Updates from agosto, 2009 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • Informagiovani Senigallia 13:39 il 5 August 2009 Permalink | Rispondi  

    Stage 2009: esperienze a confronto 

    Si √® concluso ieri con la consegna degli attestati di partecipazione, dei crediti formativi e della “borsa lavoro”, lo “Stage di Primo Orientamento al Lavoro 2009”, iniziativa¬†promossa dall’Informagiovani del Comune di Senigallia e dal locale Centro per l’Impiego l’orientamento e la formazione.

    Lo Stage consente a giovani tra i 16 ed i 18 anni di effettuare una prima esperienza lavorativa (4 ore al giorno per 5 giorni alla settimana nel mese di Luglio) presso una delle tante aziende che si sono rese disponibili ad ospitarli.

    Di seguito potete leggere i post pubblicati da alcuni di loro a cui è stata offerta anche la  possibilità di raccontare la propria esperienza intervistandosi a vicenda.

    Così anche il web documenta e racconta permettendo di condividere le esperienze.

    Annunci
     
  • Informagiovani Senigallia 11:00 il 5 August 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , , ,   

    Prima esperienza lavorativa al centro per l’infanzia “Cavalluccio Marino” 

    Il 1¬įluglio √® cominciato il mio primo giorno di lavoro al centro per l’infanzia “cavalluccio marino” di Marzocca. Ho potuto sperimentare questa esperienza grazie all’informagiovani che ogni anno riproponeva lo stage di primo orientamento al lavoro. Il primo giorno al nido diciamo, che √® stato piuttosto “imbarazzante”, perch√® per me ancora era tutto nuovo e non sapevo cosa fare o¬†come agire. Dal secondo giorno in poi per√≤, i bambini gi√† mi avevano conquistata! In tutto essi erano 20, un p√≤ di Montignano e un p√≤ di Marzocca e le fasce di et√† variavano dai 2 ai 3 anni. La giornata al nido si svolgeva nel seguente modo: la mattina presto, i bambini giocavano¬†all’interno dell’asilo utilizzando sopratutto l’angolo morbido,¬†poi verso le 9 e 40 si svolgeva la merenda seguita dall’ascolto di alcune¬†canzoni cantate da noi educatrici.¬†Terminata la merenda, fino all’ora di pranzo, il resto della mattinata si svolgeva in giardino, dove i bambini giocavano liberamente. I rapporti che si sono creati in questo mese con i bambini sono stati pi√Ļ che buoni infatti, ¬†dopo pochi giorni, gi√† venivo coinvolta nei loro giochi e¬†venivo chiamata¬†per nome! Anche il rapporto instaurato con le educatrici √® stato buono, fin dall’inizio sono state sempre gentili con me, mi hanno sempre messo a mio agio e ogni volta, mi ringraziavano per l’aiuto che davo facendomi sentire utile e competente e ogni volta ne uscivo soddisfatta! La cosa che pi√Ļ mi ha colpita in questo mese √® stato vedere il comportamento di tutti¬†i bambini infatti, frequentando scienze del linguaggio e avendo studiato la psicologia di E. Erikson, ho pouto osservare concretamente ci√≤ che avevo studiato a scuola. Oltre a questo per√≤, ho imparato tante cose al nido sopratutto l’autorit√†, la responsabilit√†, la comprensione, la pazienza tutte cose che, bene o male,¬†mi serviranno¬†in futuro! Tutto questo naturalmente l’ho potuto acquisire osservando le ragazze che lavoravano con me dandomi anche dritte e consigli. Con loro e con i bambini non ho riscontrato alcuna difficolt√† anche se questa, in minima parte, c’√® stata con i genitori. In loro presenza non sapevo come comportarmi, forse ero¬†un p√≤ intimidita! Fatto st√† che questa esperienza √® stata davvero bella e la rifarei ancora, non ho avuto nessun ripensamento e non mi sono neanche, per un momento,¬†pentita. Sono soddisfatta e molto felice di aver trascorso questo mese al nido e ringrazio di cuore a tutti coloro che mi sono stati vicini e che mi hanno seguita in questa esperienza!

