li trovati davvero interessanti, si è sviluppato un dibattito, come è giusto
      che sia per quello che accade in senigallia 2.0, che vuole fare della partecipazione un suo cavallo di battaglia.
      Siete invitati ad intervenire se ne avrete loa voglia, ogni suggerimento e considerazione sarà ritenuta utile per il resto del percorso.
      Intanto, proprio per restare in tema, vi ricordo che il prossimo incontro è venerdì 3 aprile alle ore 21 con il Senalug e Flavia Marzano, per Linux e dintorni.
      Il Senalug è una associazione del nostro territorio che si occupa della diffusione del software libero.
      Flavia Marzano Laureata in Scienze dell’Informazione all’Università di Pisa e da più di venti anni operativa nel management in settori di punta ha come obiettivo primario quello di rispondere alla necessità di pianificazione dell’Innovazione della Pubblica Amministrazione a partire dalla ristrutturazione e dal riequilibrio dei Sistemi Organizzativo, Informativo ed Informatico.E’ una degli autori del libro “Finalmente libero”, lavora per portare il software libero nelle pubbliche amministrazioni, scrive anche nel suo blog

      Giuseppe D.:
      A mio parere gli incontri sono “oggettivamente” interessantissimi; non mi pare che se ne vedano tante di rassegne di questo livello; quindi secondo me hai ragione: c’è qualcosa che non quadra.
      La butto lì: non è che il concetto di “2.0” presente nel tiolo della rasegna è “ostico” e, a differenza dell’azzeccatissimo “quelli che…” (che però nel manifesto non compare), dà l’idea di un qualcosa di esoterico.
      Ad occhio, l’80% delle persone che frequento (per lo più laureati), del resto, non sa cos’è il Web 2.0.

      Paolo (la piaga di velluto):
      neanche io so che cos’è il web 2.0 e più passa il tempo e più mi sembra un’invenzione di marketing per svecchiare il web

      Marco (popinga):
      un’invenzione per svecchiare il web senz’altro
      che sia solo marketing ho dubbi, c’è anche della tecnologia

      Flavia M.:
      vere entrambe, ma il web 2.0 aggiunge anche il concetto di partecipazione attiva… e non e’ poco!

      Luca (man@blog):
      concordo con Marco.
      dalla nascita dei blog in poi si può parlare di 2.0, con tutto il corollario di tecnologie ed applicativi nati a seguire: youtube, podcast, social networks, etc….. in sostanza, il 2.0 inizia da quando si è tentato di rendere meno monodirezionale possibile il web, dando (in modo semplice) agli utenti la possibilità di pubblicare contenuti, oltre che di fruirne.

      Carlo (performingmedia.it):
      M’aggancio ad una coda di dibattito, saluto flavia e butto lì una risposta
      Paolo, non è mai troppo tardi…
      Sta accadendo qualcosa di molto + interessante di ciò che molti pensano, riguarda sia le poetiche (accezione ampia che riguartda tutte le culture e i comportamenti creativi, ciò che scandisce la trasformazione antropologica… non so se mi spiego…) sia le politiche (ovvero le competenze x gestire tutto ciò).
      Yes web can
      Nel mio blog trovi link e anche i riferimenti a ciò che è accaduto (poco) a Senigallia.
      Al prossimo giro.
      Magari verrai a capire. Non è mai troppo tardi (anche se il tempo è scaduto).
      Varebbe la pena rilanciare questo dibattito sul blog
      no?

      Serena (badurlamoce):
      Il problema è proprio la partecipazione che, al momento, è oggettivamente scarsa.
      Fin’ora hanno assistito e collaborato agli incontri quasi esclusivamente gli addetti ai lavori e poche altre persone direttamente coinvolte (in quanto gestori di siti e o blog). La cosa personalmente mi stupisce perchè pensavo che internet e la sua funzione “sociale” fossero argomenti molto attuali, anzi “di moda”. E forse lo sono ma solo ad un livello superficiale: all’utente medio probabilmente non interessa approfondire tutti gli aspetti del web 2.0, ma solo fruirne nel modo più semplice ed immediato possibile, tralasciando eventuali altre applicazioni (e soprattutto discussioni di carattere generico)
      Sono curiosa di vedere se anche la serata dedicata a facebook registrerà così poca affluenza di pubblico (in tal caso forse bisognerà davvero riconsiderare anche il luogo e le modalità di svolgimento degli incontri, o la pubblicità, ecc ecc)

      Luca (man@blog):
      tutti bene o male utilizziamo l’automobile……
      quanti di noi hanno fatto un corso di guida sicura?
      quanti sono andati ad un incontro in cui si parlasse di evoluzioni della meccanica?

