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  • Informagiovani Senigallia 11:02 il 11 February 2013 Permalink | Rispondi
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    La scuola dematerializzata che verrà? 

    Quattro linee d’azione del Miur e 70 milioni di euro per incominciare il processo di dematerializzazione della scuola.

    Se vi hanno turbato le iscrizioni online dovrete prepararvi ad uno scenario futuro che vedrà importanti cambiamenti nel mondo della scuola, che interessano tutte le sue componenti, studenti, genitori e docenti.

    Si tratta di colmare un gap con l’Europa che è importante per il futuro dei giovani, per le opportunità di studio, di lavoro e di vita.

    Le quattro azioni riguardano: Lim in classe, Scuola 2.0, Cl@ssi 2.0 e Centri Scolastici digitali.

    Nell’articolo che linkiamo Carlo Maria Medaglia si chiede:”La domanda che tuttavia sorge spontanea a fronte di tanti cambiamenti che non sono soltanto tecnologici ma anche e soprattutto culturali é: quanto questo nuovo paradigma incide sui modelli di apprendimento, sul ruolo dell’insegnante, della famiglia e dello studente?

    La domanda che tuttavia sorge spontanea a fronte di tanti cambiamenti che non sono soltanto tecnologici ma anche e soprattutto culturali é: quanto questo nuovo paradigma incide sui modelli di apprendimento, sul ruolo dell’insegnante, della famiglia e dello studente?

    Un problema trattato da Paolo Ferri che su questo e su altro qui risponde a Giovanni Biondi, ricordando la necessità di cablare le strutture per consentire a nativi e immigranti digitali di avere una connessione sempre disponibile ad internet all’interno delle scuole.

     
  • Informagiovani Senigallia 13:04 il 11 December 2012 Permalink | Rispondi
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    Egidio Cardinale: un aperitivo sui rischi (e le opportunità) di internet 

    Il progetto social trashware ha fatto tappa in due scuole: Corinaldesi e Fagnani.

    Ha ricevuto significative adesioni e interesse da parte di docenti, operatori sociali e associazioni, ma non è finita aspettiamo altre adesioni.

    Luca Conti ha tenuto il suo interessantissimo incontro/presentazione del suo libro su linkedin, se lo avete perso, male, ora dovete comunque acquistare il libro, se volete come ebook costa solo Eur 0,99.

    L’incontro con Luca è stato molto stimolante per chi sta cercando lavoro e vuole utilizzare le opportunità delle nuove tecnologie, ma anche per chi un lavoro ce l’ha e vuole cambiarlo o solamente conoscere gente interessante con cui fare progetti per il futuro.

    Venerdì 14 dicembre alle ore 18, terzo incontro degli aperitivi digitali al Centro di Aggregazione Bubamara, con Egidio Cardinale, nell’ambito del progetto denominato Social Trashware, approvato dall’Amministrazione Comunale per promuovere il riutilizzo dei vecchi computer.

    Un progetto quello del social trashware che si unisce al Progetto Nuova Vita, creato da Massimiliano De Cinque per recuperare vecchi computer e regalarli a associazioni e scuole.

    Gli incontri degli aperitivi digitali sono pensati come promozione di consapevolezza sull’utilizzo delle nuove tecnologie, servono anche per allargare la cerchia delle persone e delle associazioni interessate a prestare la propria opera in un progetto dedicato a giovani e meno giovani.

    Al Centro di Aggregazione Bubamara,Egidio Cardinale ci parla di rischi su internet da cui proteggersi.

    Egidio nostro concittadino, ingegnere e Ceo di Cardinal solutions, ha scritto un libro intitolato Proteggersi dai rischi di internet.

    Egidio attraverso il suo libro ci spiega quali accorgimenti prendere per navigare in sicurezza nella rete internet, perché internet è una grandissima opportunità, ma deve essere usata con consapevolezza.

    Forse pensiamo di essere al sicuro quando navighiamo su facebook, quando utilizziamo la nostra connessione wifi, o quando ne utilizziamo una pubblica, forse non siamo proprio consapevoli di questo.

