Updates from aprile, 2009 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • Informagiovani Senigallia 19:35 il 28 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Live Blogging sulla comunicazione on line 

    Pochi ma buoni come sempre, introduce Andrea Garbin e dà la parola al Dott. Paolo Mirti responsabile della comunicazione del Comune di Senigallia.

    Accenna il Dott. Mirti al fatto che l’Italia è all’ultimo posto nelle amministrazioni che offrono strumenti per la partecipazione.

    Illustra i cambiamenti del sito comunale e sottolinea l’apporto dato dai blogger locali su alcuni suggerimenti come la diretta del Consiglio Comunale.

    Maria Pettinari

    Maria Pettinari

    Maria cita Rodotà chiarendo che non ci vogliono computer per tutti ma opportunità di alfabetizzazione per tutti i cittadini, cita l’esempio del Sindaco di San Francisco che ha creato un twitter personalizzato, che infroma i cittadini dei processi dell’Amministrazione.

    Lorenzo Campanelli ricorda i cambiamenti apportati al sito comunale.

    Marco Scaloni che ha sollecitato l’amministrazione alla diretta we del Consiglio Comunale, dice che sarebbe importante mettere anche a disposizione dei cittadini i documenti che sono in discussione nelle sedute del consiglio.

    Alessandra in un intervento segnala La necessità di una alfabetizzazione politica a cui si accompagna alla necessità di alfabetizzazione informatica.

    E’ importante fare marketing del sito comunale, fondare dei social network locali.

    Giannini chiede rispetto alla posta del Sindaco la possibilità di poter dare la risposta sui blog, l’idea di creare un dibattito e non di avere risposte secche.

    Lorenzo Campanelli sottolinea le diverse scelte dell’Amministrazione su strumenti come i forum.

    Marco Scaloni parla di rassegna stampa anche per i blog.

    Paolo Mirti raccoglie alcuni spunti e parla di una giornata per offrire a tutti i cittadini una idea di cosa fare con la rete, condivisa con i blogger locali.

    Sottolinea che la rubrica scrivi al Sindaco ha la funzione proprio di rendere più vicina l’Amministrazione al cittadino, ma è diventata già un procedimento amministrativo estremamente complesso, dal punto di vista istruttorio.

    Antonio chiede se il forum sulla mobilità ha avuto un riscontro effettivo e Lorenzo Campanelli descrive le modalità e segnala che il 30% delle proposte sono state accolte.

    Sottolinea come il 70% ha comunque avuto la possibilità di comprendere l’esigenze della comunità.

    Alessandra chiede alcuni dati sulle domande fatte dai cittadini e dell’accesso al sito, Lorenzo parla di circa 6o richieste al mese con punte di 80.

    Giannini chiede se si possono postare foto sulle lettere al sindaco.

    Daniela sottolinea la difficolta attuale per lo stile grafico ormai datato, che potrà essere rivisto più avanti.

    Alessandra sottolinea la necessità della sua azienda di adeguare la struttura dell’azienda alle nuove sfide della comunicazione.

    Anche l’Amministrazione Comunale paga la velocità della rete con l’adeguamento della struttura.

    Viene discussa la possibilità di tradurre in altre lingue il sito turistico.

    Marco Scaloni parla della possibilità di realizzare conferenze stampa via web.

    Accenna anche alla possibilità dell’anagrafe dei politici in rete.

     
  • Informagiovani Senigallia 13:40 il 27 April 2009 Permalink | Rispondi
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    La comunicazione istituzionale on line e gli strumenti di partecipazione dei cittadini 

    Come riuscire a creare un sistema di regole per far sì che i cittadini, consultati anche elettronicamente, non siano ridotti a “carne da sondaggio”, ma possano essere soggetti attivi e consapevoli?

    Di questo e altro si parlerà alle ore 21 di martedì 28 aprile, presso la Sala Mediateca della Biblioteca comunale “Antonelliana” (via Manni), in occasione del nuovo incontro organizzato nell’ambito della rassegna Senigallia 2.0 e dedicato al tema: “La Comunicazione on line e gli strumenti di partecipazione dei cittadini”. Tra i relatori dell’incontro, coordinato dal Servizio Comunicazione comunale, merita di essere segnalata in particolare la giornalista locale Maria Pettinari, esperta in giornalismo partecipativo, che ci parlerà delle opportunità ma anche dei rischi della rete Internet.

     
  • Informagiovani Senigallia 20:54 il 23 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Live blogging il lavoro nel web 

    Andrea ha introdotto Eleonora Voltolina.

    L’idea del blog è nata dopo i cinque stage che ha fatto, la sua esperienza è stata quella di prendere coscienza che tanti ragazzi utilizzavano gli stage per provare ad accedere al lavoro.

    Dai contatti del blog è nata la classifica delle aziende che offrono gli stage, la lista dei buoni doc.

    Attualmente ci sono 100 aziende che hanno accettato di dare informazioni sullo stage che offrono.