      Valeria (librisenzacarta):
      E vabbè Luca….
      addirittura evoluzione della meccanica…. ! 🙂
      Con questa rassegna si vuole solo far capire alla gente tutte le potenzilaità di internet… per loro curiosità e un loro migliore utilizzo…
      non di insegnargli i linguaggi HTML e CSS…
      dopotutto non dovrebbe essere molto diverso dal comprarsi Quattroruote per sapere le funzionalità e gli accessori dei nuovi modelli di macchina…! 😉
      Secondo me, la scarsa partecipazione è dovuta più ad un menefreghismo generalizzato… e ahimé, mi tocca dirlo, senigalliese in particolare..
      ma PER TUTTO… non solo per il Web 2.0, la poesia, gli incontri letterari ecc…
      sad but true… 😦

      Mattia P.:
      Per quanto poco loquace io sia, devo dire che la questione del 2.0 mi ha abbastanza appassionato e sono d’accordo sopratutto con lucacecco sul fatto ke la rivoluzione sta sul rendere gli stessi fruitori del servizio anche editori (e blogger). Ed è con il 2.0, i mash-up, gli aggregatori, o social network…che è possibile gestire questo flusso incoerente e disordinato di informazioni. Il punto di forza sta nell’aggregare e nel personalizzare l’informazione.

      Flavia M.:
      Ottimo e aggiungo: User Generated Content!

      Malih (stracomunitari):
      come dice Carlo Infante il web 2.o è più un ambiente che uno strumento. per ora è ancora poco frequentato ma non credo che questa pace durerà a lungo
      ciao
      Carlo (performingmedia.it):
      Non è un fatto quantitativo di frequentazione… è nelle cose.
      L’Internet Protocol è dappertutto (semafori, ascensori…) e il web 2.0 è l’opportunità che abbiamo x tenere in equilibrio un sistema ad alto rischio d’automatismo. Grazie alla partecipazione attiva.
      E’ un fatto politico e antropologico, non solo tecnologico.

      Andrea rilancia tutto sul blog!!!

      Malih (stracomunitari):
      che sia antropologico lo credo anch’io. direi culturale. credo che noi si ha la tendenza a costruire comunità via via più grandi con qualche pensiero in comune. credo sino ad ora le comunità che hanno in qualche modo risposto a questa esigenza siano state le religioni. ora con internet abbiamo superato le religioni come mezzo di coesione.rimane da trovare qualcosa che ci accomuna. forse è la stessa possibilità della potenziale comunicazione.

    • Informagiovani Senigallia 11:28 il 31 marzo 2009 Permalink

      Grazie Serena, avevo riportato un post su questo ma mi sono accorto che l’hai fatto tu, sono a casa in ferie per….. varicella del mio piccolo grande uomo, la pediatra non è 2.0, non posso dire altro, grazie ancora, il web 2.0 esiste…….

    • Serena 07:55 il 1 aprile 2009 Permalink

      auguri di pronta guarigione al piccolo! Intanto le discussioni continuano, il 2.0 tiene banco 😉

  • Informagiovani Senigallia 21:22 il 26 March 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , biblioteca, , , digital inclusion, edutainment, Rainews24, Roberto Maragliano, Salva con nome,   

    Digital inclusion 

    Si parlerà anche di digital inclusion a senigallia 2.0 nei due incontri di venerdì 27 e sabato 28.

    Sono andato ad ascoltarmi l’intervista di Carlo Infante a  Roberto Maragliano, docente di tecnologie dell’apprendimento all’Università di Roma Tre.

    C’è molto di quello che sto pensando su che cosa fare per il digital inclusion nelle parole di Roberto Maragliano e non può farmi che piacere ascoltare delle conferme e dei nuovi spunti. Provate anche voi ad ascoltare e parliamone in questo fine settimana.