    Agnese

     
  • Informagiovani Senigallia 10:41 il 5 August 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , , ,   

    stage all’asilo nido 

    La mia esperienza lavorativa √® iniziata il primo luglio, una delle prime cose da rispettare √® orario, la puntualit√† √® fondamentale per far si che i futuri colleghi o datori di lavoro non ti prendano subito in cattiva luce.Il¬†mio turno iniziava alle 9:00 ma io mi presentavo all’asilo sempre qualche minuto prima, cos√¨¬† che potevo sistemare le mie cose con tranquillit√†.Di solito quando iniziavo a lavorare erano presenti pochi bambini, quindi uno dei primi compiti era il ricevimento degli altri bambini e dei loro genitori. S da molta importanza a questa cosa dato che il bambino si stacca difficilemnte dal padre o dalla madre perci√≤ bisogna riuscire a distrarre il bambino ad esempio con dei giochi in modo tale da evitare di¬† provocargli dei traumi, facendogli crede di volerlo portare via dal genitore per forza. Contemporanmeamente ogni volta che arriva un bambino √® importante collocare in una tabella oltre che la presenza anche l’orario di arrivo e l’ora in cui si √® svegliato prima di venire all’asilo.Si segneranno anche quanto ha mangiato¬† a colazione a che ora si e svegliato dopo il riposino mattutino¬† quanto a mangiato a pranzo e infine l’evaquazione.

    Dopo di che si portano i bambini in giardino¬† e si lasciano giocare liberamente fino verso le 9 e mezza, orario della colazione. Lasilo era diviso in tre sezioni,¬† grandi ( 2 / 3 anni) medi (1 anno / anno e mezzo) e i piccoli (3 /11 mesi).Tra i medi¬† e i piccoli c’era poca differenzza infatti facevano quesi tutte le attivit√†isieme venivano divisi solo per la colazione il pranzo e a differenza dei pi√Ļ piccoli non¬† andavano a dormire dopo la colazione.Verso le 9:15 i pi√Ļ piccoli venivano presi uno a uno dal giardino portati in bagno, gli venivano lavate le mani e fatti sedere a tavola;¬† 20/30 minuti dpoo si faceva la stessa cosa con i medi.a colazione restavo con i pi√Ļ piccoli¬† e¬† era un momento piacevole¬†e a volte un p√≤ complicato perch√® i bambini affamati stanchi ecc… non erano molto tranquilli .quindi bisognava stare attenti e eventualmente se non si comportavano ¬†bene¬† avvicinarsi a loro e spiegargli con calma dove stavano sbagliando. Dopo la colazione si riportavano di nuovo tutti in bagno , lavaggio del viso e delle mani ,¬† dopo di che i medi tutti in giardino e i pi√Ļ puiccoli venivano affidati a una delle maestre che lli addormentava.i medi restavano in giardino fino le 11:00 11 e 30 (ora inizio pranzo) e svolgevano attivita libere inquanto uno delle¬† cose che devono imparare a sviluppare e la proprio autonomia, mentre altre volte c’erano dei giochi organizzati dalle insegnati come¬† giochi con l’acqua¬† o con i legumi ecc…Sicuramente due delle competenze richieste sono la pazienza e l’assunzione delle proprie responsabilit√†, perch√® bisogna prestare molta attnezione a ci√≤ che svolge il bambino per evitare inconveninti spiacevoli.Naturalmente si √® aiutati dalle altre insegnanti con le quali mi sono trovata molto bene e devo dire che erano anche molto brave nel loro¬† lavoro.per√≤ nonostante ero aiutata una delle difficolt√† maggiori che ho incontrato¬†√® stata quella di cercare di essere imparziali , di non avere preferenze.Questo e importante perch√® nel caso in cui un bambino sbaglia deve essere rimproverato come¬† se il bambino a sbagliare fosse il nostro preferito.e allo stesso modo se si comportasse bene.Arrivata¬† l’ora del pranzo si riprendevano tutti i bambini e si portavano per la¬†terza ¬†volta in bagno lavaggio mani, piedi e cambio pannolino e poi i medi venivano portati nell’angolo morbido dove attendevano la cuoca che gli portasse il pranzo, mentre i pi√Ļ piccoli venivano svegliati piano tre alla volta .durante il pranzo potevo interagire poco con i bambino per evitare che si distraessero e non mangiasseroquindi in quell’ arco di tempo il mio ruolo era pi√Ļ da osservatrice; dopo li pranzo si portavano di nuovo fuori i bambini tutti insieme¬† e¬† piano piano a seconda dell’orario che¬† venivano a prenderli i genitori¬† ogni bambino veniva preso e custodito. quando arrivava un famigliare gli si mostrava la cartellina¬† in modo tale che fosse consapevole delle attivit√† svolte dal figlio. l’asilo nido chiudeva verso le 2:15 2 :30¬† ma il mio turno finiva all’una ,quindi dopo essermi accertata che non serviva piu niente alle ¬†insegnanti me¬†ne andavo, e la mattina seguente riniziavo la stessa routin. come¬† prima esperienza lavorativa √® stata molto piacevole e interessante, grazie alla scuola che frequento (socio psico pedagogico) avevo avuto modo di¬† fare altri due stage¬† ma¬† a differenza di questo duravano due giorni, le ore impiegate erano inferiori e comunque era presente tutta la mia classe;infine i bambini erano pi√Ļ grandi, massimo della materna ma mai¬†¬† al di sotto dei 5/6 anni . Mi reputo soddisfatta¬†¬† del lavoro svolto e penso che sia stata un ottima opportunit√†.

