Live blogging lettere in rete, internet e cultura

Dopo la presentazione del progetto senigallia 2.0, Giuseppe D’Emilio introduce la serata chiarendo che si tratterà di qualcosa di interattivo dato che ci sono molti addetti ai lavori presenti in sala.

Presenta gli ospiti: Valeria Berllagamba, Enrico Piscitelli, Raffaello Ferrante.

Giuseppe parla di liberliber, progetto che mette a disposizione opere letterarie, con l’idea che dopo un certo periodo di anni sia contro la diffusione della conoscenza esercitare il diritto d’autore.

Valeria Bellagamba parla di libri senza carta, dando atto a Marco Scaloni di avere svolto un gran lavoro, un sito per condividere opere letterarie con licenza creative commons, vi vengono pubblicate anche tesi di laurea.

Hanno avuto molti contatti dall’estero, anche da Sidney, dove un signore ci ha inviato un romanzo in inglese, con le difficoltà che ci sono a pubblicare in italiano, hanno desistito con l’edizione inglese.

Giuseppe D’Emilio presenta Enrico Piscitelli, Enrico parla di progetti culturali, etici, che nascono da chi si mette dietro ai computers e progettano di voler cambiare qualcosa.

Il web per larga parte funziona così con progetti che non hanno scopo di lucro ma quello di condividere.

Nove argomenti rivista letteraria di prestigio è il contrario di questa filosofia, è qualcosa di chiuso, non esiste possibilità di scriverci, nè di comunicare.

L’esperienza di Solazzi intervenuto tra il pubblico testimonia quanto la rete possa contribuire alla ricerca, lui ha deciso di dissoterrare le storie senigalliesi, andando a spulciare le sedute consiliari della città.

Giuseppe D’Emilio apre una provocazione, dicendo che se il lavoro intellettuale non viene ricompensato può essere un problema.

Si scatena il dibattito, sull’editoria e sulla libertà della rete, sulla condivisione e sul diritto d’autore.

Etica e morale si rincorrono nella discussione, abbiate pazienza ma bisogna esserci perchè non è semplicissimo seguire, partecipare e scrivere qui.

Dario Petrolati ci racconta quello che costata in rete sui blog letterari, dove vede molta frustrazione e tanta tristezza, con docenti che si sbizzariscono su commenti ignoranti.

Piscitelli dice che la letteratura è consolatoria ma anche altro, per cui tutti comunque rappresentiamo noi stessi e spesso in maniera autoreferenziale.

Raffaello Ferrante racconta il suo racconto, scusate è l’ora, sull’antologia Rien ne va plus. Il punto comune dei racconti è l’essere blogger, hanno mandato dei post che poi Enrico Piscitelli ha riunito in una antologia.

Perchè Vasco Rossi arriva più di Montale, come si arriva a far apprezzare la lettura.

Raffaello Ferrante prova a leggere un pezzo del suo racconto.

La platea si ammutolisce.

Vado avanti? S…….i

Advertisements