    Così vale per l’utilizzo della posta elettronica, oppure dell’internet banking.

    Il sottotitolo del libro di Egidio dice: un libro per nonni, casalinghe e non solo.

    Già non solo perché anche quelli più consapevoli e attenti hanno in realtà molto da imparare e soprattutto molto su cui fare attenzione, perché magari un utilizzo intenso della rete internet, come è ormai indispensabile, rischia di farci abbassare la guardia.

    Al termine dell’incontro verrà offerto un aperitivo conviviale agli intervenuti.

    Il progetto Social Trashware e gli aperitivi digitali avranno altri appuntamenti, dopo questo e dopo quelli con Massimiliano De Cinque e Luca Conti, nel corso dei prossimi mesi e chiunque voglia partecipare o saperne di più può contattare il Cag Bubamara – 0717931366 e-mail: sintomidisalute@yahoo.it oppure il Centro Informagiovani 80211212 email: informagiovani@comune.senigallia.an.it.

    Informazioni sul progetto su internet o sul blog del Cag Bubamara.

     
  • Informagiovani Senigallia 10:37 il 23 April 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , , , web 2.0   

    Presentazione del libro di Egidio Cardinale: Proteggersi dai rischi di internet 

    Giovedì 29 aprile alle ore 18 ci troveremo alla Biblioteca Comunale per un incontro per capire quali opportunità e quali rischi comportano internet e i social network.

    Un incontro per genitori per capire come aiutare i propri figli a navigare con sicurezza e a essere aiutati a loro volta.

    Un incontro per  principianti, ma anche per quelli che credono che c’è sempre da imparare.

    Un incontro per docenti per educare anche ad un utilizzo didattico di internet.

    Chat, facebook, skype, twitter e altri arcani spiegati con un linguaggio comprensibile ma non per questo meno interessante.

    Un libro di Egidio Cardinale presentato per offrire una risorsa alla comunità con l’ottica di conoscere, condividere e partecipare.

    Egidio Cardinale consulente tecnologico senigalliese, ha appena stampato un libricino divulgativo, per persone senza particolari competenze, circa la tematica dei rischi legati ad internet.
    Un valido aiuto per tutti coloro che si trovano ad approcciare internet senza avere consapevolezza su quello che essa rappresenta e le si cela dietro. E’ scritto in maniera semplice e comprensibile a tutti, proprio perchè rivolto ad un pubblico di non tecnologi.
    Ai navigatori più scafati non aggiungerà nuove competenze, ma darà loro la possibilità di fare importanti riflessioni a cui forse non sono avvezzi; ai neofiti farà vedere questo mondo da una nuova prospettiva, in un’ ottica di sicurezza e consapevolezza.

    Nell’incontro di presentazione del libro si parlerà di navigazione e posta elettronica in anonimato, dei motori di ricerca, dei social network e del furto di identità, della libertà del web e del web 2.0.

    Il libro è disponibile anche online qui

     
    • antgri 10:55 il 23 aprile 2010 Permalink

      condivido lo spirito ma… meno i toni.. pensate che solo la Rete sia un Rischio?
      Sarebbe utile sempre mettere vicino i rischi di Internet con quelli della vita reale, che nnsono di certo minori.

      Informare senza demonizzare

    • Andrea Garbin 12:09 il 26 aprile 2010 Permalink

      No è proprio il contrario, neppure io condivido certi incontri sui rischi di internet, però qui è proprio il contrario, sia per la mia idea di sicurezza che per le cose che scrive Egidio, prova a leggere il libro è online qui: http://www.cardinalsolutions.it/libri/Proteggersi_dai_rischi_di_Internet_Un_manuale_per_nonni,_casalinghe_e_non_solo.pdf
      ed è proprio per contrastare i frequenti richiami alla sicurezza di internet che facciamo questo incontro.
      La mancanza di informazione sulla sicurezza è comunque un facile alibi per demonizzare internet, così credo che sia importante essere chiari su che cosa rischiamo e cosa vale la pena di rischiare.
      ciao