     
  • Informagiovani Senigallia 10:10 il 25 March 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , , , , , Tommaso Sorchiotti,   

    27 e 28 marzo due appuntamenti con senigallia 2.0: Luca Conti, Carlo Infante e Tommaso Sorchiotti 

    Senigallia 2.0 gli incontriFine settimana su senigallia 2.0, con il primo incontro venerdì 27 ore 21 solita sala delle conferenze entrata da Via Perilli 8, nella biblioteca comunale, sede dell’Informagiovani&mediateca.

    I segreti della Comunicazione on line raccontati da Luca Conti, Carlo Infante e Tommaso Sorchiotti.

    Il secondo incontro sabato mattina 28 marzo  dalla 9 alle 12 è una specie di laboratorio con Carlo Infante, aperto a tutti gli attori di eventi culturali e sociali del territorio, è l’idea di scoprire come le nuove tecnologie possono aiutarci a mappare il territorio e riconoscere i luoghi dell’aggregazione culturale e sociale. E’ la possibilità di  incontrarsi e scoprirsi, avere voglia di comunicare, collaborare e condividere.

    Quindi è probabilmente una cosa che TI riguarda, molto di più di quello che pensi.

     
  • Informagiovani Senigallia 22:20 il 21 March 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: Felice Clemente quartet, , , , The velvet plagues   

    Due video su Felice Clemente quartet 

    Ieri sera ho realizzato anche due piccoli video, fatti con il mio telefonino, quindi di scarsa qualità, ma sono comunque una testimonianza di quello che si può fare per documentare un concerto e rendere partecipi di altri momenti c precedono i concerti.

    ci sono  anche alcune considerazioni dei musicisti sul web, su facebook, myspace e you tube.

    Gli amici del gruppo The Velvet Plagues possono raccontarci anche la loro esperienza di ” musicisti sul “web

     
  • Informagiovani Senigallia 20:58 il 20 March 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , , , Massimo Manzi,   

    Il live blogging del concerto di Felice Clemente dal Gratis Club per Senigallia 2.0 

    Ho lasciato da poco la cena con Felice Clemente, Massimo Manzi, Massimo Colombo e Giulio Corini.

    Felice Clemente, Massimo Colombo alla Bice

    Felice Clemente, Massimo Colombo alla Bice

    Abbiamo parlato anche di come utilizzano la rete, facebook, myspace ecc.

    Felice è convinto dell’importanza di uno strumento come facebook per la pubblicità dei suoi concerti, usa anche myspace, che è un prodotto molto più adatto a musicisti.

    Sia Felice Clemente che Massimo Manzi sono su Facebook e myspace.

    Matteo Verdini non è ancora su facebook, ma dopo i nostri discorsi promette che da domani apre il suo profilo, cerca qualcuno che glielo curi.

    Giulio Corini e Massimo Manzi

    Giulio Corini e Massimo Manzi

    Dice che gli farà perdere troppo tempo, intanto al gratis club la gente sta riempiendo la sala, ecco che sono arrivati Massimo Colombo, Massimo Manzi, Giulio Corini e Felice Clemente.

    Giulio molto gentilmente mi ha dato anche la scaletta dei pezzi in programma, dato che non è un giallo eccoli qui:

    The second time

    Sottili equilibri

    All too soon

    Blue of mine

    Nemesis

    To Clifford

    Imaharat

    Chuku

    Matteo intanto sul palco ha presentato il gruppo, si inizia:

    Felice Clemente quartet

    Felice Clemente quartet

    The second time apre il concerto, è il pezzo che potete ascoltare anche sul sito di Felice Clemente come sottofondo, ritmo incalzante e bel fraseggio del sax soprano di Felice Clemente.

    Giulio Corini al contrabasso dà il via al secondo pezzo della serata, Sottili equilibri.

    Fraseggio di Massimo Colombo al piano con una serrata ritmica di Giulio e di Massimo Big Manzi.

    Senigallia 2.0 on stage

    Senigallia 2.0 on stage

    Scovato un altro computer in sala, non siamo soli, Clemente si lancia con il suo tenore sorretto dal gruppo.

    Massimo Manzi on the drum solo, applausi, gioca in casa.

    Attacco soft per All too soon, delicatamente Felice spinge sul suo sax soprano e Massimo Manzi pizzica i tamburi,poi Massimo Colombo scivola leggero sul bianco e nero del suo piano fino a inerpicarsi in cima a…..

