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  • Informagiovani Senigallia 13:56 il 18 February 2013 Permalink | Rispondi
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    Iscrizione a scuola dei nativi digitali 

    Paolo Ferri, docente dell’Università La Bicocca di Milano, ci dice che esiste un’intelligenza digitale e che si tratta di una intelligenza diversa propria dei nativi digitali.

    Giovanni Biondi del Miur ci dice invece che più di un milione di famiglie hanno fatto l’iscrizione online, in alcuni casi i genitori si sono fatti aiutare dai figli e forse qualcuno si è accorto che il mondo è cambiato.

    Paolo Ferri insiste quindi e dice che: “Il digitale è qui per restare e con lui dobbiamo convivere. Ogni salto di paradigma implica un certa incommensurabilità con il paradigma precedente, in questo caso con la Galassia Guntemberg e oggi non ci sembra piu’ necessario discutere ragionare e ricercare credendo di essere ancora nel paradigma precedente e “condannando” o “elogiando” il nuovo. Oggi siamo nel nuovo e dobbiamo capirne ed analizzarne le caratteristiche positive o negative che siano e questo perché abbiamo il dovere di consegnare alla generazione dei “nativi digitali” il patrimonio di 6.000 anni di cultura analogica.”

     
  • Informagiovani Senigallia 13:39 il 5 August 2009 Permalink | Rispondi  

    Stage 2009: esperienze a confronto 

    Si è concluso ieri con la consegna degli attestati di partecipazione, dei crediti formativi e della “borsa lavoro”, lo “Stage di Primo Orientamento al Lavoro 2009”, iniziativa promossa dall’Informagiovani del Comune di Senigallia e dal locale Centro per l’Impiego l’orientamento e la formazione.

    Lo Stage consente a giovani tra i 16 ed i 18 anni di effettuare una prima esperienza lavorativa (4 ore al giorno per 5 giorni alla settimana nel mese di Luglio) presso una delle tante aziende che si sono rese disponibili ad ospitarli.

    Di seguito potete leggere i post pubblicati da alcuni di loro a cui è stata offerta anche la  possibilità di raccontare la propria esperienza intervistandosi a vicenda.

    Così anche il web documenta e racconta permettendo di condividere le esperienze.

     
  • Informagiovani Senigallia 11:00 il 5 August 2009 Permalink | Rispondi
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    Prima esperienza lavorativa al centro per l’infanzia “Cavalluccio Marino” 

    Il 1°luglio è cominciato il mio primo giorno di lavoro al centro per l’infanzia “cavalluccio marino” di Marzocca. Ho potuto sperimentare questa esperienza grazie all’informagiovani che ogni anno riproponeva lo stage di primo orientamento al lavoro. Il primo giorno al nido diciamo, che è stato piuttosto “imbarazzante”, perchè per me ancora era tutto nuovo e non sapevo cosa fare o come agire. Dal secondo giorno in poi però, i bambini già mi avevano conquistata! In tutto essi erano 20, un pò di Montignano e un pò di Marzocca e le fasce di età variavano dai 2 ai 3 anni. La giornata al nido si svolgeva nel seguente modo: la mattina presto, i bambini giocavano all’interno dell’asilo utilizzando sopratutto l’angolo morbido, poi verso le 9 e 40 si svolgeva la merenda seguita dall’ascolto di alcune canzoni cantate da noi educatrici. Terminata la merenda, fino all’ora di pranzo, il resto della mattinata si svolgeva in giardino, dove i bambini giocavano liberamente. I rapporti che si sono creati in questo mese con i bambini sono stati più che buoni infatti,  dopo pochi giorni, già venivo coinvolta nei loro giochi e venivo chiamata per nome! Anche il rapporto instaurato con le educatrici è stato buono, fin dall’inizio sono state sempre gentili con me, mi hanno sempre messo a mio agio e ogni volta, mi ringraziavano per l’aiuto che davo facendomi sentire utile e competente e ogni volta ne uscivo soddisfatta! La cosa che più mi ha colpita in questo mese è stato vedere il comportamento di tutti i bambini infatti, frequentando scienze del linguaggio e avendo studiato la psicologia di E. Erikson, ho pouto osservare concretamente ciò che avevo studiato a scuola. Oltre a questo però, ho imparato tante cose al nido sopratutto l’autorità, la responsabilità, la comprensione, la pazienza tutte cose che, bene o male, mi serviranno in futuro! Tutto questo naturalmente l’ho potuto acquisire osservando le ragazze che lavoravano con me dandomi anche dritte e consigli. Con loro e con i bambini non ho riscontrato alcuna difficoltà anche se questa, in minima parte, c’è stata con i genitori. In loro presenza non sapevo come comportarmi, forse ero un pò intimidita! Fatto stà che questa esperienza è stata davvero bella e la rifarei ancora, non ho avuto nessun ripensamento e non mi sono neanche, per un momento, pentita. Sono soddisfatta e molto felice di aver trascorso questo mese al nido e ringrazio di cuore a tutti coloro che mi sono stati vicini e che mi hanno seguita in questa esperienza!