    Il concetto è la reciprocità del curriculum tra ragazzo e azienda.

    La scelta di passare dal blog al sito è stata quella di utilizzare un buon motore di ricerca e di integrare con altra documentazione on line.

    La filosofia del sito è stata sempre riformista, non solo denuncia, ma anche proposte, da qui è nata la carta dei diritti dello stagista.

    Il bollino ok stage è la  possibilità di aderire alla carta e mettere annunci anche sul sito della repubblica degli stagisti.

    Gianluca Antoni chiede se ci sono informazioni sulla qualità della formazione dello stage.

    Eleonora afferma di si che vengono richieste delle garanzie sia formative che strutturali, perchè lo stagista sia effettivamente considerato all’interno dell’azienda, che partecipi alle riunioni, abbia una sua scrivania, un suo posto riconosciuto all’interno dell’azienda.

    Giuseppe D’Emilio chiede se ci sono anche riferimenti per gli stage professionali nel turismo.

    Eleonora precisa che c’è molta poca conoscenza sugli stage con pochi dati, con una stima di unioncamere che parla di 250.000 stage in azienda.

    Viene chiesto se ci sono aziende che ciurlano nel manico, facendosi passare per buone quando non lo sono.

    Eleonora fa vedere le due liste derivanti dalle segnalazioni dei lettori, c’è una lista verificata e una no.

    Eleonora segnala il sito di Michel Martone e cita altresì dietro richiesta di Valeria circa politici interessati agli stage, la sua vicinanza a Pietro Ichino, che ha ripreso la sua segnalazione dei superstage promossi dalla Regione Calabria.

    Il sito non ha un colore politico mette daccordo chi voglia valorizzare il futuro dei giovani.

    Daniela chiede informazioni sul rapporto con i Centri per l’Impiego, Eleonora crede che siano interlocutori privilegiati, alcuni lavorano già bene, altri meno sicuramente.

    Marco Scaloni a questo punto si racconta nel senso che un lavoro ce l’ha ma non sa per quanto e ci racconta pure quali offerte ha ricevuto grazie alla presenza in rete.

    Marco presenta un motore di ricerca specializzato come ad esempio jobcrawler.it.

    Segnala la bontà di un sito come Monster, tramite questo sito è stato contattato da Vodafone, che l’avrebbe assunto.

    Gianluca sottolinea a Marco che lui è un Ingegnere elettronico……. volendo sottolineare che la cosa è diversa per altri laureati.

    ClaimId è un ottimo sito per mettere il proprio profilo professionale.

    Secondo uno studio di un giornale sono i placement universitari al 50% a tenere piede nella graduatoria di chi fornisce i nomi ai cacciatori di teste, al secondo posto ci sono i siti come Monster.

    Linkedin è un social network professionale, non è cazzeggio, è tutto quello che abbiamo fatto in termini di formazione e esperienze professionali, ci sono raccomandazioni di chi ha lavorato con voi, ha una filosofia che non incoraggia qualsiasi persona a diventare vostro amico.

    Marco ci fa vedere alcune delle proposte che ha ricevuto su Linkedin.

    Ma se non siamo capaci di aver definito il nostro obiettivo professionale dove andiamo a fare lo stage? E se non siamo capaci di scrivere un curriculum cosa metteremo su claimID?

    Ecco Gianluca Antoni che ci racconta perchè è nato trovareillavorochepiace.it, il sito è diviso in cinque parti, le prime due sono a suo parere le più interessanti.

    La definizione dell’obiettivo professionale e la ricerca informativa sono due aspetti indispensabili.

    La questione del sapersi presentare è per Gianluca ancora fondamentale, le aziende italiane utilizzano ancora un sistema molto tradizionale di contatto, la presenza diretta.

    Franco chiede a Eleonora se pensa che le aziende non si approfitteranno del bollino, per poi fare comunque scorrettezze.

    Eleonora risponde che in qualsiasi momento può revocare il bollino e il suo sito è nato grazie al contributo di quelli che hanno segnalato sul blog.

    Daniela chiede a Gianluca se in questo periodo di crisi si possa ancora consigliare a cercare il lavoro che piace.

    Gianluca ne è convinto perchè bisogna cercare nelle nicchie e fare una buona ricerca informativa per trovare il lavoro che è nascosto.

     
    • Valeria Bellagamba 17:05 il 25 aprile 2009 Permalink

      Bellissimo e utilissimo incontro.
      Complimenti a tutti i relatori!

    • Giuseppe D'Emilio 16:58 il 26 aprile 2009 Permalink

      Complimenti anche da parte mia!

    • Franco Giannini 07:38 il 27 aprile 2009 Permalink

      Oserei dire che forse è stata la serata più interessante, sia per l’argomento che per il porsi dei relatori, tanto preparati quanto modesti ed entusiasti. Bravi veramente.