    Attacco di Giulio Corini avvinghiato al suo contrabasso, Giulio è il più giovane del gruppo, 28 anni, suonati bene…….

    Felice Clemente assolo

    Felice Clemente assolo

    Più Sonny Rollins o più Wayne Shorter nelle influenze di Felice Clemente?

    Ecco Blue of mine, pezzo che dà il titolo all’album appena uscito, assolo di Massimo Manzi in partenza.

    Grande energia in questo pezzo, eseguito adesso coralmente dal gruppo.

    Grande assolo di Massimo Colombo al piano, sta crescendo mano a mano

    Massimo Colombo al piano

    Massimo Colombo al piano

    che  il concerto va avanti, con grande personalità.

    Nemesis è il quinto pezzo in programma, Felice imbraccia il sax tenore e ci introduce in un pezzo che ricorda molto le atmosfere di Thelonius Monk. Non credo che sia un caso è uno dei suoi preferiti e anche dei miei.

    Massimo Colombo solo al piano, ancora applausi, più che meritati.

    La regia di Matteo Verdini

    La regia di Matteo Verdini

    Qualche applauso lo meritano anche le ottime scelte di Matteo Verdini, direttore artistico da sette anni della rassegna, senza alcuna crisi da settimo anno.

    Il sesto pezzo è To Clifford, introdotto dal fraseggio al piano di Massimo Colombo.

    Riparte il sax potente di Felice, il ritmo diventa serrato grazie alla ritmica pungente di Giulio Corini e Massimo Manzi.

    Ancora grande spazio al piano di Massimo.

    Imahart è il settimo pezzo che introduce Felice Clemente scritto dal sassofonista Tino Tracanna, grande mentore di Felice Clemente.

    Felice Clemente e Giulio Corini

    Felice Clemente e Giulio Corini

    Felice è davvero bravo alternando il sax soprano al tenore.

    Chuku è l’ottavo pezzo di questo bravissimo gruppo, intanto il locale si è riempito.

    Grande atmosfera in questo pezzo con il tenore di Felice in evidenza.

    Riparte come un treno la batteria di Massimo e il piano dell’altro Massimo in un grande crescendo sottolineato dall’applauso del pubblico.

    20032009852Felice annuncia l’ultimo pezzo presentando il gruppo, i cd dell’ultimo disco sono alla cassa.

    Il pezzo come da scaletta dovrebbe essere Dragon fly.

    Assoli di Giulio Corini e Massimo Manzi.

    Eccoci ai saluti, ma confidiamo nel bis.

    Il pubblico è un pò timido ma il bis arriva con Perfect world.

    Giusto risalto al sax soprano di Felice Clemente in stato di grazia.

    Torniamo a sentire Massimo Colombo pigiare sul pianoforte occhi che si guardano e riparte Felice per poi lasciare spazio ancora alla coralità del gruppo.

    Ora siamo davvero alla fine, davvero un bel concerto.

    Il prossimo appuntamento con Senigallia 2.0 è venerdì 27 marzo alle ore 21 con Luca Conti, Tommaso Sorchiotti e Carlo Infante.

     
    • Sergio 21:23 il 20 marzo 2009 Permalink

      Un po’ di Jazz non fa mai male : )

  • Informagiovani Senigallia 21:48 il 17 March 2009 Permalink | Rispondi
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    20 marzo live blogging at Gratis club with the Felice Clemente quartet 

    Venerdì 20 marzo ci spostiamo al Gratis Club dove proveremo a raccontare con un live blogging il concerto di Felice Clemente con il suo quartetto.

    Portate il vostro portatile avrete una connessione wifi per postare commenti e intervenire in diretta.

    Il concerto come tutti quelli di Sotto le stelle del Jazz è gratuito con inizio alle ore 21.45, siate più che puntuali, prevedo ressa.

    Felice Clemente è un sassofonista molto bravo e gradevole, belle atmosfere e presenterà Blue of mine, suo nuovo album, appena uscito.

    Piccolo particolare…….. alla batteria il nostro grande  Massimo Manzi.

     
  • Informagiovani Senigallia 17:45 il 15 March 2009 Permalink | Rispondi  

    Il podcast della serata del 12 marzo 2009 

    Marco Scaloni ha registrato la serata del 12 marzo e l’ha messa a disposizione per tutti noi per cui ecco il podcast del 12 marzo 2009 .