    Agnese

     
  • Informagiovani Senigallia 10:41 il 5 August 2009 Permalink | Rispondi
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    stage all’asilo nido 

    La mia esperienza lavorativa è iniziata il primo luglio, una delle prime cose da rispettare è orario, la puntualità è fondamentale per far si che i futuri colleghi o datori di lavoro non ti prendano subito in cattiva luce.Il mio turno iniziava alle 9:00 ma io mi presentavo all’asilo sempre qualche minuto prima, così  che potevo sistemare le mie cose con tranquillità.Di solito quando iniziavo a lavorare erano presenti pochi bambini, quindi uno dei primi compiti era il ricevimento degli altri bambini e dei loro genitori. S da molta importanza a questa cosa dato che il bambino si stacca difficilemnte dal padre o dalla madre perciò bisogna riuscire a distrarre il bambino ad esempio con dei giochi in modo tale da evitare di  provocargli dei traumi, facendogli crede di volerlo portare via dal genitore per forza. Contemporanmeamente ogni volta che arriva un bambino è importante collocare in una tabella oltre che la presenza anche l’orario di arrivo e l’ora in cui si è svegliato prima di venire all’asilo.Si segneranno anche quanto ha mangiato  a colazione a che ora si e svegliato dopo il riposino mattutino  quanto a mangiato a pranzo e infine l’evaquazione.

    Dopo di che si portano i bambini in giardino  e si lasciano giocare liberamente fino verso le 9 e mezza, orario della colazione. Lasilo era diviso in tre sezioni,  grandi ( 2 / 3 anni) medi (1 anno / anno e mezzo) e i piccoli (3 /11 mesi).Tra i medi  e i piccoli c’era poca differenzza infatti facevano quesi tutte le attivitàisieme venivano divisi solo per la colazione il pranzo e a differenza dei più piccoli non  andavano a dormire dopo la colazione.Verso le 9:15 i più piccoli venivano presi uno a uno dal giardino portati in bagno, gli venivano lavate le mani e fatti sedere a tavola;  20/30 minuti dpoo si faceva la stessa cosa con i medi.a colazione restavo con i più piccoli  e  era un momento piacevole e a volte un pò complicato perchè i bambini affamati stanchi ecc… non erano molto tranquilli .quindi bisognava stare attenti e eventualmente se non si comportavano  bene  avvicinarsi a loro e spiegargli con calma dove stavano sbagliando. Dopo la colazione si riportavano di nuovo tutti in bagno , lavaggio del viso e delle mani ,  dopo di che i medi tutti in giardino e i più puiccoli venivano affidati a una delle maestre che lli addormentava.i medi restavano in giardino fino le 11:00 11 e 30 (ora inizio pranzo) e svolgevano attivita libere inquanto uno delle  cose che devono imparare a sviluppare e la proprio autonomia, mentre altre volte c’erano dei giochi organizzati dalle insegnati come  giochi con l’acqua  o con i legumi ecc…Sicuramente due delle competenze richieste sono la pazienza e l’assunzione delle proprie responsabilità, perchè bisogna prestare molta attnezione a ciò che svolge il bambino per evitare inconveninti spiacevoli.Naturalmente si è aiutati dalle altre insegnanti con le quali mi sono trovata molto bene e devo dire che erano anche molto brave nel loro  lavoro.però nonostante ero aiutata una delle difficoltà maggiori che ho incontrato è stata quella di cercare di essere imparziali , di non avere preferenze.Questo e importante perchè nel caso in cui un bambino sbaglia deve essere rimproverato come  se il bambino a sbagliare fosse il nostro preferito.e allo stesso modo se si comportasse bene.Arrivata  l’ora del pranzo si riprendevano tutti i bambini e si portavano per la terza  volta in bagno lavaggio mani, piedi e cambio pannolino e poi i medi venivano portati nell’angolo morbido dove attendevano la cuoca che gli portasse il pranzo, mentre i più piccoli venivano svegliati piano tre alla volta .durante il pranzo potevo interagire poco con i bambino per evitare che si distraessero e non mangiasseroquindi in quell’ arco di tempo il mio ruolo era più da osservatrice; dopo li pranzo si portavano di nuovo fuori i bambini tutti insieme  e  piano piano a seconda dell’orario che  venivano a prenderli i genitori  ogni bambino veniva preso e custodito. quando arrivava un famigliare gli si mostrava la cartellina  in modo tale che fosse consapevole delle attività svolte dal figlio. l’asilo nido chiudeva verso le 2:15 2 :30  ma il mio turno finiva all’una ,quindi dopo essermi accertata che non serviva piu niente alle  insegnanti me ne andavo, e la mattina seguente riniziavo la stessa routin. come  prima esperienza lavorativa è stata molto piacevole e interessante, grazie alla scuola che frequento (socio psico pedagogico) avevo avuto modo di  fare altri due stage  ma  a differenza di questo duravano due giorni, le ore impiegate erano inferiori e comunque era presente tutta la mia classe;infine i bambini erano più grandi, massimo della materna ma mai   al di sotto dei 5/6 anni . Mi reputo soddisfatta   del lavoro svolto e penso che sia stata un ottima opportunità.

