Tag: scuola Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • Informagiovani Senigallia 11:47 il 27 February 2013 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , biondi, , , , ferri, liguaggi, lim, scuola, , tablet   

    La scuola digitale: nuovi sistemi di apprendimento 

    La scuola cambia, non può restare ferma in una società che muta i suoi linguaggi e le sue modalità di comunicazione.

    Biondi dice che la scuola è al punto di non ritorno per lo sviluppo delle competenze digitali e che già dal prossimo anno si vedranno cambiamenti sostanziali con aumento di lavagne digitali e tablet.

    Paolo Ferri analizza la fine della didattica nozionistica, ipotizzando un cambiamento di strutture e di ruoli, aule come laboratori e docenti come ricercatori.

    Annunci
     
    • Johne232 06:20 il 13 settembre 2014 Permalink

      griseofulvin psoriasis eeebfddbacge

  • Informagiovani Senigallia 13:56 il 18 February 2013 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , gutemberg, iscrizioni online, La Bicocca, miur, , , scuola   

    Iscrizione a scuola dei nativi digitali 

    Paolo Ferri, docente dell’Università La Bicocca di Milano, ci dice che esiste un’intelligenza digitale e che si tratta di una intelligenza diversa propria dei nativi digitali.

    Giovanni Biondi del Miur ci dice invece che più di un milione di famiglie hanno fatto l’iscrizione online, in alcuni casi i genitori si sono fatti aiutare dai figli e forse qualcuno si è accorto che il mondo è cambiato.

    Paolo Ferri insiste quindi e dice che: “Il digitale è qui per restare e con lui dobbiamo convivere. Ogni salto di paradigma implica un certa incommensurabilità con il paradigma precedente, in questo caso con la Galassia Guntemberg e oggi non ci sembra piu’ necessario discutere ragionare e ricercare credendo di essere ancora nel paradigma precedente e “condannando” o “elogiando” il nuovo. Oggi siamo nel nuovo e dobbiamo capirne ed analizzarne le caratteristiche positive o negative che siano e questo perché abbiamo il dovere di consegnare alla generazione dei “nativi digitali” il patrimonio di 6.000 anni di cultura analogica.”

     
  • Informagiovani Senigallia 11:02 il 11 February 2013 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , , , immigranti digitali, , , scuola, scuola 2.0, ,   

    La scuola dematerializzata che verrà? 

    Quattro linee d’azione del Miur e 70 milioni di euro per incominciare il processo di dematerializzazione della scuola.

    Se vi hanno turbato le iscrizioni online dovrete prepararvi ad uno scenario futuro che vedrà importanti cambiamenti nel mondo della scuola, che interessano tutte le sue componenti, studenti, genitori e docenti.

    Si tratta di colmare un gap con l’Europa che è importante per il futuro dei giovani, per le opportunità di studio, di lavoro e di vita.

    Le quattro azioni riguardano: Lim in classe, Scuola 2.0, Cl@ssi 2.0 e Centri Scolastici digitali.

    Nell’articolo che linkiamo Carlo Maria Medaglia si chiede:”La domanda che tuttavia sorge spontanea a fronte di tanti cambiamenti che non sono soltanto tecnologici ma anche e soprattutto culturali é: quanto questo nuovo paradigma incide sui modelli di apprendimento, sul ruolo dell’insegnante, della famiglia e dello studente?

    La domanda che tuttavia sorge spontanea a fronte di tanti cambiamenti che non sono soltanto tecnologici ma anche e soprattutto culturali é: quanto questo nuovo paradigma incide sui modelli di apprendimento, sul ruolo dell’insegnante, della famiglia e dello studente?

    Un problema trattato da Paolo Ferri che su questo e su altro qui risponde a Giovanni Biondi, ricordando la necessità di cablare le strutture per consentire a nativi e immigranti digitali di avere una connessione sempre disponibile ad internet all’interno delle scuole.

     
  • Informagiovani Senigallia 13:51 il 13 December 2012 Permalink | Rispondi
    Etichette: città educanti, , drink smart, innovazione, , ragazzi, scuola, ,   

    Smart city e città educanti 

    Sia durante gli incontri sul social trashware che ne gli incontri del progetto drink smart, di cui siamo partner, alla scuola Corinaldesi i docenti si alternavano tutti con il loro netbook.

    Sappiamo che i registri delle scuola sono stati digitalizzati e quindi questo è il motivo per cui tutti gli insegnanti girano con il loro netbook, così gli studenti sono sotto controllo e le famiglie possono accedere ai dati messi a disposizione (registro elettronico, e-learning per gli studenti).

    Piccoli spunti di smart city, le nuove tecnologie dovrebbero aiutarci a vivere meglio nelle città, facilitando la comunicazione e riducendo la mobilità.

    Trovate degli esempi in questo articolo sulle città educanti di Giovanni Menduni, Coordinatore Innovazione Comune di Firenze.

     
c
scrivi un nuovo post
j
post successivo/commento successivo
k
post precedente/commento precedente
r
Rispondi
e
Modifica
o
mostra/nascondi commenti
t
torna a inizio pagina
l
vai all'accesso
h
mostra/nascondi aiuto
shift + esc
Annulla