    BloggersSe qualcuno vuole un esempio di cosa significa il web 2.0 e cosa vogliamo fare con senigallia 2.0 ha una possibile risposta, collaborare e condividere.

    Sembra tutto molto facile e banale, ma non è così, può essere facile ma c’è una questione di attenzione e di entusiasmo per far crescere un progetto che ha bisogno di tanti attori, di tanta partecipazione, dal piccolo al grande.

    Malih ha fatto un bel post live blogging, ribattezzando anche alcuni che sono intervenuti.

    Quilly ha fatto alcune considerazioni importanti, attendiamo altri.

    Un podcast è una registrazione in formato mp3 che può essere traferito sul vostro computer e linkato in rete.

     
  • Informagiovani Senigallia 20:03 il 12 March 2009 Permalink | Rispondi
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    L’informazione on line e il web 2.0 ecco il live blogging 

    Siete pronti noi quasi, senigallia 2.0 è giunta al secondo atto: l’informazione on line e il web 2.0. Se state per andare a sentire Giulietti ripensateci, Popinga lo pubblicherà con un podcast.

    Nell’attesa dell’inizio Style council shout to the top.

    Parte Michele Pinto di Vivere Senigallia, Senigallia è un caso anomalo, sono pochissime le testate on line che parlano di una sola città. L’importanza dei commenti, una ricchezza per il suo giornale.

    Il tavolo dei relatoriLuca Caccacci di 60019.it: rientra tra le aziende che fanno altro ma pubblica notizie on line:” volevamo dare la posta a tutti, poi grazie all’incontro con Michele abbiamo deciso di pubblicare le notizie on line.

    Adesso pubblichiamo le notizie in tempo reale ed abbiamo visto che questo fa si che la gente torna diverse volte a leggere gli aggiornamenti.

    Ultimamente ho aperto un gruppo anche su facebook, secondo me funziona”.

    Michele Pinto parla della possibilità di fare un login unico per i commenti.

    Torcoletti parla di privacy rispetto al login, perchè dovrebbe esserci sempre un https come tutela per gli utenti.

    Maria Teresa Bianciardi viene sollecitata sui giornali on line: il nostro ha fatto alcune scelte, pubblicazione solo dopo le 14.  Non viene aggiornato continuamente, dice che abitualmente legge i giornali locali on line, è contenta di lavorare in una città così viva. Ritiene però che la differenza con i giornali on line sia quella dell’approfondimento, che non avviene per i giornali on line, che forse non hanno ancora una redazione strutturata.

    Ecco Vincenzo Varagona, analizza la tendenza dell’informazione a parcellizzarsi, ad aprirsi sul locale.

    Parla di formazione degli addetti ai lavori, di professionalità, di quale cultura digitale sta venendo avanti, di facebook e di televisione.

    Occorre considerare tutto questo come uno strumento, anche facebook può essere cazzeggio o usato per conoscere molte persone.

    La crescita passa attraverso un equilibrio e anche internet può implodere, può usurarsi.

    Equilibrio delle forme di comunicazione degli strumenti utilizzati.

    Michele Pinto e Facebook: non mi piace è uno strumento chiuso, ti arriva addosso, di tutto di più.

    Un giornalista vero deve saper utilizzare tutti gli strumenti, la crossmedialità è il futuro.

    Michele chiede a Vincenzo Varagona perchè non inseriscono nella rassegna stampa del mattino i quotidiani on line.

    Vincenzo raccoglie il suggerimento, spiega che nel tg del mattino devono ripetere le notizie per necessità di arrivare a tutti quelli che si alzano in orari diversi.

    Preferisce la radio dove c’è anche meno pressione politica, anzi dice che non c’è per niente.

    Maria Teresa Bianciardi: sulla sollecitazione di Michele Pinto, dobbiamo essere capaci di fare tutto ma gli editori possono facilmente dire che  da adesso tutti fanno tutti ma ci vuole formazione, ci vuole una strutturazione, anche i giornalisti on line dovrebbero poter avere contratti e formazione.

    Giulia Mancinelli, sulla sua esperienza tra giornali e informazione on line, il professionismo non dipende da un pezzo di carta, e l’interazione con  il lettore è importante.

