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  • Informagiovani Senigallia 21:39 il 12 May 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , ,   

    A cena con gli autori di Lettere in rete 

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  • Informagiovani Senigallia 19:48 il 8 May 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: creative commons, diritto d'auto, lettere, liber liber, libri senza carta,   

    Live blogging lettere in rete, internet e cultura 

    Dopo la presentazione del progetto senigallia 2.0, Giuseppe D’Emilio introduce la serata chiarendo che si tratterà di qualcosa di interattivo dato che ci sono molti addetti ai lavori presenti in sala.

    Presenta gli ospiti: Valeria Berllagamba, Enrico Piscitelli, Raffaello Ferrante.

    Giuseppe parla di liberliber, progetto che mette a disposizione opere letterarie, con l’idea che dopo un certo periodo di anni sia contro la diffusione della conoscenza esercitare il diritto d’autore.

    Valeria Bellagamba parla di libri senza carta, dando atto a Marco Scaloni di avere svolto un gran lavoro, un sito per condividere opere letterarie con licenza creative commons, vi vengono pubblicate anche tesi di laurea.

    Hanno avuto molti contatti dall’estero, anche da Sidney, dove un signore ci ha inviato un romanzo in inglese, con le difficoltà che ci sono a pubblicare in italiano, hanno desistito con l’edizione inglese.

    Giuseppe D’Emilio presenta Enrico Piscitelli, Enrico parla di progetti culturali, etici, che nascono da chi si mette dietro ai computers e progettano di voler cambiare qualcosa.

    Il web per larga parte funziona così con progetti che non hanno scopo di lucro ma quello di condividere.

    Nove argomenti rivista letteraria di prestigio è il contrario di questa filosofia, è qualcosa di chiuso, non esiste possibilità di scriverci, nè di comunicare.

    L’esperienza di Solazzi intervenuto tra il pubblico testimonia quanto la rete possa contribuire alla ricerca, lui ha deciso di dissoterrare le storie senigalliesi, andando a spulciare le sedute consiliari della città.

    Giuseppe D’Emilio apre una provocazione, dicendo che se il lavoro intellettuale non viene ricompensato può essere un problema.

    Si scatena il dibattito, sull’editoria e sulla libertà della rete, sulla condivisione e sul diritto d’autore.

    Etica e morale si rincorrono nella discussione, abbiate pazienza ma bisogna esserci perchè non è semplicissimo seguire, partecipare e scrivere qui.

    Dario Petrolati ci racconta quello che costata in rete sui blog letterari, dove vede molta frustrazione e tanta tristezza, con docenti che si sbizzariscono su commenti ignoranti.

    Piscitelli dice che la letteratura è consolatoria ma anche altro, per cui tutti comunque rappresentiamo noi stessi e spesso in maniera autoreferenziale.

    Raffaello Ferrante racconta il suo racconto, scusate è l’ora, sull’antologia Rien ne va plus. Il punto comune dei racconti è l’essere blogger, hanno mandato dei post che poi Enrico Piscitelli ha riunito in una antologia.

    Perchè Vasco Rossi arriva più di Montale, come si arriva a far apprezzare la lettura.

    Raffaello Ferrante prova a leggere un pezzo del suo racconto.

    La platea si ammutolisce.

    Vado avanti? S…….i

     
    • daniela 20:15 il 8 maggio 2009 Permalink

      Oggi vi seguo da casa con i miei figli e nel sito citato da Giuseppe stiamo ascoltando (audioteca)e leggendo (biblioteca)Alice nel paese delle meraviglie. E’ un sito veramente ricco.

      Proprio la settimana scorsa all’informagiovani un utente ci chiedeva degli audio libri per esercitarsi nell’apprendimento e nella pronuncia dell’italiano.

      http://www.liberliber.it/biblioteca/d/dodgson/alice_nel_paese_delle_meraviglie/pdf/alice__p.pdf

      Daniela

    • Informagiovani Senigallia 21:40 il 8 maggio 2009 Permalink

      ciao Dani buona lettura

    • Franco Giannini 14:57 il 9 maggio 2009 Permalink

      E’ solo un mio pensiero e non vorrei che fosse di offesa per nessuno. Però non mi sento di poter dire che ieri sera è stata una serata da “va tutto bene madama la marchesa !!”. Si era iniziato bene con l’ illustrazione di vari siti, blog, la loro descrizione e i vari contenuti. Si era passati poi ad analizzare la differenza tra l’industria e la rete e si era giunti a definire l’industria della cultura. Ed è qui che ho posto una domanda, che mi è stata lasciata come tale, senza una risposta. Ho avuto l’ impressione, ma sicuramente mi sbaglio, che si sia dato più peso ad una specie di autoincensazione di pochi, che ai problemi strettamenti legati all’editoria su rete. Non me ne vogliate, forse non avrò capito quanto è stato trattato, quindi è solo un mio problema, però per questa volta il voto, a mio modestissimo, parere è di insufficienza.