    • antgri 13:16 il 28 aprile 2010 Permalink

      “così credo che sia importante essere chiari su che cosa rischiamo e cosa vale la pena di rischiare”
      Nella Rete così come nella vita reale…

      Sembra un aggiunta inutile ma cambia in modo significativo i toni

    • Andrea Garbin 16:06 il 28 aprile 2010 Permalink

      Caro Antonio sono quello che sono nella vita come nella rete, quindi forse è per questo che non ci faccio caso, ma forse l’aggiunta può servire,grazie, ciao

    • antgri 17:16 il 28 aprile 2010 Permalink

      Era solo per sottolineare, che anche senza la Rete nella vita si può essere doppi.. e tripli anche… basta leggere i giornali.

  • Informagiovani Senigallia 19:48 il 8 May 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: creative commons, diritto d'auto, lettere, liber liber, libri senza carta, web 2.0   

    Live blogging lettere in rete, internet e cultura 

    Dopo la presentazione del progetto senigallia 2.0, Giuseppe D’Emilio introduce la serata chiarendo che si tratterà di qualcosa di interattivo dato che ci sono molti addetti ai lavori presenti in sala.

    Presenta gli ospiti: Valeria Berllagamba, Enrico Piscitelli, Raffaello Ferrante.

    Giuseppe parla di liberliber, progetto che mette a disposizione opere letterarie, con l’idea che dopo un certo periodo di anni sia contro la diffusione della conoscenza esercitare il diritto d’autore.

    Valeria Bellagamba parla di libri senza carta, dando atto a Marco Scaloni di avere svolto un gran lavoro, un sito per condividere opere letterarie con licenza creative commons, vi vengono pubblicate anche tesi di laurea.

    Hanno avuto molti contatti dall’estero, anche da Sidney, dove un signore ci ha inviato un romanzo in inglese, con le difficoltà che ci sono a pubblicare in italiano, hanno desistito con l’edizione inglese.

    Giuseppe D’Emilio presenta Enrico Piscitelli, Enrico parla di progetti culturali, etici, che nascono da chi si mette dietro ai computers e progettano di voler cambiare qualcosa.

    Il web per larga parte funziona così con progetti che non hanno scopo di lucro ma quello di condividere.

    Nove argomenti rivista letteraria di prestigio è il contrario di questa filosofia, è qualcosa di chiuso, non esiste possibilità di scriverci, nè di comunicare.

    L’esperienza di Solazzi intervenuto tra il pubblico testimonia quanto la rete possa contribuire alla ricerca, lui ha deciso di dissoterrare le storie senigalliesi, andando a spulciare le sedute consiliari della città.

    Giuseppe D’Emilio apre una provocazione, dicendo che se il lavoro intellettuale non viene ricompensato può essere un problema.

    Si scatena il dibattito, sull’editoria e sulla libertà della rete, sulla condivisione e sul diritto d’autore.

    Etica e morale si rincorrono nella discussione, abbiate pazienza ma bisogna esserci perchè non è semplicissimo seguire, partecipare e scrivere qui.

    Dario Petrolati ci racconta quello che costata in rete sui blog letterari, dove vede molta frustrazione e tanta tristezza, con docenti che si sbizzariscono su commenti ignoranti.

    Piscitelli dice che la letteratura è consolatoria ma anche altro, per cui tutti comunque rappresentiamo noi stessi e spesso in maniera autoreferenziale.

    Raffaello Ferrante racconta il suo racconto, scusate è l’ora, sull’antologia Rien ne va plus. Il punto comune dei racconti è l’essere blogger, hanno mandato dei post che poi Enrico Piscitelli ha riunito in una antologia.

    Perchè Vasco Rossi arriva più di Montale, come si arriva a far apprezzare la lettura.

    Raffaello Ferrante prova a leggere un pezzo del suo racconto.

