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  • Informagiovani Senigallia 11:00 il 5 August 2009 Permalink | Rispondi
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    Prima esperienza lavorativa al centro per l’infanzia “Cavalluccio Marino” 

    Il 1°luglio è cominciato il mio primo giorno di lavoro al centro per l’infanzia “cavalluccio marino” di Marzocca. Ho potuto sperimentare questa esperienza grazie all’informagiovani che ogni anno riproponeva lo stage di primo orientamento al lavoro. Il primo giorno al nido diciamo, che è stato piuttosto “imbarazzante”, perchè per me ancora era tutto nuovo e non sapevo cosa fare o come agire. Dal secondo giorno in poi però, i bambini già mi avevano conquistata! In tutto essi erano 20, un pò di Montignano e un pò di Marzocca e le fasce di età variavano dai 2 ai 3 anni. La giornata al nido si svolgeva nel seguente modo: la mattina presto, i bambini giocavano all’interno dell’asilo utilizzando sopratutto l’angolo morbido, poi verso le 9 e 40 si svolgeva la merenda seguita dall’ascolto di alcune canzoni cantate da noi educatrici. Terminata la merenda, fino all’ora di pranzo, il resto della mattinata si svolgeva in giardino, dove i bambini giocavano liberamente. I rapporti che si sono creati in questo mese con i bambini sono stati più che buoni infatti,  dopo pochi giorni, già venivo coinvolta nei loro giochi e venivo chiamata per nome! Anche il rapporto instaurato con le educatrici è stato buono, fin dall’inizio sono state sempre gentili con me, mi hanno sempre messo a mio agio e ogni volta, mi ringraziavano per l’aiuto che davo facendomi sentire utile e competente e ogni volta ne uscivo soddisfatta! La cosa che più mi ha colpita in questo mese è stato vedere il comportamento di tutti i bambini infatti, frequentando scienze del linguaggio e avendo studiato la psicologia di E. Erikson, ho pouto osservare concretamente ciò che avevo studiato a scuola. Oltre a questo però, ho imparato tante cose al nido sopratutto l’autorità, la responsabilità, la comprensione, la pazienza tutte cose che, bene o male, mi serviranno in futuro! Tutto questo naturalmente l’ho potuto acquisire osservando le ragazze che lavoravano con me dandomi anche dritte e consigli. Con loro e con i bambini non ho riscontrato alcuna difficoltà anche se questa, in minima parte, c’è stata con i genitori. In loro presenza non sapevo come comportarmi, forse ero un pò intimidita! Fatto stà che questa esperienza è stata davvero bella e la rifarei ancora, non ho avuto nessun ripensamento e non mi sono neanche, per un momento, pentita. Sono soddisfatta e molto felice di aver trascorso questo mese al nido e ringrazio di cuore a tutti coloro che mi sono stati vicini e che mi hanno seguita in questa esperienza!

    Agnese

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  • Informagiovani Senigallia 10:41 il 5 August 2009 Permalink | Rispondi
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    stage all’asilo nido 

    La mia esperienza lavorativa è iniziata il primo luglio, una delle prime cose da rispettare è orario, la puntualità è fondamentale per far si che i futuri colleghi o datori di lavoro non ti prendano subito in cattiva luce.Il mio turno iniziava alle 9:00 ma io mi presentavo all’asilo sempre qualche minuto prima, così  che potevo sistemare le mie cose con tranquillità.Di solito quando iniziavo a lavorare erano presenti pochi bambini, quindi uno dei primi compiti era il ricevimento degli altri bambini e dei loro genitori. S da molta importanza a questa cosa dato che il bambino si stacca difficilemnte dal padre o dalla madre perciò bisogna riuscire a distrarre il bambino ad esempio con dei giochi in modo tale da evitare di  provocargli dei traumi, facendogli crede di volerlo portare via dal genitore per forza. Contemporanmeamente ogni volta che arriva un bambino è importante collocare in una tabella oltre che la presenza anche l’orario di arrivo e l’ora in cui si è svegliato prima di venire all’asilo.Si segneranno anche quanto ha mangiato  a colazione a che ora si e svegliato dopo il riposino mattutino  quanto a mangiato a pranzo e infine l’evaquazione.