    Il cartaceo ha un diverso rapporto con il lettore, qual’è l’etica: pubblicare un comunicato così come viene o con un commento in cima o in fondo?

    Bianciardi: cerco di valutare leggendo quello che succede sui siti on line la sera e la mattina per capire cosa i lettori preferiscono. Non faccio firmare i comunicati stampa ai miei collaboratori.

    Anna Torcoletti ci introduce ai blog, all’informazione partecipata, alla moltiplicazione dell’informazione, al microblogging, l’utilizzo dei feed rss.

    L’utilizzo dei feed rss permette di selezionare quello che gli interessa.

    Andrea Scaloni:L’utilizzo del numero dei lettori è uno sbaglio su vivere senigallia, la redazione deve assumersi la responsabilità di attribuire l’importanza della notizia.

    Di Capua vorrebbe una partecipazione diretta al giornale on line contribuendo anche economicamente, come se fosse una proprietà diffusa.

    Paolo Rincolvati: ci dice che è sconvolto dalla chiusura di mezzanotte di vivere senigallia, la stampa cittadina è pigra, non si pone curiosità,l’inchiesta, gli approfondimenti. Chiede lumi sulle pressioni politiche descritte da Varagona.

    Varagona spiega che: il telegiornale è monitorato dall’Osservatorio di Pavia, se non ci fossero interviste, non ci sarebbero problemi, ma se lo facciamo dobbiamo misurare bene gli equilibri. Le istituzioni vengono considerate forze politiche e devono essere riequilibrate. Così però muore il giornalismo.

    Luca Ceccacci interviene sulla pigrizia: il nostro è un problema di redazione, se qualcuno esce non si pubblicano notizie. Cerchiamo di fare approfondimento con i link di qualche blogger, per cercare di fare una cosa partecipata e approfondita.

    La Bianciardi ricorda l’esperienza con La Piaga di Velluto, e ribadisce che sulle notizie importanti ci sono approfondimenti, come quella del parco della Cesanella.

    img000044Michele Pinto sottolinea che di 45 giornali locali tutti danno ragione a Andrea Scaloni ma a lui vivere senigallia piace così.

    Interviene l’Assessore Ceresoni con il suo punto di vista sulla rete e su cosa significa il progetto di senigallia 2.0, si riferisce al pericolo del pensiero unico, dell’interesse di poter dare voce a tutti, che nella rete è possibile.

    Esiste anche un problema di mediocrità della rete, così come per la televisione assistiamo a programmi demenziali.

    Rivela il suo profondo disagio per la rete, tempo fa ancora leggeva i commenti, e una notte leggendo un commento e ritenendosi un dialogante, rimase sconcertato da un commento se non violento comunque al di fuori di ogni dialogo.

    Sottolinea come oggi i quotidiani locali si sforzino di trovare le notizie mentre prima pubblicavano i comunicati stampa.

    Michele Pinto crede che sia sbagliato non leggere i commenti, ritiene importante che i politici rispondano ai commenti.

    Francesco “Gaspatcho” Gasparetti crede che l’Amministrazione Comunale dovrebbe utilizzare i blog per essere più trasparente con i cittadini, uno spazio da sfruttare per l’Amministrazione.

    Si chiude con l’appuntamento al 27 e 28 marzo.

    Fare live blogging è faticoso, chi commenta può aggiungere tutto quello che è saltato in questa interessante serata,ciao a tutti.

     
    • Mattia Lepri Berluti 23:55 il 12 marzo 2009 Permalink

      La butto lì: che ne pensate di far vedere queste conferenze in streaming da casa, con la possibilità di intervenire attraverso una chat? Luca Conti ne dovrebbe sapere qualcosa, dopo l’esperienza della diretta da Angeli di Rosora ormai mesi fa (Human Network Live Experience).. Dovrebbe essere molto interessante, se non altro a costo zero!

    • Andrea 08:07 il 13 marzo 2009 Permalink

      ci proviamo ad attrezzarci per farlo grazie del suggerimento. ciao

    • Malih 16:08 il 13 marzo 2009 Permalink

      Appunti sull’ incontro di ieri, ovvero liveblogging in differita.