    • Luce 09:16 il 29 aprile 2009 Permalink

      Speriamo sia utile a qulacosa! Vita da stRagista

  • Informagiovani Senigallia 13:30 il 23 April 2009 Permalink | Rispondi
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    23 APRILE IL LAVORO NEL WEB 

    Stasera parliamo di web e lavoro a senigallia 2.0, se come ieri sera funziona il live sul web potrete anche vederci qui, ma ovviamente speriamo nella vostra presenza.

    La serata vede la presenza della giornalista Elenora Voltolina, il suo blog ora divenuto un sito, la repubblica degli stagisti, ha intercettato il favore di molti ragazzi che stanno facendo lo stage e riferiscono delle condizioni delle aziende che li ospitano.

    Eleonora propone un bollino di qualità per le aziende e una carta dei diritti degli stagisti.

    Gianluca Antoni psicologo senigalliese, ha pubblicato due libri ed un sito web trovare il lavoro che piace, definendolo un sito di sopravvivenza per chi cerca lavoro.

    Marco Scaloni parlerà della sua esperienza sul web e di come i social network possono esserci di aiuto per la ricerca del lavoro.

     
  • Informagiovani Senigallia 19:43 il 22 April 2009 Permalink | Rispondi  

    La rete che unisce la rete che confonde 

    E’ iniziata un’altra serata di senigallia 2.0

    Sono presenti Alberto Di Capua dell’associazione AGE Senigallia, Michela Boscaro e Moreno Marcucci del gruppo Nostos e Patrizia Confalonieri docente dell’Istituto Comprensivo Marchetti

    L’incontro è rivolto principalmente ai genitori, ai giovani, ai docenti e a tutti coloro che sono interessati alla rete per i ragazzi… questa sera ci sono anche dei bambini, abbiamo allestito per loro un tavolo con colori e libricini speriamo che sia una bella serata anche per loro.

    Andrea ha ricordato il percorso che si sta facendo con senigallia 2.0, ricordiamo che in mediateca è possibile con una semplice registrazione usare gratuitamente internet, la stessa registrazione permette anche la navigazione gratuita tramite computer portatile nelle piazze del centro storico

    Alberto Di Capua parla del progetto che stanno portando avanti sull’uso della rete dai ragazzi, da un questionario che hanno somministrato emerge come i ragazzi

    utilizzino soprattutto le chat, tramite le quali si scambiano messaggi e foto, in terza media alcuni ragazzi usano le chat anche per 120 minuti, un dato rassicurante è che i ragazzi non accettano l’amicizia di sconosciuti.

    prossimo incontro alla marchetti il 9 maggio alle ore 9.30 Sicurezza sulla rete con il dott. Pierlorenzi direttore polizia postale

    Patrizia Confalonieri dice che i docenti sono tenuti a dedicare parte del loro tempo ad aiutare i ragazzi a crescere, hanno quindi affrontato l’educazione ai media, un argomento che nei paesi anglosassoni è una disciplina vera e propria.

    Educare ai media aiuta a sviluppare un senso critico per far diventare i ragazzi cittadini liberi, per essere in grado di decidere senza condizionamenti esterni.

    Il progetto ha coinvolto i docenti e le famiglie, non per demonizzare i media ma per conoscerli ed utilizzarli al meglio, per far avvicinare gli adulti alle conoscenze ed agli interessi dei ragazzi.

    Michela Boscaro presenta i dati emersi dal focus group realizzato con i ragazzi delle medie sulla dipendenza dai media. Le discussioni sono state molto ricche, le classi erano divise in due piccoli gruppi e quindi tutti avevano la possibilità di parlare. La maggioranza chatta con messanger, pochi usano facebook perchè si considerano ancora troppo piccoli. Considerano un rischio di dipendenza la solitudine e i problemi famigliari (separazioni, malattie gravi, conflitti).

    I pochi che non usano internet sono impegnati in attività sportive e musicali.

    I tempi sono indicativamente 2 ore di uso, per la play station si arriva anche a 4!!

    “Un suo parere su questi dati quale è?”

    I ragazzi prepareranno un lavoro di riflessione che un capogruppo presenterà all’incontro del 9. I ragazzi hanno apprezzato e vorrebero altri momenti per parlare tra di loro, dove l’adulto è solo un moderatore che li aiuta a dialogare.

    I ragazzi sono un pò spaventati, vedono la rete ancora per grandi, ma sono molto curiosi. Boscaro

    E’ indispensabile che genitori e docenti conoscano la rete e siano in grado di dare consigli e indicazioni ai ragazzi, come per gli altri aspetti della vita …come stai attento ad attraversare la strada, non parlare con gli sconosciuti,….
    finchè noi non capiamo sarà difficilisimo aiutarli Confalonieri

    come ci commenta Giuseppe D’Emilio questa sera finalmente funziona la diretta video ustream, quindi anche da casa è possibile, oltre leggere questi commenti live, ascoltare e vedere direttamente, aspettiamo commenti e domande che gireremo subito ai relatori

    Moreno Marcucci racconta dei sui interventi con i genitori. La sua preoccupazione è che nella rete non ci deve essere coinvolgimento / investimento emotivo. La rete va usata ma i rapporti e le relazioni umane devono esistere e sono importanti. Relazione genitori figli, i ragazzi passano 2 ore su internet, non sempre passano 2 ore con i genitori. Anni fa è comparsa la televisione e se non ci sono legami e relazioni importanti ci si ritrova ognuno nella sua camera solo con la sua televisione.