    La platea si ammutolisce.

    Vado avanti? S…….i

     
    • daniela 20:15 il 8 maggio 2009 Permalink

      Oggi vi seguo da casa con i miei figli e nel sito citato da Giuseppe stiamo ascoltando (audioteca)e leggendo (biblioteca)Alice nel paese delle meraviglie. E’ un sito veramente ricco.

      Proprio la settimana scorsa all’informagiovani un utente ci chiedeva degli audio libri per esercitarsi nell’apprendimento e nella pronuncia dell’italiano.

      http://www.liberliber.it/biblioteca/d/dodgson/alice_nel_paese_delle_meraviglie/pdf/alice__p.pdf

      Daniela

    • Informagiovani Senigallia 21:40 il 8 maggio 2009 Permalink

      ciao Dani buona lettura

    • Franco Giannini 14:57 il 9 maggio 2009 Permalink

      E’ solo un mio pensiero e non vorrei che fosse di offesa per nessuno. Però non mi sento di poter dire che ieri sera è stata una serata da “va tutto bene madama la marchesa !!”. Si era iniziato bene con l’ illustrazione di vari siti, blog, la loro descrizione e i vari contenuti. Si era passati poi ad analizzare la differenza tra l’industria e la rete e si era giunti a definire l’industria della cultura. Ed è qui che ho posto una domanda, che mi è stata lasciata come tale, senza una risposta. Ho avuto l’ impressione, ma sicuramente mi sbaglio, che si sia dato più peso ad una specie di autoincensazione di pochi, che ai problemi strettamenti legati all’editoria su rete. Non me ne vogliate, forse non avrò capito quanto è stato trattato, quindi è solo un mio problema, però per questa volta il voto, a mio modestissimo, parere è di insufficienza.

    • Giuseppe D'Emilio 17:19 il 9 maggio 2009 Permalink

      Franco, per quanto riguarda la tua domanda, hai perfettamente ragione; mi assumo la responsabilità di averla “messa in stand by”, sia pure in buona fede e solo per concludere un discorso iniziato, ma di non averla ripresa in seguito; me ne scuso sinceramente; a mia parziale discolpa vada l’affastellarsi di interventi, precisazioni, commenti, riflessioni; solo al termine della conferenza, purtroppo, ci siamo resi conto della cosa.

      Per quanto riguarda l’autoincensazione, permettimi di non essere d’accordo: nonostante fossimo stati da alcuni sollecitati a parlarne in maniera diffusa (anche perché esemplificative di molte tematiche, in alcuni casi forse addirittura paradigmatiche), avevamo in anticipo deciso di trattare il minimo indispensabile delle “nostre” attività, proprio per rispetto nei confronti del “pubblico”, e mi pare che nel corso della serata abbiamo dato quasi esclusivamente spazio all’analisi di iniziative di altri; credimi: non abbiamo presentato nemmeno una decima parte delle… “cose nostre” legate agli argomenti della conferenza.

      Grazie per la franchezza e per aver partecipato. Scusami ancora per la faccenda della domanda.

    • Andrea 19:23 il 9 maggio 2009 Permalink

      Chiedo scusa anche io a Franco perchè in effetti la sua domanda è stata ingoiata involontariamente dal dibattito e
      meritava una risposta che invece non c’è stata. Posso solo dire che può succedere e che me ne dispiace.

    • Valeria Bellagamba 12:15 il 10 maggio 2009 Permalink

      Franco, nessuna offesa. Dispiace anche a me che la tua domanda sia finita persa nel mare degli argomenti trattati, che sono stati davvero molti. Anche io avrei voluto parlare di più e più diffusamente anche di altri argomenti… alla fine ho presentato solo un decimo delle cose che mi ero preparata. Ma gli argomenti erano davvero tanti e non si è riuscito ad approfondire tutto.
      Non sono d’accordo poi con l’autoincensazione, che non c’è stata, ognuno di noi ha semplicemente portato le proprie esperienze e quello che conosce.