    • Giuseppe D'Emilio 17:19 il 9 maggio 2009 Permalink

      Franco, per quanto riguarda la tua domanda, hai perfettamente ragione; mi assumo la responsabilità di averla “messa in stand by”, sia pure in buona fede e solo per concludere un discorso iniziato, ma di non averla ripresa in seguito; me ne scuso sinceramente; a mia parziale discolpa vada l’affastellarsi di interventi, precisazioni, commenti, riflessioni; solo al termine della conferenza, purtroppo, ci siamo resi conto della cosa.

      Per quanto riguarda l’autoincensazione, permettimi di non essere d’accordo: nonostante fossimo stati da alcuni sollecitati a parlarne in maniera diffusa (anche perché esemplificative di molte tematiche, in alcuni casi forse addirittura paradigmatiche), avevamo in anticipo deciso di trattare il minimo indispensabile delle “nostre” attività, proprio per rispetto nei confronti del “pubblico”, e mi pare che nel corso della serata abbiamo dato quasi esclusivamente spazio all’analisi di iniziative di altri; credimi: non abbiamo presentato nemmeno una decima parte delle… “cose nostre” legate agli argomenti della conferenza.

      Grazie per la franchezza e per aver partecipato. Scusami ancora per la faccenda della domanda.

    • Andrea 19:23 il 9 maggio 2009 Permalink

      Chiedo scusa anche io a Franco perchè in effetti la sua domanda è stata ingoiata involontariamente dal dibattito e
      meritava una risposta che invece non c’è stata. Posso solo dire che può succedere e che me ne dispiace.

    • Valeria Bellagamba 12:15 il 10 maggio 2009 Permalink

      Franco, nessuna offesa. Dispiace anche a me che la tua domanda sia finita persa nel mare degli argomenti trattati, che sono stati davvero molti. Anche io avrei voluto parlare di più e più diffusamente anche di altri argomenti… alla fine ho presentato solo un decimo delle cose che mi ero preparata. Ma gli argomenti erano davvero tanti e non si è riuscito ad approfondire tutto.
      Non sono d’accordo poi con l’autoincensazione, che non c’è stata, ognuno di noi ha semplicemente portato le proprie esperienze e quello che conosce.

    • Franco Giannini 16:08 il 10 maggio 2009 Permalink

      Cari amici,
      non mi dovete porgere alcuna scusa, perchè sono io la persona che ha posto in dubbio la qualità della serata da voi programmata e così facendo il vostro lavoro. Ed io non sono nessuno per poter giudicare. Ho solo espresso un mio giudizio, e l’esprimerlo, in maniera questa volta non entusiastica, ma negativa e critica, mi è servito…come dire… per mettermi in pace con la mia coscienza. Come già dettovi, però, nessun senso di cattiveria da parte mia, ma anzi una maggiore e rinnovata stima nei vostri confronti, per aver riconosciuto non un errore, bensì una semplice svista.
      Ciò detto, però e vi prego di permettermelo, il vostro rifiuto del termine da me usato, lo comprendo, ma preferisco rimanere, forse stupidamente, “incollato” alla mia tesi. Quello che posso dirvi, se vi può dar da riflettere ed esservi di qualche utilità, che questa non è stata solo una mia sensazione, ma anche di altre persone del pubblico. Sarebbe comunque inutile farne, qui, una sterile polemica. Sicuramente vedendoci di persona ai prossimi incontri, avremo modo di chiarire con più facilità.
      Comunque sia, grazie per le vostre risposte.

  • Informagiovani Senigallia 11:22 il 8 May 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: Bellagamba, , , Francesco De Gregori, lettura, Paolo Conte, , Proust, scrittura   

    Lettere in rete, internet e cultura: D’Emilio, Bellagamba, Piscitelli, Ferrante 

    Quattro scrittori stasera su senigallia 2.0, non giocheranno a tresette e nemmeno a poker, ma vi porteranno dentro la rete delle lettere, dei racconti, delle poesie, dei vostri sogni nel cassetto.

    Tirate fuori i vostri romanzi dal cassetto, le vostre poesie, venite con una sola frase, con una emozione, mandateci un vostro commento se siete distanti, un video, qualsiasi altra forma di comunicazione.

    Raccontateci “con che cosa affascini il tuo cuore” (Paolo Conte), cosa avete sul comodino e leggete prima di addormentarvi la sera “e se dormi la sera che sogni che fai” (Francesco De Gregori).

    Insomma partite con noi per un viaggio sapendo come dice Proust che Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.

     
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