    Si è cercato di analizzare gli aspetti che potrebbero portare ad una dipendenza prima che diventi tale. Comportamenti di estremo rischio possono essere abbandonare la scuola, allontanare le amicizie,…

    le domande dei genitori presenti

    proibire di usare la rete è controproducente? è meglio mettere dei limiti di tempo?

    • la maggior parte dei ragazzi preferirebbe genitori che si imponessero di più, i genitori che mettono regole vengono visti come persone che proteggono e accudiscono, anche se poi ovviamente si oppongono alle regole e quindi si andrà alle contrattazioni e questo diventa scambio tra genitori e figli.

    suggerimenti pratici per genitori: non proibire e neanche dire semplicemente puoi usare internet per due ore, magari dire quando torni a casa fai i compiti e puoi usare internet non prima delle 5, altrimenti faranno i compiti in un quarto d’ora per usare subito internet

    Rispetto all’esempio delle 2 ore di utilizzo dice che è necessario conoscere, perchè magari sta facendo qualcosa che effettivamente richiede più tempo e interrompere senza informarsi è controproducente. Insegnamo ai ragazzi ad organizzarsi, a programmare le cose da fare, come utilizzare il tempo.

    Non riesco a scrivere e fare domande ma Andrea mi ha anticipato sui concetti internet strumento, non mettiamoci emozioni e internet ambiente come parlavamo qualche sera fa durante l’incontro con Carlo Infante

    Marcucci alza il dito e ribatte: non facciamo più accudimento dei nostri figli, li vogliamo già grandi, la frase no perchè te lo dice tuo padre non la dice o non la ascolta più nessuno, i genitori non sono tenuti a conoscere tutto (internet, ferrari, facebook, second life) sono genitori e devono essere una guida per far interiorizzare le regole, per formare la propria identità. saranno i figli che man mano che maturano argomenteranno le loro idee e ragioni con i genitori

    possiamo permettere a ragazzi che non hanno ancora sviluppato la propria identità di assumere altre identità?

    per partecipare a questi ambienti è necessario avere un’identità ben stabile

    gli adulti spiegano – i ragazzi si sperimentano

    i genitori non si mettono in gioco, spiegano razionalmente, si derensponsabilizzano

    quello che conta è la relazione affettiva e quanto sei presente

    rivalutare la figura del genitore permetterà di rivalutare altre figure adulte

    creare spazi per i giovani per far emergere il mondo interiore che i ragazzi hanno dentro, senza aver l’esigenza di farlo in rete

    un esempio di questo concetto è il centro di aggregazione giovanile, prima della nascita del cag a senigallia era difficile far politiche giovanili, far emergere progetti, ora i ragazzi propongono e fanno delle cose

    buona notte e qualcuno si dà appuntamento su facebook

     
    • Giuseppe D'Emilio 19:58 il 22 aprile 2009 Permalink

      Stasera Ustream funziona!!

    • Valeria Bellagamba 16:39 il 25 aprile 2009 Permalink

      Francamente sono rimasta stupita di come un incontro per abbattere il digital divide e avvicinare le persone al Web 2.0 si sia trasformato in una demonizzazione di esso!!!

      Mi aspettavo un intervento dal pubblico di Anna o Tommaso, avrei voluto intervenire anche io… ma di fatto il dibattito non c’è stato e abbiamo assistito al monologo del prof. Marcuccci, sulle cui competenze di neuropsichiatra non discuto (le sue osservazioni sull’educazione emotiva dei figli mi trovano in parte anche d’accordo), ma che riguardo a internet è meglio che taccia….

      Fin dall’inizio dalle smorfie che faceva Marcucci, mentre la giovane psicologa snocciolava i dati dell’inchiesta tra i ragazzi delle scuole medie, sono rimasta letteralmente basita..,… perché non è assolutamente professionale che un “esperto” si comporti così!

      Una persona che dovrebbe dare consigli ai genitori su come educare i propri figli all’utilizzo di un mezzo, verso il quale parte invece prevenuto e con una montagna di pregiudizi….

      A me sinceramente ha dato l’impressione di un vecchio affetto da digital divide….

      Era meglio chiamare Franco Giannini, allora, del blog lo Spigolatore…. forse gli avrebbe potuto dare una bella lezione l’utilizzo positivo anche emotivo di internet e del web 2.0: uno su tutti le toccanti testimonianze che Giannini ha raccolto tra i vecchietti della Casa protetta e che ha messo in rete.

