Venerdì 3 aprile Linux e dintorni

Stiamo per iniziare la quarta serata di Senigallia 2.0, ultimi aggiustamenti tecnici per i portatili dei relatori ed il proiettore.

Oggi sono presenti Flavia Marzano, David Fabbri e Lorenzo Franceschini, si parlerà di risorse gratuite.

Filosofia di GNU/Linux e del software libero

David Fabbri ci racconta che dal 2004 esiste a Senigallia l’associazione Senalug, parlando di sistemi operativi si parla di solito di Microsoft, in realtà esiste altro e proprio grazie alla rete si è iniziato a diffondere Linux.

Con Linux già anni fa si utilizzavano modalità di condivisione e messaggistica, parte di quello che ora chiamiamo web 2.0

Senalug a Senigallia si occupa principalmente di formazione

partiranno a settembre  corsi gratuiti centro aggregazione BUBAMARA

senalug fa interventi sulle scuole

software libero e gratuito non sono la stessa cosa, Lorenzo Franceschini inizia spiegando questi concetti

(proprietario)

concetto filosofico più che prodotto tecnico,

iniziano le slides

4 libertà: 0 libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo, 1 libertà di studiarlo e modificarlo, 2 copiare il programma in modo da aiutare il prossimo, 3 libertà di migliorare il programma e distribuire i miglioramenti per farne trarre beneficio alla comunità

si parla di condivisione, di etica, filosofia

si discute sulla pronuncia del progetto GNU

facendo il paragone con un frutto: il sistema operativo (GNU) è la polpa e il nocciolo è il software (kernel Linux)

stanno scorrendo le immagini dei fondatori di linux, le mascotte , il pinguino…

“Lo spirito della comunità

Se vuoi costruire una nave,
non chiamare a raccolta gli uomini per raccogliere legna, dividere il lavoro e dare ordini.
Invece, insegna loro ad agognare il mare vasto e sconfinato”

Antoine de Saint-Exupery

Questo brano tratto dal Piccolo Principe per rafforzare il concetto di filosofia e non solo strumenti tecnici.

Non si parla di volontariato ma di economie sostenibili.

vediamo un video di uno dei due fondatori Richard Stallman

un nuovo continente di ciberspazio, cooperazione scientifica, perdere soldi e libertà con i software proprietari…

Passiamo la parola a Flavia Marzano esperta di software libero nella Pubblica amministrazione,

cenni al percorso politico e normativo, proverò a linkare le proposte di legge

Quando la PA compra software, visto che sono soldi pubblici, considerazioni:

esempio un comune acquista il codice sorgente per fare la carta di identità se è libero può passarlo ad un altro comune e via via senza doverlo ricomprare

…sicurezza dei dati, dati sensibili dei cittadini gestiti dalla PA

cosa deve garantire la PA quando compra software, fino a qui tutti concordano, quando è ora di comprare sbagliano e comprano software proprietari.

legge 4/2004 diritto dei cittadini ad accedere a tutte le fonti di informazione …attraverso strumenti informatici

per raggiungere l’obiettivo di avere un modulo della PA online, compilarlo e inviarlo, io devo essere in grado di farlo senza dover acquistare nessun software o licenza

Angelo Raffaele Meo Politecnico di Milano definito un guru che va ascoltato almeno una volta nella vita

se l’utente ha un problema nella comunità dell’open office chiede aiuto e la comunità immediatamente risponde, per avere risposte da microsoft il problema deve riguardare tanti

legge regionale toscana 1/2004

Flavia non crede che servano altre norme, cita quelle che esistono sottolineando gli articoli importanti ma non le sto dietro,

Una citazione carina che riassumo sullo scambio e la condivisione per migliorare. “Se io ho una mela e tu hai una mela e ce le scambiamo, abbiamo sempre una mela per uno. Se io ho un’idea e tu hai un’idea e ce le scambiamo avremo due idee per uno.”

http://www.confsl.org/confsl09/

http://unaleggeperlarete.wordpress.com/
http://it.wordpress.com/tag/proposta-di-legge/
Liberalizzazione nel campo del Software per personal Computer
http://www.petitiononline.com/liberasw/petition.html
http://finalmentelibero.ning.com
osservatorio open source europa http://osor.eu/

si apre il dibattito, Andrea chiede una panoramica europea, ci sono paesi più aperti altri che dicono no ed è una caratteristica tipicamente italiana alternare passi avanti e indietro. Parla di una regione della spagna che utilizza quasi completamente software libero.
Poi viene fuori che per partecipare ad un concorso della comunità europea serve un software proprietario

flavia dice che mettendo “una legge per la rete” in un motore di ricerca vengono fuori tante cose di cui si sta parlando in questo periodo.

Flavia è rammaricata dal fatto che a questi incontri non ci siano mai i politici, questa è la sera forse più affollata, ma nessuno alza la mano, quando Flavia chiede se ci sono politici in sala sperando di vederne almeno 15!

Alla mediateca di Senigallia si usa Internet Explorer, ma c’è Open Office e non più Open Word.

concorsi con software proprietari, la patente europea ora non più

si comincia a parlare di installation party, si può fare la doppia installazione
i computers con FS possono durare anche 7/8 anni

Usando un documento word è possibile a risalire alle modifiche e parti cancellati, caso di attualità il disegno di legge dell’onorevole Carlucci

altro esempio di controllo su word: Flavia prova a digitare =rand(13,11) su un documento word, provate a farlo e premendo invio  vedrete cosa succede. E’ un giochetto innocuo di un programmatore, ma la dimostrazione che è possibile fare di tutto.

sta continuando il dibattito, sono presenti più di venti persone, si parla ora di creative commons, licenze che non sono per il software, ma per altre cose per esempio le slides di questa sera di Flavia Marzano sono coperte da creative commons. Un’alternativa al copyright totale

un nostro amico blogger ammette che ascolta la musica della serata, apprende goccia a goccia

office dalla PA bisogna toglierlo come una caria ai denti

http://www.plio.it 795270 le volte che nell’ultimo mese è stato scaricato open office

chiudiamo con un aneddoto, di fronte alle difficoltà dei cambiamenti culturali, in un ente pubblico hanno proposto il passaggio da word ad open office come “una nuova versione” e così hanno accettato tranquillamente il cambiamento!

buonanotte

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