    Michela

     
  • Informagiovani Senigallia 10:32 il 5 August 2009 Permalink | Rispondi  

    Uno stage nell’infanzia 

    L’ informagiovani del Comune di Senigallia da qualche anno a questa parte organizza per il mese di Luglio stage di primo lavoro per ragazzi, in aziende della città. A questo stage ho partecipato anche io e da come si può intuire dal titolo lo ho svolto in un asilo nido.

    L’ asilo in questione si chiama “La Cannella”, il nome deriva dalla frazione in cui si trova.

    Il servizio estivo inizia alle ore sette con l’ accoglienza dei bambini da parte delle educatrici, si passa al momento del gioco libero che può essere svolto o dentro o fuori la struttura. L’ ho denominato “libero” in quanto non ci sono attività e i bimbi delle varie sezioni ed età possono mischiarsi e giocare tra loro. Alle nove e mezzo circa c’è il momento della merenda: i bimbi della stessa età si radunano nella propria aula per mangiare la frutta e il pane. La merenda viene seguita dai momenti del cambio dei pannolini e della “nanna”. Quando i bimbi di nove mesi si sono addormentati si va tutti in giardino per giocare liberamente. Alle 11.30, dopo essersi lavate le mani, si mangiano un buon primo e un buon secondo. Dopo il pranzo c’è di nuovo il momento del gioco, il servizio termina alle quattordici e trenta.

    Sviscerando all’ interno dello stage posso far riferimento alle competenze: la prima che mi viene in mente è la pazienza. Questa viene seguita dalla comprensione ma allo stesso tempo dall’ autorità. Sembrerebbe un contro senso ma ho imparato che i bimbi soprattutto dai due ai tre anni sono capricciosi e poco obbedienti quindi per educarli non può mancare un minimo di autorevolezza che faccia capir loro le varie regole da rispettare. Altre competenze sono saper giocare e inventarsi qualsiasi tipo di gioco dal momento in cui il bimbo entra dentro l’ asilo. Ho imparato che questo è molto importante sia per il bambino che per il genitore perchè il primo deve sentirsi a suo agio, mentre la mamma o il papà devono essere tranquilli nel lasciare il proprio figlio nelle mani di un’ educatrice.