    Dopo di che si portano i bambini in giardino  e si lasciano giocare liberamente fino verso le 9 e mezza, orario della colazione. Lasilo era diviso in tre sezioni,  grandi ( 2 / 3 anni) medi (1 anno / anno e mezzo) e i piccoli (3 /11 mesi).Tra i medi  e i piccoli c’era poca differenzza infatti facevano quesi tutte le attivitàisieme venivano divisi solo per la colazione il pranzo e a differenza dei più piccoli non  andavano a dormire dopo la colazione.Verso le 9:15 i più piccoli venivano presi uno a uno dal giardino portati in bagno, gli venivano lavate le mani e fatti sedere a tavola;  20/30 minuti dpoo si faceva la stessa cosa con i medi.a colazione restavo con i più piccoli  e  era un momento piacevole e a volte un pò complicato perchè i bambini affamati stanchi ecc… non erano molto tranquilli .quindi bisognava stare attenti e eventualmente se non si comportavano  bene  avvicinarsi a loro e spiegargli con calma dove stavano sbagliando. Dopo la colazione si riportavano di nuovo tutti in bagno , lavaggio del viso e delle mani ,  dopo di che i medi tutti in giardino e i più puiccoli venivano affidati a una delle maestre che lli addormentava.i medi restavano in giardino fino le 11:00 11 e 30 (ora inizio pranzo) e svolgevano attivita libere inquanto uno delle  cose che devono imparare a sviluppare e la proprio autonomia, mentre altre volte c’erano dei giochi organizzati dalle insegnati come  giochi con l’acqua  o con i legumi ecc…Sicuramente due delle competenze richieste sono la pazienza e l’assunzione delle proprie responsabilità, perchè bisogna prestare molta attnezione a ciò che svolge il bambino per evitare inconveninti spiacevoli.Naturalmente si è aiutati dalle altre insegnanti con le quali mi sono trovata molto bene e devo dire che erano anche molto brave nel loro  lavoro.però nonostante ero aiutata una delle difficoltà maggiori che ho incontrato è stata quella di cercare di essere imparziali , di non avere preferenze.Questo e importante perchè nel caso in cui un bambino sbaglia deve essere rimproverato come  se il bambino a sbagliare fosse il nostro preferito.e allo stesso modo se si comportasse bene.Arrivata  l’ora del pranzo si riprendevano tutti i bambini e si portavano per la terza  volta in bagno lavaggio mani, piedi e cambio pannolino e poi i medi venivano portati nell’angolo morbido dove attendevano la cuoca che gli portasse il pranzo, mentre i più piccoli venivano svegliati piano tre alla volta .durante il pranzo potevo interagire poco con i bambino per evitare che si distraessero e non mangiasseroquindi in quell’ arco di tempo il mio ruolo era più da osservatrice; dopo li pranzo si portavano di nuovo fuori i bambini tutti insieme  e  piano piano a seconda dell’orario che  venivano a prenderli i genitori  ogni bambino veniva preso e custodito. quando arrivava un famigliare gli si mostrava la cartellina  in modo tale che fosse consapevole delle attività svolte dal figlio. l’asilo nido chiudeva verso le 2:15 2 :30  ma il mio turno finiva all’una ,quindi dopo essermi accertata che non serviva piu niente alle  insegnanti me ne andavo, e la mattina seguente riniziavo la stessa routin. come  prima esperienza lavorativa è stata molto piacevole e interessante, grazie alla scuola che frequento (socio psico pedagogico) avevo avuto modo di  fare altri due stage  ma  a differenza di questo duravano due giorni, le ore impiegate erano inferiori e comunque era presente tutta la mia classe;infine i bambini erano più grandi, massimo della materna ma mai   al di sotto dei 5/6 anni . Mi reputo soddisfatta   del lavoro svolto e penso che sia stata un ottima opportunità.

    Michela

     
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