      Siamo d’accordo che le esperienze emotive e i rapporti vadano vissuti nella vita concreta, faccia a faccia, di persona… ma internet e le sue infinite possibilità possono aiutare le persone a creare contatti tra di loro, ad avvicinarsi, anche ad abbattere barriere.

      Non idealizzazione, qualcuno idealizza internet? Ma nemmeno demonizzazione…!

      Un approccio un pochino più pragmatico sarebbe stato preferibile.
      Quella sera invece ho visto chiusura.. e pregiudizio..

      Per fortuna che gli interventi dal pubblico, quei pochi, hanno dimostrato maggior apertura e per fortuna anche il tuo intervento, Andrea, che ha riportato un po’ tutti con i piedi per terra, soprattutto quando hai parlato di ipocrisia delle regole…

      Sarebbe stato veramente interessante se ci fossero stati al gran completo i bloggers senigalliesi…. Quilly, gli Scaloni, La Piaga, Luca Conti, ecc… chissà che bella discussione ne sarebbe venuta fuori dai bloggers nel momento in cui si sarebbero sentiti dare del “tossico” e del “dissociato” …

      Dipendenza….. si è sentito parlare spesso di dipendenza da Marcucci, come se internet fosse una malattia…. e non un’opportunità…
      Il parallelo con l’impasticcato poi l’ho trovato davvero dozzinale…!
      Bah!

      Avremo occasione per riparlarne.

      Questa è la nostra classe dirigente signori: arroccamento sulle proprie posizioni e idee antiquate, e cecità nei confronti del nuovo.
      Poi ci meravigliamo se l’Italia è indietro.

    • Franco Giannini 07:43 il 27 aprile 2009 Permalink

      Grazie Valeria per le gentili, ma credimi, immeritate parole. Io, forse tutto posso fare, fuorchè dare lezioni! Comunque di nuovo grazie per la fiducia.

    • Tommaso Sorchiotti 09:13 il 27 aprile 2009 Permalink

      Assolutamente d’accordo con Valeria: ero venuto con tutte le buone intenzioni di seguire un dibattito sul rapporto giovani/adolescenti internet, oggetto di molti incontri in molte città nell’ultimo periodo. Ne sono uscito molto amareggiato e triste sul fatto che questi sono (per fortuna solo alcuni) degli attuali docenti che aiutano i ragazzi ad entrare in Rete.

      Per fortuna che gli incontri di Senigallia 2.0 sono stati pensati per mostrare le opportunità ed aiutare le persone meno preparate!

      Nell’incontro in oggetto immagino che i relatori siano riusciti a confondere le idee e spaventare il pubblico, facendo gioco sulle paure legittime dei genitori di fronte ai figli che si affacciano in Rete..

      Arrivare a suggerire di proibire Internet ai ragazzi è quanto di più assurdo e insensato si possa credere per aiutarli! Per molti versi mi sembra lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia per non avere paura..

      Così come mostrare solo i rischi – a volte seri e reali (contenuti condivisi in maniera leggera e conseguenze sulle prospettive di lavoro) a volte irrilevanti (la condivisione dei sentimenti personali in Rete come perdita di identità!?) – nascondendo le immense opportunità per i giovani.

      Pensate davvero che, anche volendo, basta staccare il cavo dal pc per impedire ai ragazzi di andare su Internet? Almeno la metà di loro ha già telefonini in grado di navigare le pagine, aggirando con estrema semplicità le limitazioni..

      Internet sarà uno dei pilastri su cui la generazione attuale sta costruendo la propria identità, oltre che il futuro professionale e in parte personale. Volete veramente impedire ai figli di essere pronti ad affrontare questi percorsi? O forse vivere assieme a loro i momenti critici?

      Sono numerosi gli elementi della società – economia, etica, politica – che inevitabilmente andranno ripensati con la Rete.
      In questo modo, con questi incontri e con queste lezioni, creiamo una futura classe lavoratrice totalmente impreparata a capire e affrontare la realtà.

      L’intero intervento di Marcucci è stato pretestuoso e basato su esperienze personali, oltretutto dichiaratamente limitate, in quanto ha fatto più volte presente che intende discutere senza sporcarsi le mani. Che tipo di lezione vogliamo trasmettere? Avrei facilmente argomentato un contraddittorio, ma probabilmente era da mettere in discussione l’intero pensiero, che all’inizio pensavo si trattasse di un intervento volutamente provocatorio.

      Andiamo, per parlare di Internet si è arrivati a parlare di problemi esistenziali, crisi di identità, sostanze stupefacenti e dipendenze (peccato: su quest’ultima avremmo potuto confrontarci in maniera intelligente e costruttiva), banner sempre più violenti sui siti pornografici e crisi epilettiche.

      Come se fosse inevitabile finire su un sito porno. Tragicomico.