    Michela

     
  • Informagiovani Senigallia 10:32 il 5 August 2009 Permalink | Rispondi  

    Uno stage nell’infanzia 

    L’ informagiovani del Comune di¬†Senigallia da qualche anno a questa parte organizza per il mese di Luglio stage di primo lavoro per ragazzi, in aziende della citt√†. A questo stage ho partecipato anche io e da come si pu√≤¬†intuire dal titolo lo ho svolto in un asilo nido.

    L’ asilo in questione si chiama “La Cannella”, il nome deriva dalla frazione in cui si trova.

    Il servizio estivo inizia alle ore sette con l’ accoglienza dei bambini da parte delle educatrici, si passa al momento del gioco libero che pu√≤ essere svolto o dentro o fuori la struttura. L’ ho denominato “libero” in quanto non ci sono attivit√† e i bimbi delle varie sezioni ed et√† possono mischiarsi e giocare tra loro. Alle nove e mezzo circa c’√® il momento della merenda: i bimbi della stessa et√† si radunano nella propria aula per mangiare la frutta e il pane. La merenda viene seguita dai momenti del cambio dei pannolini e della “nanna”. Quando i bimbi di nove mesi si sono addormentati si va tutti in giardino per giocare liberamente. Alle 11.30, dopo essersi lavate le mani, si mangiano un buon primo e un buon secondo. Dopo il pranzo c’√® di nuovo il momento del gioco, il servizio termina alle quattordici e trenta.

    Sviscerando¬†all’ interno dello stage posso far riferimento alle competenze: la prima che mi viene in mente √® la pazienza. Questa viene seguita dalla comprensione¬†ma allo stesso tempo dall’ autorit√†. Sembrerebbe un contro senso ma ho imparato che i bimbi soprattutto dai due ai tre anni sono capricciosi e poco obbedienti quindi per educarli non pu√≤ mancare un minimo di autorevolezza che faccia capir loro le varie regole da rispettare. Altre competenze sono saper giocare e inventarsi qualsiasi tipo di gioco dal momento in cui il bimbo entra dentro l’ asilo. Ho imparato che questo √® molto importante sia per il bambino che per il genitore perch√® il primo deve sentirsi a suo agio, mentre la mamma o il pap√† devono essere tranquilli nel lasciare il proprio figlio nelle mani di un’ educatrice.

    Quest’ ultima deve essere brava ad insegnare al bimbo il rispetto per le cose e per gli altri; deve anche saperlo consolare nel momento in cui subisce un torto da parte di un compagno, per esempio un morso o una spinta. E’ difficile insegnare ai bambini il senso di giustizia,¬†infatti mi √® capitato di vedere un bimbo che mentre giocava con un camion giocattolo veniva avvicinato da un suo compagno, quest’ ultimo con fare prepotente cercava di imposessarsi del gioco¬†con l’ aiuto di morsi e strattoni. Dopo ci√≤ la “vittima” iniziava a piangere disperatamente ed √® qui che doveva intervenire l’ insegnante sgridando il secondo bimbo e restituendo il camion al “proprietario”. Non finisce qui perch√® il secondo bambino dopo essere stato ripreso e dopo aver perso il suo¬†gioco urlando e piangendo si butta per terra. Ora la difficolt√† per un’ educatrice sta nel¬†far capire perch√® ha sbagliato e come ci si deve comportare.

    Le ultime competenze che mi vengono in mente sono il saper dar la “pappa” e cambiare i pannolini.

    Per quanto riguarda le difficoltà fortunatamente non sono state nè tante nè gravi, le uniche due che ho riscontrato sono state il dover relazionarsi con i genitori e cercare di farsi rispettare e farsi valere, per quanto possibile, per far capire ai bambini il tuo ruolo.

    Devo dire che sono stata aiutata da personali esperienze fatte in passato e da educatrici molto brave, tranquille e professionali.

    Sicuramente questa dello stage √® un’ esperienza da provare soprattutto perch√® inizi ad immetterti nel duro mondo del lavoro ma non sei solo, perch√® per ogni tipo di problema puoi far affidamento al tutor.

    Martina

     
c
scrivi un nuovo post
j
post successivo/commento successivo
k
post precedente/commento precedente
r
Rispondi
e
Modifica
o
mostra/nascondi commenti
t
torna a inizio pagina
l
vai all'accesso
h
mostra/nascondi aiuto
shift + esc
Annulla