    Quest’ ultima deve essere brava ad insegnare al bimbo il rispetto per le cose e per gli altri; deve anche saperlo consolare nel momento in cui subisce un torto da parte di un compagno, per esempio un morso o una spinta. E’ difficile insegnare ai bambini il senso di giustizia, infatti mi è capitato di vedere un bimbo che mentre giocava con un camion giocattolo veniva avvicinato da un suo compagno, quest’ ultimo con fare prepotente cercava di imposessarsi del gioco con l’ aiuto di morsi e strattoni. Dopo ciò la “vittima” iniziava a piangere disperatamente ed è qui che doveva intervenire l’ insegnante sgridando il secondo bimbo e restituendo il camion al “proprietario”. Non finisce qui perchè il secondo bambino dopo essere stato ripreso e dopo aver perso il suo gioco urlando e piangendo si butta per terra. Ora la difficoltà per un’ educatrice sta nel far capire perchè ha sbagliato e come ci si deve comportare.

    Le ultime competenze che mi vengono in mente sono il saper dar la “pappa” e cambiare i pannolini.

    Per quanto riguarda le difficoltà fortunatamente non sono state nè tante nè gravi, le uniche due che ho riscontrato sono state il dover relazionarsi con i genitori e cercare di farsi rispettare e farsi valere, per quanto possibile, per far capire ai bambini il tuo ruolo.

    Devo dire che sono stata aiutata da personali esperienze fatte in passato e da educatrici molto brave, tranquille e professionali.

    Sicuramente questa dello stage è un’ esperienza da provare soprattutto perchè inizi ad immetterti nel duro mondo del lavoro ma non sei solo, perchè per ogni tipo di problema puoi far affidamento al tutor.

    Martina

     
  • Informagiovani Senigallia 13:24 il 20 April 2009 Permalink | Rispondi
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    22 e 23 aprile ragazzi e lavoro 2.0 

    Due incontri questa settimana su senigallia 2.0, si parlerà di servizi web 2.0 per ragazzi e del lavoro da trovare sul web.

    Due appuntamenti da non mancare se volete saperne un pò di più sui giovani smanettoni, su quelli che si perdono in rete, su quelli che cercano lavoro in rete, dove fare uno stage, come presentarsi ed essere presente in rete con il proprio profilo professionale.

    Cominciamo dal 22 grazie alla collaborazione dell’Associazione Age, dellIstituto Comprensivo Marchetti e del Gruppo Nostos, affronteremo il tema dei servizi che il web 2.0 dedica ai ragazzi, tra risorse e dipendenze, si parlerà anche del recente percorso con i genitori alla Scuola Marchetti.

    L’incontro sarà di particolare interesse per genitori, docenti, dirigenti scolastici, ragazzi e chiunque voglia conoscere un pò di più cosa offre la rete internet per i ragazzi, per fare anche un pò di chiarezza sulle paure della dipendenza dalla rete e sui rischi reali che possono esserci.

    Ma dobbiamo dire che sono molte di più le opportunità e sopratutto la necessità della conoscenza delle nuove tecnologie per non rimanerne esclusi (digital divide).

    Il 23 parleremo di lavoro, stage, obiettivo professionale, curriculum professionale, curriculum on line con Eleonora Voltolina, Gianluca Antoni e Marco Scaloni.

    Eleonora Voltolina, di cui pubblichiamo una video intervista, è stato un caso nazionale, con il suo blog,proprio in questi giorni diventato un sito web completamente rinnovato.

    Elenora propone la carta dei diritti dello stagista ed il bollino ok stage nel nuovo sito, ma è diventata nota proprio per la classifica degli stage, con l’indicazione da parte dei ragazzi delle condizioni dello stage e delle pretese delle aziende.

    Gianluca Antoni

    Gianluca Antoni

    Gianluca Antoni,psicologo senigalliese, autore di due libri con Nicola Giaconi appunto Trovare il lavoro che piace e Scegli la tua professione, è anche autore del sito di sopravvivenza per chi cerca o vuole cambiare lavoro.

    Gianluca Antoni dal 1994 lavora come consulente e formatore in Corsi di Comunicazione, Dinamiche di Gruppo e di Orientamento Scolastico-professionale con giovani, genitori, operatori ed insegnanti.

     

     

    Marco Scaloni

    Marco Scaloni si soffermerà invece sulla presentazione del proprio profilo professionale in rete utilizzando i social network e quello che il web ci mette a disposizione per lasciare una traccia significativa di noi.

    Marco Scaloni

     
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