      Oltretutto sostenuto da un approccio formativo molto discutibile, ossia quello del genitore tiranno che comanda e il figlio schiavo che deve obbedire senza azzardare a chiedere una spiegazione.

      Fortunatamente tra il pubblico c’erano persone più aperte dei relatori che erano interessate veramente a capire come aiutare i figli. Le obiezioni dei signori in sala sono state un minimo di conforto.
      Anche qui avremmo potuto approfondire un discorso critico – come cambia e in che modo aiutare i figli a vivere la pornografia sul web – e molto interessante (se non altro per il tipo che ha ripetuto la domanda 3 volte cercando di ottenere un risconto!) ma non si è voluto. Peccato.

      Per di più l’iniziativa del 22 Aprile si inserisce in un clima politico e mediatico particolare. In questo periodo storico si sta affrontando in maniera decisa la questione della giurisdizione della Rete, con politici assolutamente impreparati. Un esempio? L’onorevole Carlucci che, per difendere la sua posizione, è arrivata ad attaccare ed offendere in maniera grave uno dei rari giornalisti italiani che hanno dimostrato di conoscere e saper usare il web.
      Ma di esempi simili, che evidenziano come le persone escluse da Internet cercano di argomentare senza conoscere e con esperienze limitate, il nostro paese ne rileva sempre più.

      Poi non chiediamoci perché l’Italia è il fanalino di coda nella diffusione di Internet e perché negli altri paese i ragazzi a 20 anni fondano aziende e guidano startup, promuovono iniziative di spessore globale e sono attivi (in Egitto si sta organizzando tramite Facebook un’opposizione democratica al regime di Mubarak guidata da un ragazzo di 27 anni), mentre da noi esistono solo giuggioloni indecisi e senza identità.

      Di certo in questo modo non solo non aiutiamo a crescere, ma facciamo solo del male.

    • Informagiovani Senigallia 14:01 il 27 aprile 2009 Permalink

      Ho chiesto io a Tommaso di postare il suo commento all’incontro del 22 dopo che lo aveva fatto sulla mia posta elettronica.
      Sono convinto che diffondere la cultura della rete per promuovere il digital inclusione passi anche dal confronto con chi come alcuni dei relatori non sono proprio in sintonia con la diffusione delle nuove tecnologie.
      C’è molta strada da fare e bisogna farla confrontandosi e scontrandosi con le rappresentazioni e le idee diverse.
      Credo sia meglio far uscire allo scoperto paure e contraddizioni e quella che ho chiamato nel corso dell’incontro come ipocrisia delle regole proposte degli adulti.

  • Informagiovani Senigallia 13:24 il 20 April 2009 Permalink | Rispondi
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    22 e 23 aprile ragazzi e lavoro 2.0 

    Due incontri questa settimana su senigallia 2.0, si parlerà di servizi web 2.0 per ragazzi e del lavoro da trovare sul web.

    Due appuntamenti da non mancare se volete saperne un pò di più sui giovani smanettoni, su quelli che si perdono in rete, su quelli che cercano lavoro in rete, dove fare uno stage, come presentarsi ed essere presente in rete con il proprio profilo professionale.

    Cominciamo dal 22 grazie alla collaborazione dell’Associazione Age, dellIstituto Comprensivo Marchetti e del Gruppo Nostos, affronteremo il tema dei servizi che il web 2.0 dedica ai ragazzi, tra risorse e dipendenze, si parlerà anche del recente percorso con i genitori alla Scuola Marchetti.

    L’incontro sarà di particolare interesse per genitori, docenti, dirigenti scolastici, ragazzi e chiunque voglia conoscere un pò di più cosa offre la rete internet per i ragazzi, per fare anche un pò di chiarezza sulle paure della dipendenza dalla rete e sui rischi reali che possono esserci.

    Ma dobbiamo dire che sono molte di più le opportunità e sopratutto la necessità della conoscenza delle nuove tecnologie per non rimanerne esclusi (digital divide).

    Il 23 parleremo di lavoro, stage, obiettivo professionale, curriculum professionale, curriculum on line con Eleonora Voltolina, Gianluca Antoni e Marco Scaloni.

    Eleonora Voltolina, di cui pubblichiamo una video intervista, è stato un caso nazionale, con il suo blog,proprio in questi giorni diventato un sito web completamente rinnovato.

    Elenora propone la carta dei diritti dello stagista ed il bollino ok stage nel nuovo sito, ma è diventata nota proprio per la classifica degli stage, con l’indicazione da parte dei ragazzi delle condizioni dello stage e delle pretese delle aziende.

    Gianluca Antoni

    Gianluca Antoni

    Gianluca Antoni,psicologo senigalliese, autore di due libri con Nicola Giaconi appunto Trovare il lavoro che piace e Scegli la tua professione, è anche autore del sito di sopravvivenza per chi cerca o vuole cambiare lavoro.

    Gianluca Antoni dal 1994 lavora come consulente e formatore in Corsi di Comunicazione, Dinamiche di Gruppo e di Orientamento Scolastico-professionale con giovani, genitori, operatori ed insegnanti.