      Protagonisti del secondo appuntamento di Senigallia 2.0 sono stati i commenti e quindi, anche se non presenti in sala, i commentatori. Spesso infatti nei vari interventi che si sono susseguiti i relatori ne hanno sottolineato l’importanza sollevando anche dubbi sull’opporunità o meno di intervenire sui commenti per moderare o cnsurare. .
      Un altro punto in comune dei vari interventi è stato quello del ruolo dei comunicati stampa nei giornali on line.
      I commenti per l’informazione 2.0 è la cartina di tornasole della loro vivacità, della loro capacità di coinvolgere il lettore e di farlo sentire protagonista.
      Mentre l’eccesso dei comunicati stampa denota , da parte delle redazione dei giornali on line, una scarsa dimestichezza con la professione del giornalista, una tendenza al tirare a campare che nell’insieme finiscono per allontanare il lettore verso altre testate.
      La Biancialardi ha fatto una garbata allusione alla scarsa dimestichezza che i giornalisti del web hanno con il giornalismo d’inchiesta e all’eccesivo uso che fanno dei comunicati stampa.
      Michele pinto altrettanto garbatamente ha ribattutto che che le redazioni o line non hanno dietro delle strutture consolidate e i mezzi dei maggiori quotidiani.
      60019 ha spiegato somiglianze e ciò che lo ditingue dal suo diretto concorrente viveresenigallia.
      Ceresoni ha spiegato come da politico segua con attenzione ciò che succede nella blogosfera, e in particolare ha riferito di un commento ingiuroso nei suoi confronti che lo ha profondamente colpito ed allontanato definivamente dalla lettura dei commenti. Ha inoltre auspicato, nel riportare le notizie, una netta demarcazione fra i fatti e le opinioni.
      Andrea garbin, l’ideatore dell’evento, ha coordinato il tutto con spigliatezza ed equilibrio.
      Ricco di spunti di riflessione l’intervento del giornalista di Rai 3, Vincenzo Maragola, che si è soffermato sugli aspetti relaziolali del web ( social network ecc) . Un uso consapevole e maturo del web, dove la comunicazione virtuale non debba affatto sostituirsi alle relazioni interpersonali. Contro il rischio di alienazione sociale che paradossalmente è insito nelle nuove forme di comunicazione, la ricetta del giornalista è “umanesimo digitale”.

      Soprattutto quel che è emerso chiaramente dalla serata è il ruolo da protagonista svolto nell’informazione locale dalla Piaga di Velluto è del suo autore Paolo, che, neanche a dirlo, anche questa volta ha colto la palla al balzo per pontificare su tutto l’edificato e l’edificabile.

    • quilly 05:04 il 14 marzo 2009 Permalink

      Due parole sull’incontro di ieri sera.
      Tante belle parole. Bellissime storie. Scambio di convenevoli.
      Però traspariva il fatto che la stampa tradizionale è un tantino insofferente verso i blog e la blogsfera e ancor di più verso i portali online.
      Certo chi ha un blog come me non ha alcun tipo di qualifica e non può essere parificato ad un giornalista di un giornale cartaceo, ma è pur vero che chi ha un blog non lo fa con scopi di lucro quasi mai ed è spinto da passione e voglia di comunicare le sue idee e le sue opinioni.
      Riguardo alla regolamentazione sindacale sono daccordo con la Bianciardi ed è l’unico punto che ci accomuna.
      Sono dell’idea che i blog siano un grande strumento di libertà, anche se ora persino il semidio Obama li attacca.
      Il caso senigalliese è emblematico.
      Ci sono decine di blog, più o meno “impegnati” ma molto spesso e questo mi vuole dirlo se uno vuol conoscere la “verità” dei fatti deve leggere i blog, non perchè i giornali non scrivano la verità ma perchè a volte certi fatti non li trattano proprio.
      Riguardo alla “qualità” di stampa cartacea e portali online, ha detto tutto Paolo.
      Se uno è sospinto da passione civica e voglia di indagare, nonchè da amore per il suo lavoro il tempo per confezionare un prodotto qualitativo lo trova.
      Altrimenti si fa il sito o la pagina piena di comunicati copiati e incollati, oppure si piazza un bel titolo a sensazione seguito da un articolo scialbo e scontato e lo spazio è riempito.
      Purtroppo l’informazione non è solo riempire spazi.
      Bisogna essere molto Bastard Inside e non aver paura di dar fastidio ai “poteri forti”.
      Certo è più facile picchiettare sul pc o farsi un aperitivo in un bar alla moda che prendere la fettuccia e misurare le strade o prendere la bicicletta e fare foto alla Striscia di Gaza.
      Però si deve fare una scelta a mio avviso.
      Io sono convinto che i blog non tolgano una copia alle vendite del Corriere Adriatico, anzi secondo me incentivano le vendite.
      Detto questo due parole anche su ciò che ha detto Simone Ceresoni.
      Le sue parole sono state di sostegno ai blog (di circostanza) poi però sono partite alcune bordate concluse con “Non vorrei però che a volte le opinioni, perchè quelle che trovate sui blog sono opinioni, diventino fatti e la gente li acquisisca come fatti”.
      Tutto questo è stato detto a proposito della questione Parco della Cesanella, post sulla Piaga di Velluto (http://lapiagadivelluto.splinder.com/post/19943447/Senigallia%2C+Cesanella%2C+pippone).
      Bene sono andato a rileggermi l’articolo in questione e oltre le opinioni di Paolo che sono molto chiare, non ho trovato OPINIONI CAMUFFATE DA FATTI, ma solo NUMERI che sono INCONTROVERTIBILI FATTI.
      Quindi io continuo a considerare i blog un inesauribile distributore di democrazia. Tanto più che sono uno strumento interattivo, ovvero se scrivo una cazzata hai tre possibilità.
      Mi mandi una mail di rettifica.
      Mi posti un commento di rettifica.
      Nei casi più gravi mi quereli per diffamazione.
      Questo è stato spesso fatto, anche sulla Piaga, su Quilly o su Popinga. Ma molto raramente. Forse allora è più corretto auspicare il fatto che i nostri amministratori inizino ad impadronirsi della rete e ad acquisire un po’più di dimestichezza col mezzo informatico.
      Grazie!