    • Franco Giannini 16:08 il 10 maggio 2009 Permalink

      Cari amici,
      non mi dovete porgere alcuna scusa, perchè sono io la persona che ha posto in dubbio la qualità della serata da voi programmata e così facendo il vostro lavoro. Ed io non sono nessuno per poter giudicare. Ho solo espresso un mio giudizio, e l’esprimerlo, in maniera questa volta non entusiastica, ma negativa e critica, mi è servito…come dire… per mettermi in pace con la mia coscienza. Come già dettovi, però, nessun senso di cattiveria da parte mia, ma anzi una maggiore e rinnovata stima nei vostri confronti, per aver riconosciuto non un errore, bensì una semplice svista.
      Ciò detto, però e vi prego di permettermelo, il vostro rifiuto del termine da me usato, lo comprendo, ma preferisco rimanere, forse stupidamente, “incollato” alla mia tesi. Quello che posso dirvi, se vi può dar da riflettere ed esservi di qualche utilità, che questa non è stata solo una mia sensazione, ma anche di altre persone del pubblico. Sarebbe comunque inutile farne, qui, una sterile polemica. Sicuramente vedendoci di persona ai prossimi incontri, avremo modo di chiarire con più facilità.
      Comunque sia, grazie per le vostre risposte.

  • Informagiovani Senigallia 12:47 il 8 May 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: Brunetta, , , , web 2.0   

    Pubblica amministrazione 2.0 

    Flavia Marzano, dopo essere stata presente a senigallia 2.0, continua la sua battaglia per il web 2.0 e sopratutto per una pubblica amministrazione 2.0.

    Questa la sua nota sul cambiamento possibile nelle pubbliche amministrazioni.

    Intanto il ministro Brunetta vuole impedire ai dipendenti pubblici di utilizzare facebook.

     
  • Informagiovani Senigallia 19:35 il 28 April 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , forum, , , web 2.0   

    Live Blogging sulla comunicazione on line 

    Pochi ma buoni come sempre, introduce Andrea Garbin e dà la parola al Dott. Paolo Mirti responsabile della comunicazione del Comune di Senigallia.

    Accenna il Dott. Mirti al fatto che l’Italia è all’ultimo posto nelle amministrazioni che offrono strumenti per la partecipazione.

    Illustra i cambiamenti del sito comunale e sottolinea l’apporto dato dai blogger locali su alcuni suggerimenti come la diretta del Consiglio Comunale.

    Maria Pettinari

    Maria Pettinari

    Maria cita Rodotà chiarendo che non ci vogliono computer per tutti ma opportunità di alfabetizzazione per tutti i cittadini, cita l’esempio del Sindaco di San Francisco che ha creato un twitter personalizzato, che infroma i cittadini dei processi dell’Amministrazione.

    Lorenzo Campanelli ricorda i cambiamenti apportati al sito comunale.

    Marco Scaloni che ha sollecitato l’amministrazione alla diretta we del Consiglio Comunale, dice che sarebbe importante mettere anche a disposizione dei cittadini i documenti che sono in discussione nelle sedute del consiglio.

    Alessandra in un intervento segnala La necessità di una alfabetizzazione politica a cui si accompagna alla necessità di alfabetizzazione informatica.

    E’ importante fare marketing del sito comunale, fondare dei social network locali.

    Giannini chiede rispetto alla posta del Sindaco la possibilità di poter dare la risposta sui blog, l’idea di creare un dibattito e non di avere risposte secche.

    Lorenzo Campanelli sottolinea le diverse scelte dell’Amministrazione su strumenti come i forum.

    Marco Scaloni parla di rassegna stampa anche per i blog.

    Paolo Mirti raccoglie alcuni spunti e parla di una giornata per offrire a tutti i cittadini una idea di cosa fare con la rete, condivisa con i blogger locali.

    Sottolinea che la rubrica scrivi al Sindaco ha la funzione proprio di rendere più vicina l’Amministrazione al cittadino, ma è diventata già un procedimento amministrativo estremamente complesso, dal punto di vista istruttorio.