     

     

    Marco Scaloni

    Marco Scaloni si soffermerà invece sulla presentazione del proprio profilo professionale in rete utilizzando i social network e quello che il web ci mette a disposizione per lasciare una traccia significativa di noi.

    Marco Scaloni

     
  • Informagiovani Senigallia 21:59 il 13 April 2009 Permalink | Rispondi
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    La data del 17 aprile spostata al 22 aprile 

    La data del 17 aprile verrà spostata al 22 aprile:
    La rete che unisce la rete che confonde, i ragazzi sui servizi del web 2.0.
    Intanto ecco la documentazione dell’intervento di Flavia Marzano sull’open source, un grazie a Flavia per avercele messe a disposizione.fmarzano_3aprile09_senigallia

     
  • Informagiovani Senigallia 18:20 il 5 April 2009 Permalink | Rispondi
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    I video della serata Linux e dintorni 

    Ecco due video di parte degli interventi di David Fabri e Lorenzo Franceschini del Senalug e di Flavia Marzano.

     
  • Informagiovani Senigallia 19:20 il 3 April 2009 Permalink | Rispondi  

    Venerdì 3 aprile Linux e dintorni 

    Stiamo per iniziare la quarta serata di Senigallia 2.0, ultimi aggiustamenti tecnici per i portatili dei relatori ed il proiettore.

    Oggi sono presenti Flavia Marzano, David Fabbri e Lorenzo Franceschini, si parlerà di risorse gratuite.

    Filosofia di GNU/Linux e del software libero

    David Fabbri ci racconta che dal 2004 esiste a Senigallia l’associazione Senalug, parlando di sistemi operativi si parla di solito di Microsoft, in realtà esiste altro e proprio grazie alla rete si è iniziato a diffondere Linux.

    Con Linux già anni fa si utilizzavano modalità di condivisione e messaggistica, parte di quello che ora chiamiamo web 2.0

    Senalug a Senigallia si occupa principalmente di formazione

    partiranno a settembre  corsi gratuiti centro aggregazione BUBAMARA

    senalug fa interventi sulle scuole

    software libero e gratuito non sono la stessa cosa, Lorenzo Franceschini inizia spiegando questi concetti

    (proprietario)

    concetto filosofico più che prodotto tecnico,

    iniziano le slides

    4 libertà: 0 libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo, 1 libertà di studiarlo e modificarlo, 2 copiare il programma in modo da aiutare il prossimo, 3 libertà di migliorare il programma e distribuire i miglioramenti per farne trarre beneficio alla comunità

    si parla di condivisione, di etica, filosofia

    si discute sulla pronuncia del progetto GNU

    facendo il paragone con un frutto: il sistema operativo (GNU) è la polpa e il nocciolo è il software (kernel Linux)

    stanno scorrendo le immagini dei fondatori di linux, le mascotte , il pinguino…

    “Lo spirito della comunità

    Se vuoi costruire una nave,
    non chiamare a raccolta gli uomini per raccogliere legna, dividere il lavoro e dare ordini.
    Invece, insegna loro ad agognare il mare vasto e sconfinato”

    Antoine de Saint-Exupery

    Questo brano tratto dal Piccolo Principe per rafforzare il concetto di filosofia e non solo strumenti tecnici.

    Non si parla di volontariato ma di economie sostenibili.

    vediamo un video di uno dei due fondatori Richard Stallman

    un nuovo continente di ciberspazio, cooperazione scientifica, perdere soldi e libertà con i software proprietari…

    Passiamo la parola a Flavia Marzano esperta di software libero nella Pubblica amministrazione,

    cenni al percorso politico e normativo, proverò a linkare le proposte di legge

    Quando la PA compra software, visto che sono soldi pubblici, considerazioni:

    esempio un comune acquista il codice sorgente per fare la carta di identità se è libero può passarlo ad un altro comune e via via senza doverlo ricomprare

    …sicurezza dei dati, dati sensibili dei cittadini gestiti dalla PA

    cosa deve garantire la PA quando compra software, fino a qui tutti concordano, quando è ora di comprare sbagliano e comprano software proprietari.

    legge 4/2004 diritto dei cittadini ad accedere a tutte le fonti di informazione …attraverso strumenti informatici

    per raggiungere l’obiettivo di avere un modulo della PA online, compilarlo e inviarlo, io devo essere in grado di farlo senza dover acquistare nessun software o licenza

    Angelo Raffaele Meo Politecnico di Milano definito un guru che va ascoltato almeno una volta nella vita

    se l’utente ha un problema nella comunità dell’open office chiede aiuto e la comunità immediatamente risponde, per avere risposte da microsoft il problema deve riguardare tanti

    legge regionale toscana 1/2004

    Flavia non crede che servano altre norme, cita quelle che esistono sottolineando gli articoli importanti ma non le sto dietro,