    • quilly 05:09 il 14 marzo 2009 Permalink

      Avevo promesso due parole e invece ho scritto “Guerra e Pace” e mi sono sfuggiti anche un paio di errori.
      Mi sono dimenticato tra l’altro di fare i complimenti ad Andrea Garbin per il successo di questa ennesima serata e volevo sottolineare che gli interventi di Vincenzo Varagona sono stati secondo me molto interessanti ed esaustivi a proposito di rete e televisione e rete e radio e concordo con lui riguardo all efficacia della radio rispetto alla Tv.
      Grazie ancora….

    • Andrea 23:49 il 14 marzo 2009 Permalink

      Bene continuate a mandarci i vostri commenti anche più efficaci del mio live blogging che è una gran fatica, spero in qualche aiuto…..

    • Luca Conti 21:58 il 19 marzo 2009 Permalink

      Mi fa molto piacere che l’incontro abbia avuto successo. Spero che il tema possa essere ripreso nei prossimi mesi, anche per tracciarne l’evoluzione.

    • Informagiovani Senigallia 12:10 il 20 marzo 2009 Permalink

      Sicuramente ci proveremo ciao Luca

    • Malih 20:09 il 20 marzo 2009 Permalink

      @ Andrea

      gli errori ovviamente non erano voluti, e me ne scuso.

      biancialardi però non è male!

    • Andrea 22:25 il 21 marzo 2009 Permalink

      Era davvero carino Malih! ciao

  • Informagiovani Senigallia 22:45 il 9 March 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: 12 marzo 2009, , giornali, , Rai, ,   

    L’informazione on line e il web 2.0 

    Senigallia 2.0

    Senigallia 2.0

    Intanto un update a questo post Marco Scaloni pubblicherà su Popinga il podcast dell’incontro di Giulietti a San Rocco in concomitanza con il nostro secondo incontro:L’informazione on line e il web 2.0: ci saranno Vincenzo Varagona di Rai 3, Maria Teresa Bianciardi del Corriere Adriatico, Sandro Galli del Resto del Carlino, Michele Pinto di Vivere Senigallia, Luca Ceccacci di 60019.it, Giulia Mancinelli del Messaggero e di Vivere Senigallia.
    Naturalmente sarà nutrita anche la presenza dei blogger. Insomma il dibattito dovrebbe scapparci, dopo la bella serata del 5 marzo, senigallia 2.0 fa un’altra fermata, ma solo per poco, ripartirà subito. vi aspettiamo anche con i vostri portatili, connessione wifi per tutti, sign in now.

     
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