    Antonio chiede se il forum sulla mobilità ha avuto un riscontro effettivo e Lorenzo Campanelli descrive le modalità e segnala che il 30% delle proposte sono state accolte.

    Sottolinea come il 70% ha comunque avuto la possibilità di comprendere l’esigenze della comunità.

    Alessandra chiede alcuni dati sulle domande fatte dai cittadini e dell’accesso al sito, Lorenzo parla di circa 6o richieste al mese con punte di 80.

    Giannini chiede se si possono postare foto sulle lettere al sindaco.

    Daniela sottolinea la difficolta attuale per lo stile grafico ormai datato, che potrà essere rivisto più avanti.

    Alessandra sottolinea la necessità della sua azienda di adeguare la struttura dell’azienda alle nuove sfide della comunicazione.

    Anche l’Amministrazione Comunale paga la velocità della rete con l’adeguamento della struttura.

    Viene discussa la possibilità di tradurre in altre lingue il sito turistico.

    Marco Scaloni parla della possibilità di realizzare conferenze stampa via web.

    Accenna anche alla possibilità dell’anagrafe dei politici in rete.

     
  • Informagiovani Senigallia 13:40 il 27 April 2009 Permalink | Rispondi
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    La comunicazione istituzionale on line e gli strumenti di partecipazione dei cittadini 

    Come riuscire a creare un sistema di regole per far sì che i cittadini, consultati anche elettronicamente, non siano ridotti a “carne da sondaggio”, ma possano essere soggetti attivi e consapevoli?

    Di questo e altro si parlerà alle ore 21 di martedì 28 aprile, presso la Sala Mediateca della Biblioteca comunale “Antonelliana” (via Manni), in occasione del nuovo incontro organizzato nell’ambito della rassegna Senigallia 2.0 e dedicato al tema: “La Comunicazione on line e gli strumenti di partecipazione dei cittadini”. Tra i relatori dell’incontro, coordinato dal Servizio Comunicazione comunale, merita di essere segnalata in particolare la giornalista locale Maria Pettinari, esperta in giornalismo partecipativo, che ci parlerà delle opportunità ma anche dei rischi della rete Internet.

     
  • Informagiovani Senigallia 18:20 il 5 April 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , , Senalug, , web 2.0   

    I video della serata Linux e dintorni 

    Ecco due video di parte degli interventi di David Fabri e Lorenzo Franceschini del Senalug e di Flavia Marzano.

     
  • Informagiovani Senigallia 21:17 il 30 March 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , web 2.0   

    Il laboratorio del 29 con Carlo infante 

    Se la presenza numerica nelle due giornate del 27 e 28 scorsi non è stata esaltante, posso dire che i due incontri sono stati stimolanti e per contro ci sono stati il più alto numero di accessi nei due giorni, che se si eccettua il picco del 4 marzo, poi sono stati tra i 60 e gli ottanta accessi al giorno.

    Il totale degli accessi in questo mese sono quasi duemila, partendo da zero non sono pochi.

    Ecco un piccolo video della giornata del 28 marzo.

    Presto anche il podcast della serata del 27.

     
  • Informagiovani Senigallia 21:22 il 26 March 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , biblioteca, , , digital inclusion, edutainment, Rainews24, Roberto Maragliano, Salva con nome, web 2.0   

    Digital inclusion 

    Si parlerà anche di digital inclusion a senigallia 2.0 nei due incontri di venerdì 27 e sabato 28.

    Sono andato ad ascoltarmi l’intervista di Carlo Infante a  Roberto Maragliano, docente di tecnologie dell’apprendimento all’Università di Roma Tre.

    C’è molto di quello che sto pensando su che cosa fare per il digital inclusion nelle parole di Roberto Maragliano e non può farmi che piacere ascoltare delle conferme e dei nuovi spunti. Provate anche voi ad ascoltare e parliamone in questo fine settimana.


     
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