    Una citazione carina che riassumo sullo scambio e la condivisione per migliorare. “Se io ho una mela e tu hai una mela e ce le scambiamo, abbiamo sempre una mela per uno. Se io ho un’idea e tu hai un’idea e ce le scambiamo avremo due idee per uno.”

    http://www.confsl.org/confsl09/

    http://unaleggeperlarete.wordpress.com/
    http://it.wordpress.com/tag/proposta-di-legge/
    Liberalizzazione nel campo del Software per personal Computer
    http://www.petitiononline.com/liberasw/petition.html
    http://finalmentelibero.ning.com
    osservatorio open source europa http://osor.eu/

    si apre il dibattito, Andrea chiede una panoramica europea, ci sono paesi più aperti altri che dicono no ed è una caratteristica tipicamente italiana alternare passi avanti e indietro. Parla di una regione della spagna che utilizza quasi completamente software libero.
    Poi viene fuori che per partecipare ad un concorso della comunità europea serve un software proprietario

    flavia dice che mettendo “una legge per la rete” in un motore di ricerca vengono fuori tante cose di cui si sta parlando in questo periodo.

    Flavia è rammaricata dal fatto che a questi incontri non ci siano mai i politici, questa è la sera forse più affollata, ma nessuno alza la mano, quando Flavia chiede se ci sono politici in sala sperando di vederne almeno 15!

    Alla mediateca di Senigallia si usa Internet Explorer, ma c’è Open Office e non più Open Word.

    concorsi con software proprietari, la patente europea ora non più

    si comincia a parlare di installation party, si può fare la doppia installazione
    i computers con FS possono durare anche 7/8 anni

    Usando un documento word è possibile a risalire alle modifiche e parti cancellati, caso di attualità il disegno di legge dell’onorevole Carlucci

    altro esempio di controllo su word: Flavia prova a digitare =rand(13,11) su un documento word, provate a farlo e premendo invio  vedrete cosa succede. E’ un giochetto innocuo di un programmatore, ma la dimostrazione che è possibile fare di tutto.

    sta continuando il dibattito, sono presenti più di venti persone, si parla ora di creative commons, licenze che non sono per il software, ma per altre cose per esempio le slides di questa sera di Flavia Marzano sono coperte da creative commons. Un’alternativa al copyright totale

    un nostro amico blogger ammette che ascolta la musica della serata, apprende goccia a goccia

    office dalla PA bisogna toglierlo come una caria ai denti

    http://www.plio.it 795270 le volte che nell’ultimo mese è stato scaricato open office

    chiudiamo con un aneddoto, di fronte alle difficoltà dei cambiamenti culturali, in un ente pubblico hanno proposto il passaggio da word ad open office come “una nuova versione” e così hanno accettato tranquillamente il cambiamento!

    buonanotte

     
    • Giuseppe D'Emilio 20:04 il 3 aprile 2009 Permalink

      Un caro saluto al collega David

    • Giuseppe D'Emilio 20:06 il 3 aprile 2009 Permalink

      Fratelli, da Ustream non si vede niente, purtroppo

    • Informagiovani Senigallia 21:19 il 3 aprile 2009 Permalink

      @Giuseppe, purtroppo anche oggi la diretta video non sta funzionando, sto cercando di inserire links di approfondimento in questo blog, la serata è veramente densa di contenuti.
      I prossimi giorni ci sarà la possibilità di scaricare il podcast

    • maddeche 05:19 il 4 aprile 2009 Permalink

      che succede quando si digita =rand(13,11) su Word?

      su Office.org non succede niente…

    • DARIO PETROLATI 07:11 il 4 aprile 2009 Permalink

      Solo per dirvi che anche quassù sia nella ex.Federazione che pel nostro Centro il FABER a mezzo del nostro dott.Mirko Romanato
      sta insallando con successo e realizzando quanto Linux offre.
      Auguri e fateci sapere se ci sono difficoltà chè il Romanato è un vero genio e non scherzo davvero
      dario.

    • Andrea 09:48 il 4 aprile 2009 Permalink

      =rand (13,11) a me è uscito un coniglio, che data l’ora si è conquistato subito un posto al forno

  • Informagiovani Senigallia 11:12 il 3 April 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , live streaming, ,   

    La diretta web di senigallia 2.0 

    Si, forse ce la facciamo a mettere dalle ore 21 senigallia 2.0 in streaming video live, qui
    Noi ce la mettiamo tutta ma qualche volta le tecnologie si ribellano.

     
    • Giuseppe D'Emilio 18:39 il 3 aprile 2009 Permalink

      Ottimo, almeno riesco a vedervi! Dopo tre giorni particolarmente impegnativi e “pieni”, non ce la faccio a venire a Senigallia, contrariamente a quanto avevo previsto 😦

    • Giuseppe D'Emilio 19:26 il 3 aprile 2009 Permalink

      Continuo a vedere inquadrate solo sedie…

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